{"id":988,"date":"2014-11-01T23:47:24","date_gmt":"2014-11-01T22:47:24","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=988"},"modified":"2015-01-07T17:47:02","modified_gmt":"2015-01-07T16:47:02","slug":"dammi-tre-parole-realismo-coerenza-filiazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/11\/01\/dammi-tre-parole-realismo-coerenza-filiazione\/","title":{"rendered":"Dammi tre parole&#8230;REALISMO, COERENZA, FILIAZIONE!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><em><strong>\u201cSente coerentemente perch\u00e9 sente<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>quello che pensa e quello che fa. Opera<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>coerentemente perch\u00e9 fa quello che sente e<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>quello che pensa\u201d (Papa Francesco)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong>La coerenza non \u00e8 una &#8220;scelta&#8221; di\u00a0vita che abbia valore in se stessa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/cadendodacavallo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-989\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/cadendodacavallo.jpg\" alt=\"cadendodacavallo\" width=\"266\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/cadendodacavallo.jpg 266w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/cadendodacavallo-100x84.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/cadendodacavallo-150x126.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/cadendodacavallo-200x169.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi sembra che essa sia sempre ancorata a un valore,\u00a0che fonda la sua validit\u00e0. \u00c8 sempre una &#8220;coerenza\u00a0a partire da&#8221; o una &#8220;coerenza per&#8221;, &#8220;in vista di&#8221;. Ci\u00a0pu\u00f2 aiutare il significato etimologico, e dal latino\u00a0vediamo che: cohaerentia(m), \u00e8 derivato di cohaer\u00ecre\u00a0&#8220;essere unito, legato, connesso&#8221;. L\u2019etimologia\u00a0non \u00e8 poi cos\u00ec male, quando poi ci da ragione \u00e8 una\u00a0meraviglia! Nella Scrittura non si usa la parola &#8220;coerenza&#8221;,\u00a0ma esiste la parola &#8220;fedelt\u00e0&#8221;. Fedelt\u00e0 che,\u00a0lei pure, ha il suo fondamento nell\u2019Amore. La coerenza,\u00a0biblicamente parlando, si pu\u00f2 comprendere,\u00a0cos\u00ec, come una espressione della fedelt\u00e0 di Dio\u00a0nell\u2019Amore (valore della Giustizia). Dio \u00e8 coerente\u00a0con il Suo essere Dio. Ges\u00f9, lo sappiamo \u00e8 il volto\u00a0&#8220;visibile e dicibile&#8221; di Dio. Certamente, Ges\u00f9 stesso\u00a0mostra una grande determinazione e scelte forti.\u00a0Ma se si perde di vista il vero motivo della sua presenza\u00a0tra noi e la sua croce\/risurrezione (l\u2019evento\u00a0che segna la differenza radicale), molte cose non si\u00a0intendono pi\u00f9 nelle sue scelte concrete fatte giorno\u00a0per giorno. In Ges\u00f9 Dio si mostra: totalmente dalla\u00a0parte di Dio e totalmente dalla parte degli uomini.