{"id":991,"date":"2014-11-01T23:45:35","date_gmt":"2014-11-01T22:45:35","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=991"},"modified":"2015-01-08T15:52:59","modified_gmt":"2015-01-08T14:52:59","slug":"un-uomo-schiavo-o-un-uomo-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/11\/01\/un-uomo-schiavo-o-un-uomo-libero\/","title":{"rendered":"&#8220;Un uomo schiavo o un uomo libero?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il 21 Febbraio 2009, in coincidenza\u00a0con le celebrazioni del\u00a0Thinking Day \/ Giornata del\u00a0Ricordo, ha avuto luogo un incontro\u00a0Scout interassociativo con le\u00a0ultime Aquile Randagie viventi al\u00a0Cinema &#8211; Teatro Perla di Bologna\u00a0tra cui Mario Isella (Bufalo), tornato\u00a0alla casa del Padre la sera del\u00a01 gennaio 2014, e don Giovanni\u00a0Barbareschi di cui riportiamo parte\u00a0dell&#8217;intervento:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><strong>Sono Don Giovanni Barbareschi, un prete della diocesi di Milano.\u00a0Ho 87 anni. Sono un&#8217;Aquila Randagia.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Non mi sento ben qualificato quando mi chiedono\u00a0se sono un prete scout. Preferisco rispondere che\u00a0sono <strong><em>uno scout diventato prete<\/em><\/strong>. Credo di essere\u00a0stato l&#8217;ultima Aquila Randagia che ha fatto la sua\u00a0promessa il 27 dicembre 1943 nelle mani del suo\u00a0capo Giulio Uccellini. La mia famiglia era povera\u00a0ed eravamo quattro figli. Mio padre non \u00e8 mai stato\u00a0iscritto al Partito Fascista e per questo ha avuto\u00a0notevoli difficolt\u00e0 nel suo lavoro. Io, balilla di 12-14\u00a0anni, ero tutto orgoglioso quando alla domenica\u00a0tornavo dall\u2019 adunata e raccontavo a mio padre che\u00a0ci avevano portato a Messa, inquadrati, e che anche\u00a0durante la liturgia avevamo tenuto in testa il nostro\u00a0fez e alla consacrazione eravamo scattati sull&#8217;attenti\u00a0al suono della tromba. Mio padre commentava:<br \/>\n<em>&#8220;Quella Messa non vale niente, perch\u00e9 non eravate\u00a0liberi di partecipare&#8221;.<\/em><br \/>\nTormentata la mia adolescenza e la mia prima giovinezza:\u00a0\u00e8 stata tutta un&#8217;avventura alla ricerca della\u00a0<strong>verit\u00e0<\/strong> e della<strong> libert\u00e0<\/strong>. Riflettendo mi sono accorto\u00a0che non cercavo la verit\u00e0, volevo conquistarla, possederla,\u00a0farla mia, volevo che fosse la conclusione\u00a0di un mio ragionamento. Cercavo l&#8217;evidenza&#8230; e invece\u00a0la verit\u00e0 \u00e8 e sar\u00e0 sempre <strong>mistero<\/strong>. L&#8217;evidenza\u00a0rimarr\u00e0 sempre alla superficie della verit\u00e0.<br \/>\nPi\u00f9 tardi mi sono incontrato con quella frase di\u00a0San Paolo nella lettera ai Galati: <em><strong>&#8220;In libertate vocati\u00a0estis&#8221;<\/strong><\/em>, ogni uomo \u00e8 chiamato a realizzare la sua\u00a0libert\u00e0. Mi sono innamorato della libert\u00e0: \u00e8 stata la\u00a0parola di Dio a me, il volto che Dio mi ha rivelato.<br \/>\nMi sono convinto che la distinzione tra uomini atei\u00a0e uomini credenti \u00e8 una distinzione culturale. La\u00a0terminologia pi\u00f9 universale e umana \u00e8 quella che\u00a0troviamo nella Bibbia: uomo schiavo o uomo libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ho raggiunto la certezza che il primo atto di fede\u00a0che l&#8217;essere umano deve compiere non \u00e8 in Dio,\u00a0ma \u00e8 nella sua libert\u00e0, nella sua capacit\u00e0 di diventare\u00a0una persona libera.<\/strong> Ho detto atto di fede,\u00a0perch\u00e8 la libert\u00e0 della persona umana non si pu\u00f2\u00a0dimostrare.\u00a0Ho incontrato innumerevoli condizionamenti: quelli\u00a0di un patrimonio genetico, di un ambiente, di una\u00a0cultura, di un\u2019educazione ricevuta, di una religione\u00a0imposta. Tutto questo \u00e8 vero: la mia libert\u00e0 \u00e8 una\u00a0piccola isola in un oceano di condizionamenti, ma\u00a0io &#8211; e con me ogni uomo &#8211; posso nascere come persona\u00a0libera solo in quella piccola isola.