{"id":981,"date":"2014-11-01T23:49:45","date_gmt":"2014-11-01T22:49:45","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=981"},"modified":"2015-01-07T11:29:49","modified_gmt":"2015-01-07T10:29:49","slug":"muhammad-yunus-la-coerenza-e-una-virtu-che-libera-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/11\/01\/muhammad-yunus-la-coerenza-e-una-virtu-che-libera-luomo\/","title":{"rendered":"Muhammad Yunus:  \u201cLa coerenza \u00e8 una virt\u00f9 che libera l\u2019uomo\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ho sentito dire una cosa del genere di\u00a0recente. Mi ha davvero affascinato.<br \/>\nLa coerenza libera l\u2019uomo perch\u00e9 lo\u00a0fa unico, unico nel senso che ci\u00f2 che\u00a0egli crede, ci\u00f2 che egli sente e ci\u00f2 che egli fa sono\u00a0un tutt\u2019uno, in armonia. Muhammad Yunus nasce\u00a0in Bangladesh nel 1940, terzo di quattordici figli.\u00a0Il Bangladesh \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 poveri al mondo\u00a0e alla fame e alle malattie difficilmente si scampa.<br \/>\nIn un contesto di povert\u00e0 cos\u00ec diffusa, la madre di\u00a0Muhammad lo educa sin da piccolo ad aprire la porta\u00a0a chi ha di meno. Cinque dei suoi fratelli muoiono\u00a0durante l\u2019infanzia, nonostante suo padre sia benestante,\u00a0un gioielliere. Egli incoraggia Muhammad\u00a0a studiare, lo stimola a raggiungere un alto livello\u00a0d\u2019istruzione. Cos\u00ec dopo essersi trasferiti dal villaggio\u00a0in cui vivevano alla citt\u00e0 di Chittagong, Muhammad\u00a0comincia la scuola e il suo impegno lo porta\u00a0ad avere ottimi risultati. Prima di iscriversi all\u2019universit\u00e0\u00a0Muhammad ha la possibilit\u00e0 di cominciare a\u00a0conoscere il mondo, grazie allo scoutismo. Si reca in\u00a0India e in Canada per partecipare ad un Jamboree.\u00a0Dopo essersi laureato in economia, lavora presso\u00a0l\u2019universit\u00e0 di Chittagong e in quegli anni vince una\u00a0borsa per un dottorato negli Stati Uniti che completa\u00a0nel 1971. Nel 1974, mentre insegna economia\u00a0all\u2019Universit\u00e0 di Chittagong, in Bangladesh scoppia\u00a0una tremenda carestia. Un giorno mentre accompagna\u00a0i suoi studenti in una visita ad un villaggio\u00a0Muhammad realizza che c\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente\u00a0sbagliato in ci\u00f2 che sta insegnando, nel modello\u00a0economico che prevale e che non permette\u00a0ai suoi concittadini di rialzarsi da un situazione di\u00a0povert\u00e0 dilagante, costretti a chiedere l\u2019elemosina\u00a0per sopravvivere. Ci\u00f2 che lo illumina \u00e8 l\u2019incontro\u00a0con una donna, che sta intrecciando del bamb\u00f9\u00a0per farne degli sgabelli. Appreso che la donna deve\u00a0pagare il bamb\u00f9 al fornitore con il guadagno della\u00a0vendita degli sgabelli non riuscendo\u00a0a ricavarne nemmeno il necessario\u00a0per sopravvivere, capisce che\u00a0non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di emancipazione\u00a0se i piccoli artigiani non hanno accesso\u00a0al credito delle banche. Cos\u00ec con un gesto\u00a0di fiducia, contrario a qualunque logica del\u00a0mercato, ma non a ci\u00f2 in cui Muhammad crede,\u00a0presta a questa donna del denaro. Lo avrebbe restiuito\u00a0quando avrebbe potuto restituirlo. Scopre\u00a0che non solo questo denaro le consente di vivere,\u00a0ma le consente anche di mettere in piedi una piccola\u00a0rudimentale attivit\u00e0 imprenditoriale. La donna si\u00a0sente onorata della fiducia in lei riposta, stimolata a\u00a0fare il proprio meglio per poter restituire il prestito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/Biografie_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-983 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/Biografie_2.jpg\" alt=\"Biografie_2\" width=\"555\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2.jpg 555w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2-300x125.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2-100x41.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2-150x62.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2-200x83.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_2-450x188.