<br \/>\nIL VANGELO \u00c8 COME UN NODO PARLATO, esso narra\u00a0il dialogo ed il legame tra i discepoli e Cristo e\u00a0a proposito dei due grandi comandamenti: \u00abamare\u00a0il Signore e amare il prossimo\u00bb, essi devono rimanere\u00a0<strong>uniti e compatti<\/strong>. Per amare il prossimo e Dio\u00a0dobbiamo seguire le indicazioni che Ges\u00f9 stesso\u00a0ci d\u00e0 per rendere visibile il Regno di Dio sulla terra\u00a0e per raggiungere questa meta &#8220;leghiamo&#8221; a lui la\u00a0nostra vita (coerenza umana ed evangelica). Papa\u00a0Francesco (12 giugno 2014) ci presenta, commentando\u00a0il Vangelo riportato, <em>un treppiede della fedelt\u00e0\u00a0nell&#8217;amore<\/em> dove la coerenza tiene per mano le\u00a0sue sorelle: <strong>realismo<\/strong> e <strong>fraternit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Dal Vangelo secondo Matteo (5, 20-26)<\/strong><\/em><br \/>\n<em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe la vostra\u00a0giustizia non superer\u00e0 quella degli scribi e dei farisei, non\u00a0entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto\u00a0agli antichi: \u201cNon ucciderai\u201d; chi avr\u00e0 ucciso dovr\u00e0 essere\u00a0sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con\u00a0il proprio fratello dovr\u00e0 essere sottoposto al giudizio. Chi\u00a0poi dice al fratello: \u201cStupido\u201d, dovr\u00e0 essere sottoposto al\u00a0sin\u00e8drio; e chi gli dice: \u201cPazzo\u201d, sar\u00e0 destinato al fuoco della\u00a0Ge\u00e8nna. Se dunque tu presenti la tua offerta all\u2019altare e l\u00ec ti\u00a0ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia l\u00ec\u00a0il tuo dono davanti all\u2019altare, va\u2019 prima a riconciliarti con il\u00a0tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto\u00a0d\u2019accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con\u00a0lui&#8230;!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>1. REALISMO. \u00abPrimo paletto: un sano realismo\u00bb\u2026 un\u00a0Servizio alla pace.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe tu hai qualcosa contro un altro e non puoi sistemare,\u00a0mettiti d\u2019accordo, almeno; ma, mettiti d\u2019accordo\u00a0con il tuo avversario, mentre sei in cammino. Non\u00a0sar\u00e0 l\u2019ideale, ma l\u2019accordo \u00e8 una cosa buona. \u00c8 realismo.<br \/>\nE uno fa un passo, l\u2019altro fa un altro passo e almeno\u00a0c\u2019\u00e8 la pace: una pace molto provvisoria, ma la pace\u00a0dell\u2019accordo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2. COERENZA. Il secondo paletto \u00e8 la coerenza rispetto\u00a0a quello che diciamo di essere, per cui non diffamare,\u00a0non insultare, non denigrare l\u2019altro. \u00c8 la Strada su\u00a0cui camminare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSparlare dell\u2019altro \u00e8 uccidere perch\u00e9 alla radice \u00e8 lo\u00a0stesso odio. Lo uccidi in un un\u2019altra maniera: con le\u00a0chiacchiere, con le calunnie, con la diffamazione. Oggi\u00a0pensiamo che non uccidere il fratello sia non ammazzarlo,\u00a0ma no: non ucciderlo \u00e8 non insultarlo. L\u2019insulto\u00a0nasce dalla stessa radice del crimine: \u00e8 la stessa. L\u2019odio.<br \/>\nSe tu non hai odio, e non ucciderai il tuo nemico, tuo\u00a0fratello, non insultarlo nemmeno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>3. FILIAZIONE. Il terzo paletto \u00e8 la \u00abfiliazione\u00bb o\u00a0Fraternit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti, infatti, siamo fratelli perch\u00e9 \u00ababbiamo lo stesso\u00a0Padre\u00bb. Non parlare con il Padre senza essere in pace con\u00a0il fratello. Questo programma non \u00e8 facile ma \u00e8 la via\u00a0che Ges\u00f9 ci indica per andare avanti in pace fra noi con\u00a0coerenza e con spirito di fraternit\u00e0. Essere coerenti come\u00a0Ges\u00f9 nell\u2019amare Dio e il Prossimo significa vivere in santit\u00e0\u00a0e raggiungere l\u2019 ideale completo di persona umana\u00a0tenendo ben