{"id":528,"date":"2012-12-01T23:47:30","date_gmt":"2012-12-01T22:47:30","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=528"},"modified":"2014-04-04T12:44:11","modified_gmt":"2014-04-04T10:44:11","slug":"a-proposito-di-politica-giorgio-la-pira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2012\/12\/01\/a-proposito-di-politica-giorgio-la-pira\/","title":{"rendered":"A proposito di politica: Giorgio La Pira"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cNon si dica quella solita frase\u00a0poco seria: la politica \u00e8 una cosa\u00a0&#8220;brutta&#8221;! No: l&#8217;impegno politico\u00a0\u2013 cio\u00e8 l&#8217;impegno diretto alla\u00a0costruzione cristianamente\u00a0ispirata della societ\u00e0 in tutti i\u00a0suoi ordinamenti a cominciare\u00a0dall&#8217;economico \u2013 \u00e8 un impegno\u00a0di umanit\u00e0 e di santit\u00e0: \u00e8\u00a0un impegno che deve potere\u00a0convogliare verso di s\u00e9 gli\u00a0sforzi di una vita tutta tessuta di\u00a0preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di\u00a0giustizia e di carit\u00e0.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giorgio La Pira \u00e8 stato un politico italiano,\u00a0che ha saputo tradurre in azioni concrete\u00a0i suoi valori cristiani, per la realizzazione\u00a0del bene comune. Nasce nel 1904 da una\u00a0modesta famiglia della provincia ragusana. Dopo\u00a0notevoli sacrifici si diploma in ragioneria e ottiene\u00a0una laurea in giurisprudenza. Il crescente\u00a0desiderio di comunione cristiana che manifesta,\u00a0si concretizza nell\u2019ordinazione come terziario\u00a0domenicano. La sua missione laica verr\u00e0 svolta,\u00a0per sua stessa scelta, nella societ\u00e0 come \u201clibero\u00a0apostolo del Signore\u201d. Nel 1925 diventa professore\u00a0di diritto romano all\u2019Universit\u00e0 di Firenze,\u00a0citt\u00e0 che diventer\u00e0 suo punto di riferimento.<br \/>\nL\u2019intensa attivit\u00e0 di studio e ricerca \u00e8 accompagnata\u00a0da quella di scrittura su numerose riviste,\u00a0alcune delle quali fondate da lui stesso, e di servizio:\u00a0proprio a Firenze fonda la \u201cMessa di San\u00a0Procolo\u201d, per l\u2019assistenza spirituale e materiale<br \/>\ndei poveri. I suoi articoli sono aperte difese della \u00a0dignit\u00e0 e dei diritti della persona umana e condanna\u00a0del regime fascista che in quegli anni la\u00a0opprime. Per questo motivo la rivista \u201cPrinc\u00ecpi\u201d\u00a0viene soppressa ed egli \u00e8 ricercato dalla polizia\u00a0e costretto a nascondersi a Roma e a Siena.\u00a0L\u2019attivit\u00e0 politica si intensifica dopo la fine della\u00a0guerra. Nel 1946 viene eletto all\u2019Assemblea\u00a0Costituente e partecipa alla stesura della nostra\u00a0<strong>carta costituzionale<\/strong>, specialmente alla redazione\u00a0dei Principi Fondamentali. L&#8217;attuale Art. 2 della\u00a0Costituzione viene modellato proprio attorno\u00a0alla sua proposta iniziale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cla repubblica riconosce e garantisce\u00a0<\/strong><strong>i diritti inviolabili dell&#8217;uomo,\u00a0<\/strong><strong>sia come singolo, sia nelle formazioni\u00a0<\/strong><strong>sociali ove si svolge la sua\u00a0<\/strong><strong>personalit\u00e0, e richiede l&#8217;adempimento\u00a0<\/strong><strong>dei doveri inderogabili di\u00a0<\/strong><strong>solidariet\u00e0 politica, economica e\u00a0<\/strong><strong>sociale.