QUALCOSA DI PIÙ

RE                                             SOL
Seduta su un prato Posato su un monte
RE                     LA                          RE
Con gli occhi in un cielo più fondo di ogni pensiero
SOL
Di nuovo stupita Dall’immenso che vedo
RE                        LA                               LA7
Ho detto sicura: “Signore, io credo!”
RE                                MI-
Ma Tu mi rispondi: “Mi hai visto nel cielo,
LA                                     RE LA7
ma voglio abitarti in ogni pensiero che fai.
RE                   MI-
Ti voglio stupita per ogni mio dono
LA                           4 LA             RE
E che ogni tuo gesto annunci chi sono!”

                                         SOL                              RE
RIT: E va bene, mio Dio non so dirti di no,
                                             LA
ma anche dirti di sì:
                        LA7                         RE
non lo so se ho il coraggio davvero
                       SOL                       RE
e va bene, mio Dio, non Ti dico di no,
                     LA
ma aiutami Tu
                       LA7                             RE
a partire ogni volta da Te
        SOL     RE    SOL      RE
da Te con me… da me con Te

Da semplici gesti Da piccole cose
che riesco a capire più di imprese e parole
da qui voglio prendere ogni certezza.
Ogni parola di questo mio Credo
“Mi trovi” mi dici “anche in piccole cose
in un pezzo di pane c’è tutto il mio amore per te,
ma un soffio e la vita ho fatto vibrare:
il tuo essere piccola sappia gridare!”

RIT: E va bene, mio Dio non so dirti di no,
ma anche dirti di sì:
non lo so se ho il coraggio davvero
e va bene, mio Dio, non Ti dico di no,
ma aiutami Tu
a partire ogni volta da Te
da Te con me… da me con Te

Gli amici più cari Gli amici più veri
mi donano amore che hanno imparato da Te
mi rendono forte Ti son più vicina.
Lo senti, il mio credo è più forte che mai!
Mi dici: “In tutti ho messo il mio amore
fai bene a scaldarti in ogni fratello che hai,
ma quando dal mondo hai paura e dolore
per te sia la croce amica e calore.”

RIT: E va bene, mio Dio non so dirti di no,
ma anche dirti di sì:
non lo so se ho il coraggio davvero
e va bene, mio Dio, non Ti dico di no,
ma aiutami Tu
a partire ogni volta da Te
da Te con me… da me con Te

 

QUALCOSA DI PIÙ… UNA PROVA DI CARATTERE

Uno scout sa bene che si conosce davvero qualcosa o qualcuno solo per esperienza, solo se si entra in relazione. Anche la fede, o meglio Gesù, lo si può conoscere soltanto così, facendone esperienza. E’ facile vedere e sentire Dio quando andiamo in Route e percepirne la sua presenza e grandezza.
Dopo una salita faticosa, quando finalmente ci togliamo lo zaino e stanchi ci sediamo sul prato e lanciamo il nostro sguardo lontano, i nostri occhi e il nostro cuore vengono subito rapiti dalla bellezza di quei bei panorami; quanta pace, immensità e viene quasi spontaneo dire: “Sì, Signore io credo in te”! Ma questo non basta! Ci chiede qualcosa di più!
Il salto di qualità sta nel fare entrare il Signore dentro di noi, permettergli di abitare il nostro cuore, di entrare con Lui in una relazione intima e profonda tale da riempire ogni nostra azione e ogni nostro pensiero, di stupirci per le mille cose che ci dona senza che noi ce ne accorgiamo.
La prima reazione che abbiamo quando capiamo questa grande cosa però è la paura, la paura di essere chiamati a qualcosa di troppo grande, la paura di non essere all’altezza, di non farcela, di aver forse interpretato male quello che il nostro cuore è riuscito finalmente a sentire!
Coraggio non dobbiamo temere, non importa se ci sentiamo inadeguati, piccoli.
Se abbiamo fatto “esperienza” di Lui, anche se minima, possiamo diventare con tutte le nostre fragilità e incertezze suoi discepoli e testimoni e diffondere con gioia questa speranza partendo ogni volta da Lui e con Lui. Dobbiamo far risuonare con il nostro modo di essere, con il nostro carattere, la Sua musica, la Sua gioia, la Sua Parola, diventando Suoi strumenti.
Da me nulla posso, con Dio posso tutto.

  • Mi rendo conto di ciò che il Signore ha fatto e fa per me o sono ancora io a chiedergli conto di quanto, secondo me, dovrebbe fare? Desidero essere voluto bene da Dio, oppure ho soltanto paura che mi giudichi o mi imponga chissà che cosa?
  • Lui mi chiama ad essere discepolo e testimone… ho il coraggio di alzare lo sguardo verso Lui e di togliermi quella maschera che mi lascerebbe scoperto nei miei difetti e insicurezze?
  • Sono pronta a far risuonare la Sua Parola nel mondo e scoprirmi strumento nelle sue mani?

La tua vita sarà un canto
Canta amico mio, canta fratello mio,
canta per dare fiducia a quelli che dubitano,
a quelli che si scoraggiano,
a quelli che esitano nel momento della grande scelta,
a quelli che pensano che il gioco non valga la candela
a quelli che tenta la facilità e la mediocrità della spia.
La tua povera voce, per rotta che sia
gli farà scoprire la vera strada
che è sempre la più rude.
Canta amico mio, canta fratello mio,
è per noi l’unico modo di vivere.
Ti chiederai a volte se non sei pazzo
a consumarti a cantare, a consumarti sino a morirne.
Pensa allora a coloro che, senza saperlo,
attendono il tuo messaggio e ne saranno riconfortati.
Ritroverai le certezza.
Riprenderai il tuo strumento,
ricomincerai a cantare.
Anche se per disgrazia i tuoi sforzi
ti sembreranno vani,
anche se hai l’impressione di aver fallito,
di non essere riuscito a farti comprendere
ritrova il tuo coraggio.
La tua vita intera
sarà stata un canto.

a cura di Marisa Licursi e Federico De Col

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