<br \/>\nQuando mi sono venuto a trovare in una situazione\u00a0storica in cui la libert\u00e0 veniva negata, le persone\u00a0venivano imprigionate e perseguitate per la loro\u00a0appartenenza a una razza o per le loro idee, \u00e8 stato\u00a0logico per me mettermi dalla parte di coloro che difendevano la libert\u00e0, la libert\u00e0 mia, la libert\u00e0 di ogni\u00a0uomo. Per descrivere quel periodo storico il Card.\u00a0Schuster, in un documento del 6 luglio 1944, documento\u00a0che non ottenne il permesso di essere pubblicato,\u00a0scriveva cos\u00ec: <em>&#8220;&#8230;una lotta fratricida, con vittime\u00a0innocenti, una lotta fatta di odio, di livore umano,\u00a0una vera caccia all\u2019uomo, con metodi cos\u00ec crudeli che\u00a0farebbero disonore alle belve della foresta&#8221;.<\/em><br \/>\nContinua ancora il Cardinale: <em>&#8220;&#8230;ogni ufficiale che\u00a0presiede a una squadra di una cinquantina di uomini\u00a0si crede autorizzato ad assaltare villaggi, a incendiare\u00a0cascinali, a tradurre in prigione, a torturare, a fucilare&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\nA questa situazione, con alcuni amici come don\u00a0Andrea Ghetti, don Enrico Bigatti, Giulio Uccellini\u00a0(capo delle Aquile Randagie) ci siamo ribellati\u00a0ed nato l&#8217;<em><strong>OSCAR<\/strong><\/em> (Opera Scoutistica Cattolica\u00a0Aiuto Ricercati). In un secondo tempo alla parola\u00a0&#8220;Scoutistica&#8221; abbiamo ritenuto opportuno, perch\u00e9\u00a0meno compromettente, sostituire la parola\u00a0&#8220;Soccorso&#8221;. In una prima fase ci siamo preoccupati\u00a0di salvare militari italiani che non volevano aderire\u00a0alla Repubblica di Sal\u00f2, e militari inglesi e americani\u00a0fuggiti dai campi di concentramento. In una\u00a0seconda fase ci siamo preoccupati di salvare ebrei\u00a0ricercati SOLO PERCH\u00c9 EBREI. Salvare comprendeva\u00a0il procurare loro documenti falsi e aiutare la loro\u00a0fuga in territorio svizzero. Quante le persone che\u00a0abbiamo aiutato? Quanti gli espatri clandestini che\u00a0abbiamo favorito e portato a termine? Certamente\u00a0non tenevamo registrazioni, era troppo pericoloso.<br \/>\nChi ha tentato di quantificare ha scritto che il nostro\u00a0gruppo ha prodotto circa 3.000 documenti falsi e ha\u00a0portato a termine circa 2.000 espatri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/treppiedi_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-993 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/treppiedi_2.jpg\" alt=\"treppiedi_2\" width=\"761\" height=\"535\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2.jpg 761w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-300x210.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-600x421.jpg 600w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-100x70.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-150x105.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-200x140.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_2-450x316.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 761px) 100vw, 761px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Questo era il nostro modo di osservare la nostra\u00a0legge: aiutare il prossimo in ogni circostanza.<\/strong>\u00a0Tra i tanti vorrei segnalare un caso solo, quello di\u00a0Giulio Uccelllini che ha rischiato la sua vita per\u00a0strappare dall&#8217;ospedale di Varese un bambino\u00a0ebreo destinato alla deportazione.<br \/>\nCi siamo anche preoccupati di diffondere alcune\u00a0idee ed \u00e8 per questo che ho personalmente fatto\u00a0parte di quella che potrei chiamare la redazione del\u00a0giornale clandestino &#8220;Il Ribelle&#8221;.