{"id":347,"date":"2013-07-01T23:51:08","date_gmt":"2013-07-01T21:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=347"},"modified":"2014-05-15T16:50:08","modified_gmt":"2014-05-15T14:50:08","slug":"le-aquile-randagie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/07\/01\/le-aquile-randagie\/","title":{"rendered":"Le Aquile Randagie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><!--\n@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }\nP { margin-bottom: 0.21cm }\n--><!--\n@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }\nP { margin-bottom: 0.21cm }\n-->Tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta delle Aquile Randagie nei nostri anni di scoutismo. Abbiamo cantato i canti che hanno scritto <em>(\u201cMadonna degli Scout\u201d, \u201cCol cappellone\u201d, etc.)<\/em> e quelli che hanno tramandato (la lista sarebbe troppo lunga). Pensate che il Roverismo italiano, come lo conosciamo oggi, \u00e8 anche frutto di un lavoro di adattamento delle esperienze francesi ad opera proprio di uno dei capi delle Aquile Randagie, don Andrea Ghetti (detto Baden).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se nonostante ci\u00f2, ci fosse qualcuno di voi che non conoscesse la storia delle Aquile Randagie, non c\u2019\u00e8 tempo da perdere! Ci\u00f2 che questo gruppo di ragazzi ha rappresentato per lo scoutismo italiano e per la storia del secolo scorso non pu\u00f2 rimanere nascosto alle menti e ai cuori di Scolte e Rover!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le Aquile Randagie sono un gruppo di ragazzi lombardi tra gli 11 e i 17 anni che guidati dai loro capi hanno vissuto lo <span style=\"text-decoration: underline\">scoutismo in clandestinit\u00e0<\/span> durante gli anni del regime fascista e della seconda guerra mondiale, pi\u00f9 precisamente tra il 1928 e il 1945. Poco dopo l\u2019instaurazione del regime, l\u2019appena nata Opera Nazionale Balilla si impose su tutte le organizzazioni giovanili a \u201ccarattere militare\u201d, compreso lo scoutismo, tanto che in un primo momento l\u2019ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani, fondata nel 1916), sostenuta e incoraggiata dalla Chiesa, era confluita nell\u2019Azione Cattolica per cercare di evitare lo scioglimento. Nel 1928, in un clima di repressione e violenza, durante il quale fu ucciso don Giovanni Minzoni, l\u2019applicazione delle Leggi Fascistissime port\u00f2 allo scioglimento dell\u2019ASCI e quindi dei gruppi scout. Il 22 aprile dello stesso anno nel duomo di Milano venivano deposte le fiamme dei gruppi milanesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando sembrava che tutto stesse per finire, qualco sa di nuovo stava invece nascendo: in quella stessa occasione, infatti, un bambino di nome Ciacco fece la sua promessa di Lupetto! Era l\u2019inizio dello scouti smo clandestino, la \u201cgiungla silente\u201d, come la chiamarono le Aquile Randagie! Il 20 maggio Giulio Cesare Uccellini (Kelly) guidava gi\u00e0 il suo riparto in uscita a Corni di Canzo. Le attivit\u00e0 si svolgevano nelle cam pagne tra Milano e Monza. I mezzi che lo scoutismo aveva insegnato loro furono indispensabili strumenti di clandestinit\u00e0. Il codice morse e i segni di pista venivano utilizzati per comunicare il luogo dell\u2019incontro, a cui ci si recava in bicicletta vestiti in doppio strato: sopra i vestiti borghesi e sotto l\u2019uniforme perfetta! I messaggi venivano lasciati in un buco di una colonna in piazza dei Mercanti a Milano. L\u2019impervia Val Codera e Colico furono i luoghi nei quali si svolsero numerosi campi estivi in perfetto stile scout nonostante ci\u00f2 che stava accadendo in Italia e in tutta Europa. Nel 1933 e nel 1937 una delegazione delle Aquile Randagie partecip\u00f2 ai Jamboree mondiali di Ungheria e Olanda. In quest\u2019ultimo Jamboree, durante un incontro personale con Baden e Kelly, Baden Powell elogi\u00f2 le Aquile Randagie e l\u2019incoraggi\u00f2 a perseverare. Il clima per\u00f2 era teso e ostile ed un piccolo errore poteva costare caro. Fu cos\u00ec che Kelly, sorpreso