{"id":838,"date":"2014-08-01T23:53:33","date_gmt":"2014-08-01T21:53:33","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=838"},"modified":"2014-09-20T13:37:16","modified_gmt":"2014-09-20T11:37:16","slug":"intervista-a-silvia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/08\/01\/intervista-a-silvia\/","title":{"rendered":"Intervista a&#8230;&#8230; Silvia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium\"><strong><i>Compassione<\/i><\/strong><\/span><\/p>\n<p>dal latino:<i> <\/i><\/p>\n<p><i>[cum]<\/i> insieme<\/p>\n<p><i>[patior] <\/i>soffro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nei secoli, la parola compassione prende forma sul concetto di piet\u00e0 &#8211; una piet\u00e0 che \u00e8 quasi disprezzo. Eppure il significato originale \u00e8 tanto pi\u00f9 nobile! La compassione \u00e8 la <em>partecipazione<\/em> alla sofferenza dell&#8217;altro. Non un sentimento di pena che va dall&#8217;alto in basso. Si parla di una <em>comunione intima<\/em> e difficilissima con un dolore che non nasce come proprio, ma che se percorsa porta ad un&#8217;unit\u00e0 ben pi\u00f9 profonda e pura, un <em>amore incondizionato<\/em> che strutturalmente non pu\u00f2 chiedere niente in cambio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi parliamo di <span style=\"color: #ff0000\"><strong>cure compassionevoli<\/strong><\/span> un tema su cui si \u00e8 molto dibattuto ma che si conosce poco.<br \/>\nCom\u2019\u00e8 noto, per molte malattie, specialmente quelle pi\u00f9 rare, non ci sono ancora cure disponibili. In questi casi la legge &#8211; con il Decreto Ministeriale dell\u20198 maggio 2003 \u2013 consente il ricorso a farmaci sperimentali, ancora non validati dalla comunit\u00e0 scientifica e dal ministero della Salute, ma in fase avanzata di sperimentazione.<br \/>\nIn Italia tali farmaci, comunemente noti con il termine di <strong>\u00abcure compassionevoli\u00bb<\/strong>, sono privi dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio (cosiddetta A.I.C.) rilasciata dall&#8217;Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e, una volta richiesti, devono essere somministrati esclusivamente a titolo gratuito.<br \/>\nCi\u00f2 consente ai pazienti senza altre opportunit\u00e0 terapeutiche valide l\u2019uso di terapie che potrebbero apportare dei miglioramenti, fermo restando il rapporto rischio\/beneficio a carico del paziente stesso.<\/p>\n<p><strong>Chiediamo ora \u00a0alla nostra amica Silvia, di parlarci un p\u00f2 di lei e del suo lavoro&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Ciao sono Silvia e ho 30 anni, sono capo Fuoco nel gruppo Velletri 1 San Clemente da qualche anno (ho perso il conto&#8230;). Dal Novembre 2010 sono laureata in scienze infermieristiche. La scelta di fare questo lavoro \u00e8 maturata qualche anno dopo il liceo e devo dire, per dovere di cronaca, che il mio cammino prima da Scolta e poi da Capo Fuoco \u00e8 stato fondamentale nel capire e poi realizzare quello che \u00e8 il mio lavoro oggi.\u00a0<\/i><i>Da circa tre anni lavoro anche con pazienti affetti da malattie genetiche rare, spesso neuro-degenerative progressive e anche con bambini affetti da queste malattie che a volte si manifestano ahim\u00e8 in et\u00e0 pediatrica. Si tratta di persone che per la maggior parte del tempo ricevono \u00a0assistenza nelle proprie case. \u00a0<a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-840\" alt=\"Interviste\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste.jpg\" width=\"483\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste.jpg 483w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste-300x207.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste-100x69.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste-150x103.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste-200x138.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste-450x311.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>&#8211; Nella tua professione ti capita di somministrare questo tipo di farmaci?<\/b><br \/>\n<i>No, si tratta di terapie che vengono somministrate prettamente nelle strutture in cui vengono sperimentati tali farmaci.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-841 alignleft\" alt=\"Interviste_2\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste_2.jpg\" width=\"349\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2.jpg 499w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-249x300.jpg 249w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-100x120.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-150x180.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-200x240.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-300x361.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_2-450x541.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a><br \/>\n<\/i><b>&#8211; In base alla tua esperienza ritieni che queste terapie siano di aiuto ai pazienti?