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a><br \/>\nSembra davvero una storia di un altro mondo, una\u00a0di quelle che qualcuno potrebbe dire addirittura\u00a0\u201cfavolesche\u201d. Eppure qualche anno dopo, nel 1976,\u00a0Muhammad fonda <em><strong>la prima banca per i poveri,<\/strong><\/em>\u00a0basata sulla fiducia e sulla solidariet\u00e0. Nasce il cosiddetto\u00a0microcredito e la banca che egli fonda, la\u00a0Grameen Bank (letteralmente la \u201cBanca del Villaggio\u201d)\u00a0\u00e8 oggi una realt\u00e0 in piena salute, l\u2019istituto di\u00a0credito pi\u00f9 in salute del Bangladesh, con imitatori\u00a0in 58 paesi nel mondo. Nel 2007, si stima abbia prestato\u00a06,38 miliardi di dollari a 7,4 milioni di persone.<br \/>\nPer queste persone superare la soglia di povert\u00e0\u00a0vuol dire mangiare cibo sano, vuol dire non vedere\u00a0i loro bambini morire di diarrea o di polmonite, vuol\u00a0dire avere una\u00a0casa che non viene\u00a0abbattuta ad\u00a0ogni monsone. Non\u00a0\u00e8 tutto, l\u2019impresa di\u00a0Muhammad ha lasciato\u00a0a bocca aperta i banchieri\u00a0mondiali che mai avrebbero\u00a0pensato che un sistema basato sull\u2019accesso<br \/>\nal credito a chi non \u00e8 in grado di dimostrare\u00a0la capacit\u00e0 di restituire il prestito, quindi senza\u00a0garanzie, e a tassi d\u2019interesse accettabili fosse possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/Biografie_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-984 \" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/Biografie_3-296x300.jpg\" alt=\"Biografie_3\" width=\"155\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3-296x300.jpg 296w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3-100x101.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3-150x151.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3-200x202.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3-300x303.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Biografie_3.jpg 359w\" sizes=\"(max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/><\/a><br \/>\nE invece non solo \u00e8 possibile ma statistiche\u00a0hanno mostrato che il rientro \u00e8 tra il 95 e il 97%.\u00a0Dopo 30 anni di attivit\u00e0, Muhammad Yunus e la\u00a0Grameen Bank ricevono il <em><strong>Premio Nobel<\/strong><\/em>, non per\u00a0l\u2019economia, bens\u00ec per la pace perch\u00e9, come recita\u00a0la motivazione della Commissione aggiudicatrice:\u00a0<em><strong>\u201cNon pu\u00f2 essere raggiunta una pace duratura se la\u00a0gran parte della popolazione non trova la maniera\u00a0per affrancarsi dalla povert\u00e0. Muhammad Yunus\u00a0ha dimostrato di essere un leader che ha saputo\u00a0trasformare una visione in una azione pratica per\u00a0il beneficio di milioni di persone, non solo in Banglasesh,\u00a0ma anche in molte altre parti del mondo.\u201d<\/strong><\/em><br \/>\nSono convinto che Muhammad Yunus non abbia\u00a0solamente \u201csaputo\u201d trasformare una visione in una\u00a0azione pratica, ma l&#8217;abbia \u201cvoluto\u201d, semplicemente,\u00a0per coerenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Segui Muhammad Yunus: @Yunus_Centre<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Francesco Barbariol<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sentito dire una cosa del genere di\u00a0recente. Mi ha davvero affascinato. La coerenza libera l\u2019uomo perch\u00e9 lo\u00a0fa unico, unico nel senso che ci\u00f2 che\u00a0egli crede, ci\u00f2 che egli sente e ci\u00f2 che egli fa sono\u00a0un tutt\u2019uno, in armonia. Muhammad Yunus nasce\u00a0in Bangladesh nel 1940, terzo di quattordici figli.\u00a0Il Bangladesh \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":982,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,34],"tags":[207,218,219],"class_list":["post-981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-biografie","tag-2014-d-coerenza","tag-banca-dei-poveri","tag-premio-nobel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=981"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":987,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/981\/revisions\/987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}