La famiglia senza pattumiera

In Emilia-Romagna, a Faenza, c’è una famiglia un po’ particolare: la famiglia Angeli/Maggiori. A prima vista è una normalissima famiglia italiana, se non per il fatto che ha due volte più figli della media, cioè tre contro uno: non sono eremiti, non appartengono a sette più o meno strambe, non sono né ricchi né poveri, non sono vegani o crudisti, non campano d’aria.
Però, se potessimo, come si dice, diventare delle mosche ed entrare senza essere visti in casa loro, scopriremmo che qualcosa di davvero strano ce l’hanno eccome. O meglio, NON ce l’hanno. In casa Maggiori, infatti, non c’è nessuna pattumiera, non del tipo che usiamo e riempiamo noi, almeno. E quello che c’è in quella pattumiera è molto diverso, in qualità ma soprattutto in quantità, da quello che c’è nelle nostre.
I Maggiori, infatti, sono quella famiglia che è diventata famosa per avere prodotto, in nove mesi, l’equivalente di:

  • solo SEI ETTI di rifiuti solidi urbani non riciclabili a persona, contro una media nella loro regione di 160 CHILI
  • solo otto ETTI di rifiuti in plastica, contro quindici CHILI
  • solo UN etto di rifiuti elettrici/elettronici contro due chili e mezzo.

È ovvio che se in Italia tutti facessimo come i Maggiori avremmo molti, ma molti meno problemi di discariche, inceneritori, plastica in mare, ecomafie e così via. Il problema è…

Ma come fanno?
Se glielo andate a chiedere, cosa facilissima perché (vedi link) spiegano tutto nel loro blog, la famiglia Maggiori non fa nulla di realmente strambo. Al contrario, fa semplicemente tante cose da… Custodi, di cui abbiamo già parlato diverse volte in queste pagine.
In sostanza, i Maggiori si limitano a evitare più che possono di fare DUE cose. La prima è comprare roba inutile, la seconda, forse ancora più importante, è non comprarla proprio, la spazzatura!
Il primo impegno consiste di cose come non comprare altri vestiti se già ne hai a sufficienza, o un nuovo smartphone solo perché quello che già hai è passato di moda. Il secondo impegno significa stare alla larga da tutti quei prodotti che sono più scarto che roba utile.
Cose come un etto di carne in mezz’etto di vaschetta di plastica, quasi tutto quello che è monouso, tipo le cialde per il caffè, e in generale tutti gli imballaggi, anche quelli che normalmente nessuno riconosce come tali.

Per esempio, i Maggiori:

  • comprano latte, miele, pasta, shampoo, saponi… solo sfusi, o con vuoto a rendere
  • quando comprano “gelato, carne, pesce, formaggi o gastronomia”, se li fanno mettere nel “bel contenitore riutilizzabile e pulito” che si sono portati apposta da casa, per non ricevere carta oleata o vaschette di plastica
  • quando proprio devono comprare prodotti con imballaggio preferiscono sempre confezioni grandi e monomateriale, cioè molto più facili da riciclare
  • i rifiuti organici li buttano “nella compostiera in terrazzo [oppure] nella raccolta differenziata dell’organico organizzata dal comune”.

Ah, ma allora c’è il trucco!
Sicuramente le vostre prime reazioni saranno
• ma questi sono dei marziani, dei matti!
• ma chi ce l’ha tutto quel tempo?
roba da ricchi: sicuramente spendono più che a far la spesa al discount, io non me lo posso permettere
• dove vivo io quelle cose sono impossibili
Se la prima obiezione è più un pregiudizio che altro, le altre tre non sono affatto trascurabili. Per produrre così pochi rifiuti, i Maggiori fanno anche tante cose che per molte persone sono oggettivamente impossibili, almeno finché non riescono ad andare in pensione o cambiare lavoro. Tanto per fare un esempio, i Maggiori si fanno in casa “pane, crema spalmabile, marmellata, yogurt, biscotti.” E usano “assorbenti lavabili, coppette mestruali per donne, o pannolini lavabili per bambini”. Ancora più ovvio è il fatto che non preoccuparsi dei rifiuti organici è possibile solo se puoi permetterti un balcone o giardino abbastanza grandi per farci stare anche una compostiera. O che in certi Comuni italiani la raccolta differenziata dell’organico ancora, semplicemente, non esiste.