<br \/>\nTra il 1944 e il 1945 furono 26 i numeri del nostro\u00a0giornale. La tiratura per\u00f2 di ogni numero era di\u00a015.000 copie. Al giornale furono affiancati i Quaderni\u00a0del Ribelle (11 numeri e ogni numero 10.000 copie ).<br \/>\nNel giornale e nei quaderni affermavamo i principi\u00a0cardine della societ\u00e0 che sognavamo di ricostruire.\u00a0Per stampare e diffondere quel misero foglio che\u00a0pretendeva di essere un giornale, pi\u00f9 di uno di noi \u00e8\u00a0finito in carcere, in concentramento, pi\u00f9 di uno non\u00a0\u00e8 tornato&#8230; e lo sapevamo di giocare con la morte.<br \/>\nLa redazione era composta di 6 persone: 4 sono\u00a0morte in campo di concentramento o fucilate.\u00a0L&#8217;OSCAR si \u00e8 molto adoperato nella distribuzione\u00a0del nostro giornale clandestino. Abbiamo scritto sul\u00a0nostro giornale: &#8220;Non vi sono liberatori, ma solo uomini\u00a0che si liberano&#8221;. Nella prima pagina avevamo\u00a0stampato la frase di Giuseppe Mazzini: &#8220;Pi\u00f9 della\u00a0servit\u00f9 temo la libert\u00e0 recata in dono&#8221;. Abbiamo\u00a0anche scritto: <em>&#8220;L&#8217;uomo nuovo non lo fanno le istituzioni,\u00a0n\u00e9 le leggi, ma un lavoro interiore, uno sforzo\u00a0costante su se stesso che non pu\u00f2 essere sostituito da\u00a0surrogati di nessun genere: Noi influiremo sul mondo\u00a0pi\u00f9 per quello che siamo che per quello che diciamo o\u00a0facciamo&#8221;<\/em>.<br \/>\nSe voi mi chiedete se la nuova societ\u00e0 che allora\u00a0sognavamo \u00e8 quella di oggi, rispondo chiaramente\u00a0di no. Sembra oggi che fare politica sia prevalentemente\u00a0nell\u2019interesse personale, dei propri amici, e\u00a0non nell&#8217;interesse del bene comune.<br \/>\nOggi \u00e8 assordante il silenzio dei quadri dirigenti del\u00a0mondo cattolico. Al modo attuale di intendere e di\u00a0fare politica dobbiamo avere il coraggio di ribellarci.\u00a0Mi sembra fondamentale una domanda: ci siamo\u00a0liberati o piuttosto abbiamo abbattuto un faraone\u00a0e abbiamo assistito alla comparsa di altri faraoni?<br \/>\nPerch\u00e9 il fascismo non \u00e8 solo una dottrina o un partito,\u00a0una camicia nera o un saluto romano. Il fascismo\u00a0\u00e8 un modo di vivere nel quale ci si arrende e\u00a0ci si piega per amore di un quieto vivere o di una\u00a0carriera.<br \/>\nIl fascismo \u00e8 una mentalit\u00e0 nella quale la verit\u00e0 non\u00a0\u00e8 amata e servita perch\u00e9 \u00e8 verit\u00e0, ma \u00e8 falsata. ridotta,\u00a0tradita, resa strumento per i propri fini personali\u00a0o del proprio gruppo o del proprio partito.<br \/>\n<strong>\u00c8 una mentalit\u00e0 nella quale teniamo pi\u00f9 all\u2019apparenza\u00a0che all&#8217;essere, amiamo ripetere frasi imparate\u00a0a memoria, non personalmente assimilate,\u00a0e gridarle tutti insieme<\/strong>, quasi volendo sostituire\u00a0l&#8217;appoggio del mancato giudizio critico con l\u2019emotivit\u00e0\u00a0di un adesione psicologica, fanatica. <strong>A fare di\u00a0noi persone libere non saranno mai gli altri, non le\u00a0strutture e neppure le ideologie<\/strong>.<br \/>\nContinuando il discorso delle Beatitudini non avrei\u00a0paura ad affermare: <em>&#8220;Beato colui che sa resistere, anche\u00a0se il resistere oggi \u00e8 pi\u00f9 difficile perch\u00e9 non siamo\u00a0di fronte a mitra puntati, ma siamo coinvolti in un clima\u00a0di subdola persuasione, di fascinosa imposizione\u00a0mediatica, che \u00e8 come una mano rivestita di un guanto\u00a0di velluto, ma che ugualmente tende a toglierti la\u00a0libert\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo invito a una resistenza \u00e8 rivolto a voi giovani,\u00a0\u00e8 rivolto a ogni uomo che crede possibile e vuole\u00a0diventare un uomo libero, senza trovare nelle difficili\u00a0situazioni esterne il rifugio o la scusa alla propria\u00a0pigrizia. Termino questa mia testimonianza con le\u00a0parole della nostra preghiera, la preghiera di noi,\u00a0ribelli per amore:\u00a0<em>&#8220;Dio che sei verit\u00e0 e libert\u00e0, facci liberi e intensi: alita\u00a0nel nostro proposito, tendi la nostra volont\u00e0. Quanto\u00a0pi\u00f9 s&#8217;addensa e incupisce l&#8217;avversario, facci limpidi e\u00a0diritti. Ascolta la preghiera di noi ribelli per amore&#8221;.