{"id":860,"date":"2014-08-01T23:45:27","date_gmt":"2014-08-01T21:45:27","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=860"},"modified":"2014-09-24T15:22:16","modified_gmt":"2014-09-24T13:22:16","slug":"com","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/08\/01\/com\/","title":{"rendered":"&#8220;COM&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium\"><strong><i>\u201cOh, poverino\u2026.\u201d, \u201cUh come mi dispiace\u201d, \u201cAhi che pena\u2026\u201d<\/i><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se penso alla \u201ccompassione\u201d, non so perch\u00e9, mi vengono in mete subito frasi di questo tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Frasi cariche di tristezza, dette magari con il sopracciglio aggrottato, gli occhi grandi per l\u2019incredulit\u00e0 della brutta notizia, gli angoli della bocca rivolti in gi\u00f9, la mano aperta sulle labbra, facendo spallucce.\u00a0Se visualizzo il percorso che fanno queste parole mi sembra quasi che caschino \u201cdall\u2019alto\u201d verso il \u201cbasso\u201d, dove \u201c<i>l\u2019alto<\/i>\u201d sono io che sto bene e il \u201c<i>basso<\/i>\u201d \u00e8 la persona in difficolt\u00e0.\u00a0E poi mi vedo china, curva, protesa verso il \u201cpoveretto\u201d a cui tendo la mia caritatevole mano, accarezzandogli dolcemente il capino reclinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019immagine romantica certo, ma forse un po\u2019\u2026 molle!!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Provo ora ad eliminare la preposizione <i>\u201ccom\u201d<\/i> e a lasciare il resto: mi resta la \u201c<span style=\"text-decoration: line-through\">com <\/span>PASSIONE\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 qui mi tiro su! Raddrizzo la schiena! Vengo pervasa da sentimenti forti, vigorosi, da un\u2019energia viva, uno slancio verso fuori pi\u00f9 che una parabola discendente.\u00a0Quindi sembrerebbe che la differenza tra un occhio lucido, affranto, compassionevole e uno sguardo pi\u00f9 vispo, passionale, stia tutta in quella parolina: <i>\u201ccom\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che vuol dire <i>\u201ccon\u201d,<\/i> qual \u00e8 il modo di stare <i>\u201ccon\u201d<\/i> qualcuno???<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ti racconto una storia: quando avevo otto anni mia mamma \u00e8 volata in cielo.\u00a0\u2018Sto fatto l\u2019ho tenuto nascosto per diversi anni a tutte le nuove persone che incontravo e che non conoscevano la mia situazione. Non era per un eccesso di riservatezza, era perch\u00e9 non sopportavo le frasi che solitamente uscivano dalla bocca di chi veniva a sapere che ero orfana di madre: <i>\u201cPovera bambina!\u201d<\/i>, <i>\u201cOddio, non sapevo, scusami\u2026\u201d<\/i> quel <i>\u201cpovera\u201d <\/i>mi ha sempre provocato un brivido di fastidio, e quello <i>\u201cscusami\u201d<\/i> non l\u2019ho mai capito\u2026 \u201cscusami\u201d de che?? Bho? Assurdo!\u00a0Se ci pensi bene nel Vangelo non esistono episodi in cui Ges\u00f9 si rivolge cos\u00ec ai suoi interlocutori che siano persone in difficolt\u00e0, poveri, disabili o peccatori\u2026 mai che abbia pronunciato parole del tipo <i>\u201cCome mi dispiace! Sono costernato\u2026\u201d<\/i> ma te lo immagini! Il suo modo di consolare \u00e8 tutta \u2018n altra cosa: non \u00e8 solo un \u201cdire\u201d, forse non \u00e8 neanche tanto un \u201cfare\u201d, ma \u00e8 uno STARE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ritorniamo alla parolina <i>\u201ccon\u201d<\/i>\u2026 e occhio perch\u00e9 il segreto del Servire \u00e8 tutto proprio l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Puoi scegliere diversi modi per stare con qualcuno che ha bisogno, di solito noi donne siamo pervase dalla <strong>sindrome della crocerossina<\/strong>\u2026 gli uomini invece pensano di essere utili fornendo continue soluzioni al problema\u2026 <strong>scialla ragazzi non \u00e8 questo a cui siamo chiamati<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 tutta una questione di \u201cposizioni\u201d: rispetto al tuo prossimo tu ti puoi porre \u201cin alto\u201d, \u201cin basso\u201d, \u201cdentro\u201d, \u201cdietro\u201d, \u201cdavanti\u201d, \u201cdi fianco\u201d\u2026 e non sto parlando di Kamasutra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indovina qual \u00e8 l\u2019ubicazione giusta?<\/p>\n<p><strong>Aline Cantono di Ceva &#8211; Commissaria Nazionale Scolte<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOh, poverino\u2026.\u201d, \u201cUh come mi dispiace\u201d, \u201cAhi che pena\u2026\u201d Se penso alla \u201ccompassione\u201d, non so perch\u00e9, mi vengono in mete subito frasi di questo tipo. 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