Non esiste buono o cattivo tempo,
ma solo buono o cattivo equipaggiamento.
Sir Robert Baden-Powell

In questo numero proponiamo consigli e riflessioni sull’uniforme da campo da usare in Campi Mobili e Route invernali in zone molto fredde e/o innevate. Nelle attività invernali, specialmente quando stiamo all’aperto per lungo tempo, è particolarmente importante avere un abbigliamento che ci permetta di vivere confortevolmente ovvero caldi ed asciutti. Il primo consiglio è: evitare di coprirsi troppo. Durante la camminata o l’attività fisica il corpo si riscalda naturalmente ed un abbigliamento troppo pesante può creare fastidio e aumentare la sudorazione.
Di conseguenza il suggerimento è quello di utilizzare un abbigliamento a strati, coprendosi o scoprendosi a seconda delle condizioni del tempo.
Prima di analizzare i singoli capi diamo un’occhiata ai più comuni materiali che costituiscono i capi di abbigliamento.

I MATERIALI
Quali sono i materiali più indicati, che dovranno influenzare la nostra scelta al momento dell’acquisto?
Fatto salvo che il cotone va assolutamente evitato, possiamo fare una piccola descrizione di quello che c’è attualmente in commercio, con i principali pro e contro.

La LANA è un materiale naturale che ha un potere isolante molto elevato. Anche se umida riesce a trattenere abbastanza aria da tenere caldo. Non brucia. Se bagnata può diventare molto pesante, asciuga lentamente e a contatto con la pelle può dare luogo ad allergie o irritazioni.

Il PILE è un materiale sintetico fatto con la plastica (poliestere, polipropilene…). Ha un potere isolante simile a quello della lana, ma assorbe meno acqua e asciuga più velocemente. Non è impermeabile al vento ed è delicato se esposto al calore (brucia facilmente). Le fibre si schiacciano perdendo potere isolante.

Il POLIPROPILENE è una fibra idrofobica, cioè non assorbe l’acqua. La sua caratteristica più importante è far evaporare il vapore acqueo lontano dalla pelle ed evitando il raffreddamento. Per questo è l’ideale per fornire il primo strato di abbigliamento, quello a contatto diretto con il corpo.

Le FIBRE SINTETICHE Sono fibre abbastanza efficienti, relativamente pesanti, discretamente comprimibili. Hanno il vantaggio di non assorbire l’umidità e di asciugare velocemente. Temono il calore e sono altamente infiammabili. Sono piuttosto costose.
Vengono usate per fare imbottiture di guanti, scarpe, giacche, sacchi a pelo…

Il PIUMINO è un isolante naturale molto efficiente. Pesa relativamente poco ed è molto comprimibile. Il principale problema del piumino è che tende ad assorbire l’umidità perdendo capacità isolante ed asciuga molto lentamente. A seconda della qualità può essere molto costoso.

Scienza_2

Eccovi una chart scaricata da un sito outdoor finlandese che associa visivamente il possibile tipo di abbigliamento alle condizioni di temperatura e velocità del vento.
Con l’espressione “WIND CHILL” si intende quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la sensazione di temperatura percepita dal nostro organismo risulta essere inferiore rispetto alla temperatura effettiva dell’aria. Il valore di wind chill quindi altro non è che un indice di raffreddamento.
Lo si calcola conoscendo i valori della temperatura dell’aria e dell’intensità del vento. Per velocità in Km/h moltiplicare m/s * 3,6 … In pratica con una temperatura di -15° e con il vento a 50km/h si ha una temperatura percepita pari a -23°….

Nel prossimo numero continueremo l’argomento parlando DELL’EQUIPAGGIAMENTO… STAY TUNED

Lorenzo Salce