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Non ho un&#8217;esperienza diretta, tuttavia vivendo da vicino situazioni analoghe, penso che nessuno possa arrogarsi il diritto di negare la libert\u00e0 di scegliere cure (ancorch\u00e9 sperimentali) che diano anche la minima speranza di un&#8217;aspettativa di vita migliore.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>&#8211; Credo sia molto difficile partecipare alla sofferenza di altre persone, soprattutto se si tratta di bambini. Che cos&#8217;\u00e8 per te la compassione e come si manifesta nella tua quotidianit\u00e0?<\/b><br \/>\n<i>Quando si tratta di bambini \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile accettare la malattia, perch\u00e9 ogni bambino dovrebbe avere la possibilit\u00e0 di correre su un prato. La compassione per me \u00e8 aiutare queste persone a migliorare la propria qualit\u00e0 di vita, cercando ogni giorno di tener fede nel migliore dei modi possibile al giuramento che ho fatto quando mi sono laureata.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>&#8211; La tua professione ha cambiato la tua vita? Come?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Pi\u00f9 che la vita, questa professione ha cambiato la mia visione delle cose: ho sicuramente imparato ad apprezzare di pi\u00f9 ci\u00f2 che ho. Cerco di dare pi\u00f9 importanza ad ogni singolo giorno e di ricordare quanto non sia poi cos\u00ec scontata la vita che Dio ci ha donato.<a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-843\" alt=\"Interviste_4\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/Interviste_4.jpg\" width=\"251\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4.jpg 418w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4-206x300.jpg 206w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4-100x145.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4-150x218.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4-200x290.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Interviste_4-300x436.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Che consigli ti senti di dare ai ragazzi\/e che ci stanno leggendo e che magari stanno pensando di intraprendere la tua stessa professione o che magari stanno gi\u00e0 frequendando scienze infermieristiche?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>&#8211; Non mi sento cos\u00ec saggia da poter dare dei consigli, comunque quello che posso dire \u00e8 di seguire sempre i propri sogni e di portare avanti ci\u00f2 in cui si crede, nonostante tutte le difficolt\u00e0 che si possono incontrare soprattutto oggi nel mondo lavorativo. Penso che questo, come tutti gli altri lavori se fatti con passione e dedizione ci possono rendere delle persone migliori.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Vi saluto con una frase di <strong>Florence Nightingale<\/strong> che \u00e8 stata un&#8217;infermiera britannica considerata la fondatrice dell&#8217;assistenza infermieristica moderna. E&#8217; una frase che mi ha accompagnato sempre soprattutto durante l&#8217;universit\u00e0 e nei momenti di sconforto, spero possa essere utile anche a voi!<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"right\"><em><b>&#8220;L&#8217; assistenza \u00e8 un&#8217;arte, e se deve essere realizzata come un&#8217;arte richiede una devozione totale ed una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore, con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano, il tempio dello Spirito di Dio.\u00a0<\/b><b>E&#8217; una delle Belle Arti. Anzi la pi\u00f9 bella delle Arti Belle.&#8221;<\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Florence Nightingale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em><strong>Bianca Marinelli &#8211; Nicoletta De Faveri<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compassione dal latino: [cum] insieme [patior] soffro Nei secoli, la parola compassione prende forma sul concetto di piet\u00e0 &#8211; una piet\u00e0 che \u00e8 quasi disprezzo. Eppure il significato originale \u00e8 tanto pi\u00f9 nobile! La compassione \u00e8 la partecipazione alla sofferenza dell&#8217;altro. Non un sentimento di pena che va dall&#8217;alto in basso. Si parla di una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":839,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,33],"tags":[176,183,182,184,180,179],"class_list":["post-838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-interviste","tag-2014-c-compassione","tag-amore-incondizionato","tag-comunione-intima","tag-lavoro","tag-partecipazione","tag-passione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=838"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":846,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/838\/revisions\/846"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}