{"id":90,"date":"2013-05-01T17:26:21","date_gmt":"2013-05-01T15:26:21","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=90"},"modified":"2013-11-09T18:13:28","modified_gmt":"2013-11-09T17:13:28","slug":"la-roccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/05\/01\/la-roccia\/","title":{"rendered":"La Roccia"},"content":{"rendered":"<p>Fluida e calda \u00e8 la speranza, irrora il nostro corpo dandogli vita.<br \/>\nCi infiamma il cuore, d\u00e0 forza alle braccia, ali ai piedi, ingegno alla testa. \u00c8 una dolce presenza che colora i nostri giorni con le tinte della vita.<br \/>\nNoi dipendiamo da essa, \u00e8 l\u2019essenza del nostro essere; in ogni respiro che facciamo c\u2019\u00e8 la promessa di quello successivo. Siamo uomini e donne fatti di speranza.<br \/>\nQuando a volte crediamo di averla perduta si aprono abissi nei quali sembra non esserci fondo. Poi basta un lume, una piccola scintilla, un riflesso nel buio per riprendere a sperare.<br \/>\nIl respiro che si era sospeso ritrova il successivo e siamo di nuovo pronti per la corsa della vita. A volte penso alla radice prima della speranza e mi viene da considerare che siamo fortunati noi cristiani.<br \/>\nQualcuno che non crede potrebbe anche rinfacciarci che \u201cci piace vincere facile\u201d.<br \/>\nAbbiamo un Dio che gioca con noi regalandoci sempre nuovi motivi di speranza.<\/p>\n<p>\u201cInfatti io so i pensieri che medito per voi\u201d,<br \/>\ndice il signore: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.\u201d<br \/>\n(Ger. 29, 11).<\/p>\n<p>Lui sa, Lui sa gi\u00e0, come sapeva quando Giobbe si lamentava; Lui sapeva ci\u00f2 che sarebbe stato dopo, quale gioia, quale nuova vita gli avrebbe regalato. Cos\u00ec sapeva per Sara, donna dall\u2019impossibile destino di madre che diventa possibile tanto da generare Isacco.<br \/>\nDio le regala felicit\u00e0, motivo di lieto riso, come dir\u00e0 Sara. E mille sono gli episodi del genere nel Libro che narra del rapporto di Dio con il suo popolo, con i suoi figli. Facile quindi vivere di speranza con a fianco un Dio cos\u00ec, che con colpi di Provvidenza rivoluziona il mondo rendendo possibile l\u2019improbabile.<br \/>\nNoi, con il nostro pensiero da uomini, possiamo vivere con buona speranza, con quella speranza che punta alla realizzazione di qualcosa che si desidera. Poi c\u2019\u00e8 una mente divina che invece ha sempre di pi\u00f9 rispetto alla nostra attesa, un imprevedibile che ci viene donato.<br \/>\nE cos\u00ec sappiamo che non sappiamo mai cosa aspettarci.<br \/>\nQuesto \u00e8 ci\u00f2 che vuol dire vivere con vera speranza. Bellissimo \u00e8 il brano biblico di Abacuc, al capitolo 3:<\/p>\n<p>&#8220;Infatti il fico non fiorir\u00e0,<br \/>\nnon ci sar\u00e0 pi\u00f9 frutto nelle vigne;<br \/>\nil prodotto dell\u2019ulivo verr\u00e0 meno,<br \/>\ni campi non daranno pi\u00f9 cibo,<br \/>\nle greggi verranno a mancare negli ovili,<br \/>\ne non ci saranno pi\u00f9 buoi nelle stalle;<br \/>\nma io mi rallegrer\u00f2 nel Signore,<br \/>\nesulter\u00f2 nel Dio della mia salvezza.<br \/>\nDio, il Signore, \u00e8 la mia forza;<br \/>\negli render\u00e0 i miei piedi<br \/>\ncome quelli delle cerve<br \/>\ne mi far\u00e0 camminare sulle alture.&#8221;<\/p>\n<p>Nonostante tutto sia nero, il futuro incerto e le previsioni terribili, Abacuc sorride; \u00e8 felice, sa che raggiunger\u00e0 luoghi dolcissimi. Qualcuno potrebbe dire che \u00e8 pazzo. Sicuramente misurandolo con razionalit\u00e0 e senno Abacuc sembra essere un incosciente. Tutto va a rotoli e lui esulta? Per\u00f2 la vera speranza \u00e8 questa.<br \/>\nPensate\u2026 \u00e8 pi\u00f9 vera questa speranza di quella che generiamo noi con i nostri pensieri. Perch\u00e9 spesso &#8211; e questo \u00e8 il grosso rischio, il rovescio della medaglia &#8211; noi alimentiamo dentro di noi illusioni e sogni fallaci e gli diamo il nome di speranze.<br \/>\nSperiamo cose per la nostra vita che sono fantasie, miraggi. Abbassiamo la speranza come si fa con un palloncino ad elio che teniamo attaccato al cordino: invece che lasciarlo tendere verso l\u2019alto, come sarebbe sua natura, lo tiriamo gi\u00f9 per portarlo alla nostra altezza.<br \/>\nCos\u00ec la speranza a livello d\u2019uomo diventa la semplice fantasia di cose che possiamo volere, senza pensare che pu\u00f2 esserci altro di pi\u00f9 alto. La speranza di cui parliamo non \u00e8 desiderio: \u00e8 un modo di essere, di essere pronti. Cosa che per noi scout dovrebbe essere pi\u00f9 facile che per altri: cresciamo pronti, non \u00e8 vero? Estote parati, l\u2019inatteso dono del Signore che ogni secondo crea il mondo che \u00e8 qui. Dobbiamo essere pronti ad accoglierlo per renderlo possibile nella carne degli uomini e nella storia del mondo. Questo vuol dire essere uomini e donne di speranza, raccoglitori di speranza. Noi attaccati con forte speranza alla Roccia.<\/p>\n<p>Monica D\u2019Atti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fluida e calda \u00e8 la speranza, irrora il nostro corpo dandogli vita. Ci infiamma il cuore, d\u00e0 forza alle braccia, ali ai piedi, ingegno alla testa. \u00c8 una dolce presenza che colora i nostri giorni con le tinte della vita. 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