{"id":750,"date":"2014-02-01T23:53:47","date_gmt":"2014-02-01T22:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=750"},"modified":"2014-05-24T19:22:24","modified_gmt":"2014-05-24T17:22:24","slug":"intervista-a-marco-valerio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/02\/01\/intervista-a-marco-valerio\/","title":{"rendered":"Intervista a&#8230; Marco Valerio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ciao Marco, per iniziare parlaci un p\u00f2 di te&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Io sono Marco Valerio, ho 20 anni e sono Akela e\u00a0rover del Roma 5. Non saprei cosa dire per indicare al\u00a0meglio la mia personalit\u00e0, ritengo di essere altruista o\u00a0almeno tento di non tirarmi mai indietro quando c&#8217;\u00e8\u00a0da dare una mano.<\/em><\/p>\n<p><strong>Raccontaci cosa ti ha spinto a partire per\u00a0l&#8217;Africa come missionario.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sin da piccolo ho sempre avuto questo spirito\u00a0&#8220;missionario&#8221;; leggendo e guardandomi attorno\u00a0vedevo sempre di pi\u00f9 il &#8220;partire con lo zaino per\u00a0servire&#8221; una via ben segnata sul mio cammino.<\/em><br \/>\n<em>Per molti anni ho pensato fosse solo un sogno\u00a0irrealizzabile, ma l&#8217;anno scorso nel momento in cui\u00a0ho visto il mio mondo crollarmi addosso, ho deciso di\u00a0prendere lo zaino, fare una chiamata e partire&#8230; Non\u00a0sapevo cosa mi aspettava n\u00e8 se sarei stato all&#8217;altezza,\u00a0sapevo soltanto che l&#8217;Africa mi stava chiamando: io\u00a0ho risposto.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa significano per te i concetti di\u00a0normalit\u00e0 e a-normalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Normale nel mio vocabolario ha un&#8217;accezione molto\u00a0negativa, normale vuol dire conformarsi a come\u00a0ti vogliono gli altri, l&#8217;anormale \u00e8 colui che aspira\u00a0a qualcosa di pi\u00f9, qualcuno che esce dagli schemi\u00a0per rispondere a chiamate diverse, chiamate che i\u00a0&#8220;normali&#8221; non ascolteranno mai.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;idea che avevi di &#8220;normalit\u00e0&#8221; \u00e8 cambiata\u00a0dopo la tua esperienza di missione?\u00a0Cosa hanno di \u201canormale\u201d le persone che\u00a0hai incontrato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dopo essere stato un mese in Togo il mio concetto di\u00a0normale s&#8217;\u00e8 rafforzato sempre pi\u00f9 come concetto a cui\u00a0non aspirare assolutamente. Atterrato all&#8217;aeroporto\u00a0di Lom\u00e8 sono stato catapultato in un universo\u00a0totalmente differente da quello a cui ci abituano. Le\u00a0persone non coincidono minimamente al modello\u00a0impostato &#8220;occidentalizzato&#8221; e hanno una vitalit\u00e0 che \u00a0ti spiazza. La maggior parte della gente con cui mi\u00a0sono intrattenuto rasentava la povert\u00e0, eppure aveva\u00a0una forza vitale allucinante.<\/em><br \/>\n<em>A chi me lo chiede rispondo che la cosa che pi\u00f9 mi\u00a0ha colpito del mio viaggio \u00e8 stato il sorriso, ovunque\u00a0mi girassi ne vedevo una pioggia. I giovani togolesi\u00a0dell&#8217;orfanotrofio in cui sono stato, studiano (vanno\u00a0a scuola dalle 5 alle 11 della mattina), lavorano nei\u00a0<\/em><em>campi per la missione e trovano il tempo per essere\u00a0felici pur non possedendo nulla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Trovi che la tua idea di normalit\u00e0\/anormalit\u00e0\u00a0sia la stessa che vivono i tuoi\u00a0coetanei o credi di avere una versione\u00a0differente? Cos&#8217;\u00e8 cambiato nella tua vita\u00a0quotidiana dopo l&#8217;esperienza in Africa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sinceramente ho rafforzato sempre pi\u00f9 l&#8217;idea che\u00a0la felicit\u00e0 non derivi dalle cose che si possiedono,\u00a0bens\u00ec credo che vada trovata altrove, nei sorrisi delle\u00a0persone per cui ci si spende. Non credo che i miei\u00a0&#8220;coetanei&#8221; mi ritengano normale e sinceramente\u00a0non mi dispiace, comunque quest&#8217;idea non \u00e8 mutata\u00a0dopo o durante il viaggio, \u00e8 un&#8217;idea innata dentro\u00a0di me che deriva dalla lettura dei testi di Thoreau e\u00a0Blake e ancora McCandless e molti altri. Nella mia\u00a0quotidianit\u00e0 \u00e8 cambiata solo la concezione del valore\u00a0che do alle cose che posseggo e alle persone che mi\u00a0circondano.<\/em><\/p>\n<p><strong>I mass media, secondo te, che ruolo hanno\u00a0su questo tema?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Secondo me i mass media hanno un ruolo ormai\u00a0secondario in questo campo, il problema di fondo\u00a0sul disinteressamento generale risiede nella pigrizia\u00a0dei giovani, della gente come me, che avrebbe la\u00a0possibilit\u00e0 di avere tutte le informazioni possibili\u00a0e immaginabili tramite internet ma che non se ne\u00a0interessa. La gente combatte le proprie battaglie da\u00a0dietro uno schermo e non si rimbocca pi\u00f9 le maniche\u00a0come dovrebbe fare.<\/em><\/p>\n<p><strong>Un&#8217;ultima domanda prima di salutarti. In\u00a0un&#8217;esperienza forte come questa, la fede\u00a0come si manifesta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ti senti in debito con il Signore perch\u00e9 ti rendi conto\u00a0di non aver ringraziato mai abbastanza. Si rafforza\u00a0sempre di pi\u00f9 l&#8217;idea di un disegno pi\u00f9 grande che sia\u00a0mirato alla costruzione di un mondo dove le cose\u00a0importanti sono fratellanza e amore e non il possedere\u00a0cose che non hanno valore. La fede diventa pi\u00f9 forte e\u00a0ti senti realmente figlio di Dio e fratello di tutti loro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/Intervista_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-752\" alt=\"Intervista_2\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/Intervista_2.jpg\" width=\"552\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2.jpg 552w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2-300x152.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2-100x50.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2-150x76.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2-200x101.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Intervista_2-450x229.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Bianca Marinelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao Marco, per iniziare parlaci un p\u00f2 di te&#8230; Io sono Marco Valerio, ho 20 anni e sono Akela e\u00a0rover del Roma 5. 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