{"id":630,"date":"2014-12-03T08:58:32","date_gmt":"2014-12-03T07:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=630"},"modified":"2016-02-27T11:38:38","modified_gmt":"2016-02-27T10:38:38","slug":"challenge-nazionale-rover-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/12\/03\/challenge-nazionale-rover-2015\/","title":{"rendered":"Challenge Nazionale Rover 2015"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\">LINK AL SITO UFFICIALE \u00a0 <a title=\"challengenazionalerover\/\" href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/challengenazionalerover\/\" target=\"_blank\">http:\/\/riviste.fse.it\/challengenazionalerover\/<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>#SFIDE (ovvero gli \u201cscogli\u201d di B.P. ai giorni nostri&#8230;)<\/strong><br \/>\nPer il triennio che abbiamo da poco iniziato, la Branca Rover vuole indirizzare i Clan, e per primi i Capi Clan, lungo una strada alla scoperta del senso della \u201csfida\u201d. Ma quali sfide ai giorni nostri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">B.P. nella \u201cStrada verso il successo\u201d scriveva di alcuni \u201cscogli\u201d da evitare lungo il fiume delle vita e ne individuava cinque. Gli stessi scogli ci sono anche oggi. Hanno cambiato forma e \u201ccolore\u201d ma sono sempre gli stessi\u037e per evitarli, per\u00f2, bisogna dare colpi di pagaia differenti, in un torrente impetuoso che porta con s\u00e9 acque diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riscoprire i 5 \u201cscogli\u201d di B.P., dal punto di vista della nostra specifica pedagogia, vuol dire considerarli ancora oggi come una proposta valida ed efficace, uno stile di vita che si trasforma in una proposta educativa. Una vita in cui principi fondamentali, come l\u2019amore, la fratellanza, il servizio al prossimo, il ragionare con la propria testa, vengono concretizzati nei piccoli momenti quotidiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi i contesti sociali, economici, culturali e religiosi, sono diversificati e cambiati profondamente. I contenuti ed il metodo educativo di Baden Powell, perch\u00e9 conservino la loro autenticit\u00e0 ed efficacia, necessitano di un approfondimento e di un aggiornamento. Il mondo di oggi, divenuto \u201cvillaggio globale\u201d \u00e8 caratterizzato da continue innovazioni e rapidi mutamenti che influiscono su tutte le culture. Il modo stesso di pensare appare segnato da nuovi criteri culturali di produttivit\u00e0, efficienza, razionalit\u00e0 scientifica. Nessuna critica verso le linee pedagogiche che ci hanno portato fino ai giorni nostri, ma bisogna rendersi conto che non \u00e8 pi\u00f9 come prima. E\u2019 cambiato il quadro di lettura dei fenomeni sociali. Non si pu\u00f2 riproporre oggi, in modo immutato, ci\u00f2 che in passato ha funzionato. E riguardando bene le nostre azioni, non lo stiamo gi\u00e0 facendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che vogliamo proporre in maniera forte ai nostri giovani \u00e8 di guardare oltre lo scoglio\u037e vogliamo mostrare loro ci\u00f2 che di bello ed affascinante li aspetta una volta superato il rischio di impattare contro queste difficolt\u00e0 della vita.<br \/>\nCos\u00ec facendo, lo \u201cscoglio dei cavalli\u201d con il suo gioco passivo, diverr\u00e0 la sfida di giocare in prima persona\u037e lo \u201cscoglio del vino\u201d con i suoi eccessi, diverr\u00e0 la sfida dell\u2019autocontrollo\u037e lo \u201cscoglio delle donne\u201d con i suoi rischi verso l\u2019egoismo, diverr\u00e0 la sfida verso l\u2019apertura e il dono all\u2019altro\u037e lo \u201cscoglio dei cuc\u00f9 e ciarlatani\u201d con le sue falsit\u00e0 ipnotiche, diverr\u00e0 la sfida al ragionare con la propria testa\u037e lo scoglio dell\u2019irreligiosit\u00e0\u201d con i suoi rischi di aridit\u00e0, diverr\u00e0 la sfida di una vita spirituale alla sequela di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trasformare quindi il cambiamento, da criticit\u00e0 in opportunit\u00e0. Questo \u00e8 forse ci\u00f2 che per primi i capi e poi i loro ragazzi dovrebbero capire, metabolizzare e tradurre in azioni concrete per non farsi ingabbiare e &#8220;guidare da soli la propria canoa&#8221;.<br \/>\nPer far questo, per attualizzare correttamente il metodo educativo proposto da B.P., dobbiamo avere una esatta comprensione, anche storica, del metodo proposto dal nostro fondatore. Dobbiamo individuare le caratteristiche che hanno resto inedita, nuova ed efficace l\u2019esperienza di B.P. rispetto alla realt\u00e0 ecclesiale e sociale dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni suoi atteggiamenti educativi ed alcune scelte pedagogiche vanno ben considerati e portati avanti ai nostri giorni\u037e tra questi vogliamo individuare e soffermarci su tre prospettive:<br \/>\n\u25cf Rilancio forte del \u201cbuon cristiano e buon cittadino\u201d.