Jubilate Deo (Taizè, canone)

Jubilate Deo omnis terra.
Servite Domino in laetitia.
Alleluia, alleluia, in laetitia.
Alleluia, alleluia, in laetitia

Traduzione:
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza

Come si canta
Inizialmente si canta assieme. Poi il primo coro parte ed il secondo inizia a cantare quando il primo ha finito di cantare il primo “Jubilate” . Così finchè il secondo coro non ha finito.

 

Cantare per meglio Servire

Uno dei servizi che possono essere resi con il canto, è quello riguardante l’animazione delle funzioni liturgiche. I contesti sono i più vari: la Messa al campo, una Via Crucis parrocchiale, il matrimonio di un membro del nostro Gruppo, una celebrazione in un contesto particolare. I canti vanno dunque scelti in maniera appropriata. Ci si può aiutare andando a guardare le letture della liturgia del giorno: molti canti sono infatti derivazioni di brani evangelici o ancor di più di salmi. Riportarli nelle varie parti della Messa aiuta molto la riflessione del fedele attento. Durante le Messe contenenti cerimonie particolari, il canto gregoriano in latino può dare una nota di solennità: ad esempio il canto del ”Salve Regina”, presente in diverse situazioni del cerimoniale Rover. Attenzione sempre alle pronunce, il latino non è così facile da eseguire.
Importante è sempre “pensare a quello che stiamo cantando”, affinchè dalla nostra bocca non escano solo parole ma vere preghiere. Non scordiamoci che entriamo sempre in relazione con gli altri quando cantiamo… quindi non dimentichiamoci di avere anche un certo “stile” e di cantare anche con il cuore! Sarebbe buona cosa provare i canti prima della liturgia, in modo da limare le imperfezioni derivanti dalla diversità dei contesti da cui ogni Rover o Scolta proviene, coordinarsi con gli strumentisti, accordarsi nel caso di canti polifonici.
Ecco una nota particolare sulla polifonia: è bene accertarsi che le diverse voci possano effettivamente convivere. Capita spesso che solo una o due persone sappiano una seconda voce e non avendo mai provato assieme agli altri, il risultato sia che non vengano eseguite bene né questa né la principale.
Causa primaria è l’insicurezza di chi canta. Meglio dunque, se l’esperienza è poca, cantare una sola voce ma farlo al meglio. A tutto ciò si ovvia con appunto una o due prove. Il risultato sarà allora gradevole sia per chi canta che per chi ascolta ed il servizio una cosa ben fatta.

Marisa Licursi – Federico De Col

 

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