Ovviamente, “Zero rifiuti” vale anche... durante Uscite e Campi Mobili! La “pallina da tennis” che vedete in foto è tutta la mia spazzatura non riciclabile dopo 4 giorni di Campo Mobile. Voi quanta ne fate, di più o di meno?

Ovviamente, “Zero rifiuti” vale anche… durante Uscite e Campi Mobili! La “pallina da tennis” che vedete in foto è tutta la mia spazzatura non riciclabile dopo 4 giorni di Campo Mobile. Voi quanta ne fate, di più o di meno?

Però…
Le chiacchiere stanno ugualmente a zero. Non fatevi “fregare” dal fatto, incontestabile, che produrre solo sei etti di rifiuti non riciclabili è possibile solo vivendo come e dove vivono i Maggiori. Guardate gli altri numeri che ho scritto, invece, cioè 160, 15 e 2.5 chili. I Maggiori magari saranno marziani, ma rimane il fatto che, per non vivere meglio di loro, noialtri produciamo 250 volte più rifiuti non riciclabili, 25 volte più rifiuti elettronici e

18 volte più plastica. Il problema è tutto lì. Se facciamo così peggio dei Maggiori, che non vivono certo da cavernicoli, vuol dire che molto probabilmente la maggior parte di noi potrebbe ridurre velocemente di un terzo, se non di metà, i rifiuti che produce. Senza nessun sacrificio reale, soltanto facendo più attenzione. E già quello sarebbe un grandissimo risultato. Per questo vi propongo di:

  1. appendere in Sede il Vademecum delle Famiglie a Rifiuti Zero (vedi link)
  2. misurare i rifiuti della vostra famiglia, e confrontarli sia in Clan e Fuoco, sia con quelli dei Maggiori
  3. capire cosa potete fare come loro
  4. capire cosa, di quello che non fate, NON dipende da voi
  5. capire cosa dovreste e potreste chiedere al vostro Comune per aiutarvi
  6. capire come dovreste cambiare le attivitàscout!

Nel vademecum, per esempio, c’è anche un consiglio fondamentale per certi autofinanziamenti e altri servizi che fate, soprattutto ma non solo in prima branca: “Non è sostenibile né ragionevole comprare materiale nuovo, usa e getta, appositamente per “creare” oggetti di riciclo, Inoltre, a meno che non vogliate davvero creare oggetti durevoli, cercate di non attaccare con colla, scotch, tempere, i materiali riciclabili tra loro. Altrimenti… quando il vostro lavoretto si romperà, invece che rifiuti riciclabili, avrete creato un rifiuto indifferenziato!”

Marco Fioretti

Link utili

  1. UNA FAMIGLIA “RIFIUTI ZERO” www.terranuova.it/Consumo-critico/Una-famiglia-rifiuti-zero
  2. L’elenco DETTAGLIATO dei rifiuti dei Maggiori www.famiglie-rifiutizero.blogspot.it/p/i-nostri-rifiuti.html
  3. Il loro Vademecum www.famiglie-rifiutizero.blogspot.it/p/vademecum.html
  4. Un’altra “famiglia che produce appena un litro di spazzatura all’anno” www.greenme.it/ approfondire/buone-pratiche-a-case-history/10210-rifiuti-zero-home-famiglia-azzerare-rifiuti
  5. Consigli per fare meno spazzatura, divisi per TIPO di rifiuti http://ilbilanciodelbidone.blogspot.it/p/hai-bisogno-di-aiuto.html
  6. “Zero rifiuti”, non “rifiuti zero” www.articolo21.org/2015/06/zero-rifiuti-non-rifiuti-zero/

 

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