<br \/>\n\u25cf Ritornare ai giovani con maggiore qualificazione.<br \/>\n\u25cf Considerare il nostro essere capi educatori, come un affare di \u201ccuore\u201d (educare con il cuore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste tre prospettive hanno ovviamente bisogno dei necessari approfondimenti ed avremo tempi e luoghi adatti per farlo (in Pattuglia Nazionale, in Distretto, con i Capi Clan, ecc.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infondo i bisogni personali e le domande di senso dei ragazzi sono sempre le stesse, sono rimaste immutate. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato ai giorni nostri \u00e8 il modo di darsi delle risposte&#8230; Il problema \u00e8 che, rispetto al passato, le risposte sono gi\u00e0 l\u00ec, a portata di mano, in quantit\u00e0 industriale e a volte, purtroppo, sono delle non risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Rover non cercano pi\u00f9 le risposte. Stanno cercando le domande. Sta a noi Capi Clan far suscitare queste domande \u201cdi senso\u201d nella mente e nel cuore dei Rover. Ci\u00f2 deve avvenire anche nell\u2019ambiente digitale, dove i nostri ragazzi vivono una parte della loro vita.<br \/>\n\u00abPerch\u00e9 questo legame tra \u201cgiovani\u201d e \u201cdigitale\u201d che \u00e8 dato spesso per ovvio, per naturale? Perch\u00e9 i giovani oggi vivono da cittadini l\u2019ambiente digitale. Se vogliamo incontrare i giovani non possiamo disertare la piazza digitale. O meglio: nella loro esperienza di vita ordinaria, reale, la Rete \u00e8 entrata come realt\u00e0 emergente, addirittura come \u201ctessuto connettivo\u201d delle loro esperienze\u00bb.1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per far questo, due grosse sfide ci interpellano. La prima l\u2019abbiamo imparata di recente, di ritorno dal Campo Nazionale, che ci ha fatto crescere da parecchi punti di vista:<br \/>\nla sfida dell\u2019intereducazione. Vedere l\u2019altro come una ricchezza. Accogliere la diversit\u00e0 come un qualcosa che mi completa, che mi rende parte di un tutto pi\u00f9 grande, che mi allarga gli orizzonti e che mi fa capire che \u201cdiverso da me\u201d non \u00e8 necessariamente sinonimo di \u201csbagliato\u201d. Ci ha insegnato soprattutto a non partire dai pregiudizi, a digiunare dai preconcetti e dall\u2019inutile chiacchiericcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda \u00e8 quella di vivere l\u2019ordinario. Dio ci parla ancora e ci parla nell&#8217;ordinario, non nello straordinario. Noi Capi Clan parliamo ai ragazzi, lo facciamo nella loro quotidianit\u00e0 e lo facciamo soprattutto con la nostra vita, senza aggiungere altre parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Diceva San Francesco ai suoi frati: \u00abPredicate il Vangelo, se necessario usate anche le parole\u00bb. Molti cercano, anche in associazione, qualcosa che li soddisfi, che dia emozioni, che dia privilegi, qualcosa che faccia vivere il \u201cgrande evento\u201d, il miracolo.<br \/>\nSpesso purtroppo il risultato che otteniamo \u00e8 un rifiuto, proprio perch\u00e9 la proposta viene considerata troppo banale, di facile portata. Si susseguono quindi assenze alle Uscite del Clan, bassa presenza alle riunioni e cos\u00ec via. L\u2019ordinario viene confuso con qualcosa di poco soddisfacente.<br \/>\nMa non \u00e8 questo lo scoutismo che abbiamo imparato e vissuto! La nostra Legge e la nostra Promessa sono nell\u2019ordinario, in ciascun giorno della nostra vita. Vivere un \u201cAnno della Fede\u201d, il tema che anche la nostra branca si \u00e8 dato per questo anno scout, vuol dire proprio incamminarsi seguendo i binari di queste due importanti sfide, dell\u2019ascolto e del quotidiano. &#8220;Una fede senza opere \u00e8 come un albero senza frutti&#8221;, per questo fede e carit\u00e0 &#8220;si implicano reciprocamente&#8221;.2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le cose cominceranno a cambiare quando io per primo mi rimbocco le maniche ed inizio a cambiarle. Quando \u201cServire\u201d diventa il motto che spinge le mie azioni. I nostri Rover ci seguono fino in fondo solo quando capiscono che li vogliamo bene ed abbiamo una buona proposta per loro. E queste due cose vanno di pari passo.<\/p>\n<p><strong>Gipo Montesanto<\/strong><br \/>\nCommissario Nazionale Rover<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LINK AL SITO UFFICIALE \u00a0 http:\/\/riviste.fse.it\/challengenazionalerover\/ #SFIDE (ovvero gli \u201cscogli\u201d di B.P. ai giorni nostri&#8230;) Per il triennio che abbiamo da poco iniziato, la Branca Rover vuole indirizzare i Clan, e per primi i Capi Clan, lungo una strada alla scoperta del senso della \u201csfida\u201d. Ma quali sfide ai giorni nostri? 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