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo essere stato sottosegretario al Ministero\u00a0del Lavoro e Previdenza Sociale nel governo De\u00a0Gasperi, nel 1951 diventa sindaco di Firenze. Nei\u00a0due mandati svolti \u00e8 protagonista di importanti\u00a0iniziative per la citt\u00e0, che attraversa il difficile\u00a0dopoguerra: dalla ricostruzione dei ponti distrutti\u00a0sul fiume Arno, alla costruzione di case popolari,\u00a0alla difesa del diritto all\u2019occupazione di duemila\u00a0operai fiorentini. Lavora instancabilmente per\u00a0tradurre in fatti concreti i principi costituzionali\u00a0quale la necessit\u00e0 di garantire a tutti un lavoro e\u00a0una casa, come aveva spesso sostenuto nei suoi\u00a0saggi e discorsi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cEbbene, signori Consiglieri, io\u00a0ve lo dichiaro con fermezza fraterna ma decisa:\u00a0voi avete nei miei confronti un solo diritto, quello\u00a0di negarmi la fiducia! Ma non avete il diritto di\u00a0dirmi: signor Sindaco non si interessi delle creature\u00a0senza lavoro (licenziati o disoccupati), senza\u00a0casa (sfrattati), senza assistenza (vecchi, malati,\u00a0bambini, ecc.). \u00c8 il mio dovere fondamentale\u00a0questo: dovere che non ammette discriminazioni\u00a0e che mi deriva prima che dalla mia posizione\u00a0di capo della citt\u00e0 &#8211; e quindi capo della unica e\u00a0solidale famiglia cittadina &#8211; dalla mia coscienza\u00a0di cristiano: c&#8217;\u00e8 qui in giuoco la sostanza stessa\u00a0della grazia e dell&#8217;Evangelo! Se c&#8217;\u00e8 uno che\u00a0soffre io ho un dovere preciso: intervenire in tutti\u00a0i modi con tutti gli accorgimenti che l&#8217;amore\u00a0suggerisce e che la legge fornisce, perch\u00e9 quella\u00a0sofferenza sia o diminuita o lenita. Altra norma\u00a0di condotta per un Sindaco in genere e per un\u00a0Sindaco cristiano in ispecie non c&#8217;\u00e8!\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Firenze in questi anni viene aperta la prima\u00a0casa-famiglia in Italia, grazie all\u2019impegno di\u00a0Giorgio La Pira, che cercher\u00e0 anche di portare\u00a0contributi alla pace mondiale: nel 1955 invitando\u00a0a Firenze i sindaci delle capitali del mondo per\u00a0siglare un patto di amicizia; nel 1958 cercando di\u00a0promuovere il dialogo israelo-palestinese attraverso\u00a0l\u2019organizzazione dei Colloqui Mediterranei;\u00a0nel 1965 recandosi di persona in Vietnam dal\u00a0presidente Ho Chi Minh per mediare nel conflitto\u00a0con gli Stati Uniti d\u2019America.<br \/>\nNel 1977, dopo essersi ritirato dall\u2019attivit\u00e0 politica,\u00a0muore a Firenze e nel 1986 Giovanni Paolo\u00a0II avvia il processo di beatificazione del Sindaco\u00a0Santo, come lo chiamavano i poveri della\u00a0\u201cMessa di San Procolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cla lotta nella citt\u00e0 terrestre per\u00a0<\/strong><strong>dare il pane a coloro che non ne\u00a0<\/strong><strong>hanno, per vestire coloro che sono\u00a0<\/strong><strong>ignudi, \u00e8 una condizione per divenire\u00a0<\/strong><strong>cittadini della citt\u00e0 celeste.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Francesco Barbariol<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon si dica quella solita frase\u00a0poco seria: la politica \u00e8 una cosa\u00a0&#8220;brutta&#8221;! No: l&#8217;impegno politico\u00a0\u2013 cio\u00e8 l&#8217;impegno diretto alla\u00a0costruzione cristianamente\u00a0ispirata della societ\u00e0 in tutti i\u00a0suoi ordinamenti a cominciare\u00a0dall&#8217;economico \u2013 \u00e8 un impegno\u00a0di umanit\u00e0 e di santit\u00e0: \u00e8\u00a0un impegno che deve potere\u00a0convogliare verso di s\u00e9 gli\u00a0sforzi di una vita tutta tessuta di\u00a0preghiera, di meditazione, di prudenza, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":529,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,34],"tags":[82,97,98,81],"class_list":["post-528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-biografie","tag-2012-e-politica","tag-carta-costituzionale","tag-costituzione","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=528"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":560,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions\/560"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}