in uniforme da una squadra fascista, fu picchiato e lasciato a terra morente. Se la cav\u00f2, ma perse l\u2019udito da un orecchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Baden fu costretto a nascondersi per parecchio tempo e non fu catturato solo grazie ad un errore di battitura nel suo cognome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pochi giorni dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943, le Aquile Randagie scelsero di fare resistenza alla loro maniera. Si misero a servizio di prigionieri di guerra, ebrei perseguitati e nemici del regime, riuscendo a far espatriare pi\u00f9 di 2000 persone. L\u2019organizzazione che allestirono, OSCAR (Opera Scout Cattolica Aiuto Ricercati), era specializzata in falsificazione di documenti e nell\u2019attraversamento dei confini nazionali. Il loro motto era: <strong>\u201cNoi non spariamo, noi non uccidiamo, noi serviamo!\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io sono tra i fortunati che hanno avuto l\u2019occasione di sentire questi fatti raccontati in prima persona da due Aquile Randagie: Peppino Nobili (Leprotto) e Carlo Verga. Nel 2008 a Treviso essi incontrarono gli scout di diverse associazioni in una chiacchierata dal titolo: \u201cOgni giorno per un giorno in pi\u00f9\u201d. Il significato di questa frase \u00e8 riferito al fatto che le Aquile Randagie avevano un obiettivo, ambizioso e grande, come ogni impresa che si rispetti: resistere un giorno in pi\u00f9 del fascismo. Avevano intuito infatti che il giusto investimento per il futuro era l\u2019educazione della persona e non della massa, la formazione del carattere di uomini liberi e non l\u2019omologazione degli individui. E l\u2019impresa fu vinta, tanto che nel dopoguerra quando fu chiesto a Baden e Kelly di riorganizzare l\u2019ASCI in Lombardia, loro risposero che non c\u2019era nulla da riorganizzare perch\u00e9 lo scoutismo in Lombardia non aveva mai cessato di esistere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io credo che quello che hanno fatto questi ragazzi sia veramente grande, soprattutto per il coraggio e la determinazione che hanno dimostrato.<a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/Aquile-randagie_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-658\" style=\"float: right\" alt=\"Aquile randagie_2\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/Aquile-randagie_2.jpg\" width=\"266\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Aquile-randagie_2.jpg 266w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Aquile-randagie_2-100x98.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Aquile-randagie_2-150x147.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Aquile-randagie_2-200x196.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fiducia in un futuro migliore del presente che stavano vivendo li ha spinti a guardare sempre oltre, verso la meta: il giorno in pi\u00f9. Ma tutto ci\u00f2 \u00e8 stato vissuto con la naturalezza e la spontaneit\u00e0 proprie della loro giovane et\u00e0 e con la voglia di giocare al grande gioco della vita. Come ha detto, infatti, con grande umilt\u00e0 Carlo Verga in quella chiacchierata a Treviso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong> <span style=\"text-decoration: underline\">\u201cCi ricordate per quel poco che abbiamo fatto e che ora avete pensato di ingigantire; noi abbiamo solo fatto del nostro meglio\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Aggiungo due link, per chi avesse voglia di approfondire.<br \/>\nMateriale sull\u2019incontro di Treviso:<br \/>\n1) <a href=\"http:\/\/www.scoutstreviso.org\/Archivio\/5-4-AR\/index.htm\">www.scoutstreviso.org\/Archivio\/5-4-AR\/index.htm<\/a><br \/>\nDocumentazione sulle Aquile Randagie, davvero interessante:<br \/>\n2) <a href=\"www.aquilerandagie.it\/\">www.aquilerandagie.it\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Francesco Barbariol<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta delle Aquile Randagie nei nostri anni di scoutismo. 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