<\/em><br \/>\nAlla domanda &#8220;come avete potuto amare\u00a0i vostri nemici?&#8221; Don Giovanni ha risposto\u00a0raccontando che finita la guerra ha smesso\u00a0di aiutare i partigiani e si \u00e8 messo ad\u00a0aiutare i fascisti, semplicemente perch\u00e9\u00a0aveva promesso di aiutare il prossimo in\u00a0ogni circostanza, punto.<br \/>\nBufalo (Mario Isella) ha ricordato uscite,\u00a0campi, imprese con un entusiasmo che ha\u00a0del miracoloso. Negli anni del Fascismo,\u00a0infatti si rischiava di essere ammazzati\u00a0se si portavano avanti i valori dello\u00a0Scoutismo. Alla domanda: \u201cPerch\u00e9 lo\u00a0avete fatto?\u201d<br \/>\nMario Isella ha risposto:<em><strong>\u00a0\u201cPerch\u00e9 era giusto cos\u00ec, perch\u00e9 avevamo\u00a0promesso\u201d\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>&#8220;Quando penso ai miei nipoti sento freddo\u2026\u00a0ciascuno deve sapere cosa vuole da\u00a0se stesso e dove vuole arrivare&#8221;.\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>\u201cLo scoutismo vale se lo si vive e se si continua\u00a0a mantenere fede alla \u201cPromessa\u201d e\u00a0alla sua Legge. \u00c8 di voi Capi fare s\u00ec che la\u00a0cerimonia della Promessa non sia un semplice\u00a0e qualsiasi atto, ma un vero punto di\u00a0partenza per \u201clasciare il mondo un poco\u00a0meglio di come lo abbiamo trovato\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Versione completa della giornata: <a href=\"http:\/\/scout.zona-m.net\">http:\/\/scout.zona-m.net<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/treppiedi_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-994 size-medium\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/treppiedi_3-300x270.jpg\" alt=\"treppiedi_3\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-300x270.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-600x540.jpg 600w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-100x90.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-150x135.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-200x180.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3-450x405.jpg 450w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/treppiedi_3.jpg 841w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Aline Cantono di Ceva &#8211; Commissaria Nazionale Scolte<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 Febbraio 2009, in coincidenza\u00a0con le celebrazioni del\u00a0Thinking Day \/ Giornata del\u00a0Ricordo, ha avuto luogo un incontro\u00a0Scout interassociativo con le\u00a0ultime Aquile Randagie viventi al\u00a0Cinema &#8211; Teatro Perla di Bologna\u00a0tra cui Mario Isella (Bufalo), tornato\u00a0alla casa del Padre la sera del\u00a01 gennaio 2014, e don Giovanni\u00a0Barbareschi di cui riportiamo parte\u00a0dell&#8217;intervento: Sono Don Giovanni Barbareschi, un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":992,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,70],"tags":[207,226,225,164,188,210,139,228,227],"class_list":["post-991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-treppiedi-una-proposta","tag-2014-d-coerenza","tag-aquile-randagie","tag-fascismo","tag-legge","tag-liberta","tag-mario-isella","tag-promessa","tag-verita","tag-volonta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=991"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":995,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/991\/revisions\/995"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}