{"id":832,"date":"2014-08-01T23:55:10","date_gmt":"2014-08-01T21:55:10","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=832"},"modified":"2014-09-20T13:03:20","modified_gmt":"2014-09-20T11:03:20","slug":"tu-sei-loro-e-loro-sono-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/08\/01\/tu-sei-loro-e-loro-sono-te\/","title":{"rendered":"Tu sei loro, e loro sono te"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><b>Nel film <i>Il piccolo Buddha<\/i> c\u2019\u00e8 una frase bellissima sulla compassione. Siddharta, il principe cresciuto nella gabbia dorata di suo padre il re, un giorno esce per strada tra le baraccopoli maleodoranti e scopre miseria, sofferenza e morte.<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<em>Cosa si pu\u00f2 fare?<\/em> \u2013 chiede pieno di angoscia al giovane servitore. \u2013 <em>Quale pu\u00f2 essere la soluzione?<\/em>\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<em>La compassione<\/em>\u201d risponde semplicemente il dolcissimo giovane.<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c <em>E\u2026 cosa \u00e8 la compassione?<\/em>\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>E qui\u2026 la splendida risposta nel film: \u201c<em>La compassione? Tu sei loro, e loro sono te<\/em>\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b><i>Giovanna Negrotto Cambiaso \u2013 I sentieri inesplorati<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #993300\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>C<\/strong><\/span><strong>omincio<\/strong><\/span> da qui, da questa citazione tratta da un libro che sto leggendo. Mi sembrava buona per introdurre il tema articolato e delicato della compassione. Perch\u00e9 credo si corra spesso il rischio di considerare la compassione solo nella sua accezione del compatire, del condividere un dolore e pensare a come l\u2019altro sia \u201cpoverino\u201d , allo stare vicino al nostro prossimo sofferente considerandolo anche un po\u2019 diverso, pi\u00f9 sfortunato e comunque differente da noi. Inviterei per\u00f2 a fare un salto di qualit\u00e0 e allargare il nostro orizzonte verso una visione pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vorrei porre l\u2019accento sul termine passione: l\u2019avere passione, fuoco, attenzione verso una cosa, interesse. Da questo nasce la partecipazione, il buttarsi dentro, l\u2019esserci. Siddharta, principe ricco di denaro e di tempo cosa poteva fare? Poteva andare in mezzo ai sofferenti e dir loro: \u201cPoverino, come mi dispiace, eccoti un soldino per il pane di oggi\u201d. Certo \u00e8 gi\u00e0 qualcosa, ma il giorno dopo? E tutto il resto? Anche ai piccioni si da una briciola di pane. Ma l\u2019uomo \u00e8 diverso, il rapporto tra uomo e uomo deve essere diverso. Non basta la briciola lanciata per sistemarsi l\u2019animo e per risolvere una vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/EDITORIALE_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-834\" alt=\"EDITORIALE_2\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/09\/EDITORIALE_2.jpg\" width=\"269\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/EDITORIALE_2.jpg 269w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/EDITORIALE_2-165x300.jpg 165w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/EDITORIALE_2-100x181.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/EDITORIALE_2-150x272.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/EDITORIALE_2-200x363.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><\/a>Ci vuole passione, e compassione, PASSIONE INSIEME. Io e te possiamo cambiare il mondo, io e te possiamo cambiare le nostre vite e quelle di tutti. <strong>Con passione, con partecipazione e condivisione<\/strong>. Costruiamo insieme il posto dove possiamo vivere bene tutti, ricostruiamo la citt\u00e0. La soluzione non \u00e8 dividere gli uomini tra chi chiede l\u2019elemosina e chi da denaro o oggetti, ma \u00e8 quella dell\u2019unire insieme le forze per costruire il luogo dove tutti abbiano una casa e un lavoro per mantenerla e per mantenersi. Credo che a volte sia pi\u00f9 semplice per il re (o per i politici) tenere il popolo in povert\u00e0 e concedere elemosine, povera assistenza sociale, tenere gli uomini lontani dal lavoro e dalla edificazione di s\u00e9, con poca dignit\u00e0 di s\u00e9; uomini con poca passione. <span style=\"text-decoration: underline\">Un uomo con passione \u00e8 pericolosissimo<\/span>: pu\u00f2 rovesciare un mondo. Se poi pi\u00f9 uomini si mettono insieme e nasce la compassione non li si potr\u00e0 pi\u00f9 gestire. Quanto erano pericolosi i cristiani per l\u2019impero romano? Tantissimo\u2026 vivevano con amore tra di loro, c\u2019era passione di vita e capacit\u00e0 di condividere tutto: gioie e dolori, malattie e lavoro. Erano quasi un mondo a parte tanto potevano cavarsela sempre senza dover adorare l\u2019imperatore e dipendere dalle sue regalie. Persone che vivevano di passione reciproca, di compassione, capaci di sostenersi e aiutarsi sempre tra di loro e aiutando anche gli altri perch\u00e9 sapevano che tutti si era fratelli in quanto figli dello stesso Dio: <em><strong>tu sei loro, e loro sono te<\/strong><\/em>. Un morbo infettivo terribile era quello dei cristiani. Ci vollero 300 anni perch\u00e9 fossero accettati\u2026 e anche perch\u00e9 il loro fuoco bruciasse meno. Certo ogni tanto c\u2019era qualcuno che rovesciava il tavolo, qualche santo, qualche uomo di Dio particolarmente forte che turbava gli animi per un po\u2019, ma anche i cristiani furono domati con il tempo. Ora tanti di noi, in questa societ\u00e0 moderna, si professano cristiani, ma con pochi risultati. Non fanno pi\u00f9 paura i cristiani. Sono comodi per risolvere contingenze, per sollevare i servizi sociali di un Comune dallo spendere i soldi che incassa, o per fare folklore in una processione, o per distribuire pasti dopo un terremoto. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 vera compassione, quella che brucia i ruderi della citt\u00e0 vecchia per edificare le nuove soluzioni che servono nel presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io sono te e tu sei me? No, da tempo si preferisce dire: io speriamo che me la cavo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O forse no? Ditemi che ho sbagliato tutto, che ho esagerato\u2026 anzi, fatemelo vedere\u2026 anzi, facciamolo insieme: rovesciamo il tavolo, edifichiamo la citt\u00e0 di Dio gi\u00e0 qui in terra, con passione e compassione!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Monica D\u2019Atti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel film Il piccolo Buddha c\u2019\u00e8 una frase bellissima sulla compassione. 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