legato il treppiede su cui si basa la tua vita\u00a0di Scolte e Rover:<br \/>\n\u2022 una vita salubre e felice in buona compagnia di\u00a0altri\/e della tua et\u00e0 = Comunit\u00e0;<br \/>\n\u2022 sapendo che non lavori esclusivamente per te, ma a\u00a0vantaggio degli altri = Servizio;<br \/>\n\u2022 svolgendo un\u2019attivit\u00e0 compiuta avanzando a tappe,\u00a0con lo zaino sulle spalle e vivendo tutte le occasioni\u00a0di scoperta e d\u2019incontro che l\u2019itinerario presenta =\u00a0Strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le beatitudini sono \u00abla carta d\u2019identit\u00e0 del cristiano\u00bb\u00a0e a maggior ragione della Scolta e del Rover come dei\u00a0Capi, per una vita pi\u00f9 umana e coerente con il vangelo\u00a0che si chiama santit\u00e0. Per questo Papa Francesco\u00a0\u2014 nell\u2019omelia della messa celebrata luned\u00ec mattina,\u00a09 giugno 2014, nella cappella della Casa Santa Marta\u00a0\u2014 ha invitato a riprendere in mano quelle pagine del\u00a0Vangelo e a rileggerle pi\u00f9 volte, per poter vivere fino\u00a0in fondo un \u00abprogramma di santit\u00e0\u00bb che va \u00abcontrocorrente\u00bb rispetto alla mentalit\u00e0 del mondo. Cos\u00ec \u00abse\u00a0qualcuno di noi fa la domanda: \u201cCome si fa per diventare\u00a0un buon cristiano?\u201d\u00bb, la risposta per Papa\u00a0Francesco \u00e8 semplice: bisogna fare quello che dice\u00a0Ges\u00f9 nel discorso delle beatitudini (Matteo 5, 1-12).<br \/>\nQuesto \u00e8 il programma di vita che ci propone Ges\u00f9\u00a0\u00abtanto semplice ma tanto difficile\u00bb allo stesso tempo.\u00a0E se noi volessimo qualcosa di pi\u00f9, non solo saper\u00a0fare ma anche saper essere, Ges\u00f9 ci d\u00e0 anche altre\u00a0indicazioni, in particolare quel protocollo sul quale\u00a0noi saremo giudicati che si trova al capitolo 25 del\u00a0Vangelo di Matteo: \u201cSono stato affamato e mi hai dato\u00a0da mangiare; ero assetato e mi hai dato da bere; ero\u00a0ammalato e mi hai visitato; ero in carcere e sei venuto\u00a0a trovarmi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Fammi brillare davanti agli occhi sempre nuove mete<\/em><br \/>\n<em>Signore Ges\u00f9, Io sono contento della mia Promessa<\/em><br \/>\n<em>e non voglio tornare indietro.<\/em><br \/>\n<em>Ti ringrazio di avermi chiamato per questa via<\/em><br \/>\n<em>e ti domando l\u2019aiuto per continuare.<\/em><br \/>\n<em>Quando la vita di tanti mi scoraggia<\/em><br \/>\n<em>e mi suggerisce di essere come tutti gli altri,<\/em><br \/>\n<em>tu aiutami ad essere coerente !<\/em><br \/>\n<em>Anche se tutti sono cattivi, io voglio essere buono;<\/em><br \/>\n<em>anche se tutti sono dei vili, io voglio essere generoso;<\/em><br \/>\n<em>anche se tutti si accontentano di andare dietro all\u2019onda,<\/em><br \/>\n<em>io voglio ancora camminare diritto.<\/em><br \/>\n<em>Preservami, o Signore, dalla malinconia senza ragione,<\/em><br \/>\n<em>dalla noia che tutto distrugge.<\/em><br \/>\n<em>Fammi brillare davanti agli occhi sempre nuove mete e fammele<\/em><br \/>\n<em>toccare prima che io mi stanchi per via.<\/em><br \/>\n(preghiera-riflessione postata da un capo\u00a0sul valore della coerenza sul Forum di FSE Grosseto)<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Don Claudio Barboni &#8211; Assistente Nazionale Rover<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSente coerentemente perch\u00e9 sente quello che pensa e quello che fa. 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