{"id":3215,"date":"2022-06-06T23:55:07","date_gmt":"2022-06-06T21:55:07","guid":{"rendered":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=3215"},"modified":"2023-06-06T03:19:21","modified_gmt":"2023-06-06T01:19:21","slug":"guy-consolmagno-detroit19-settembre-1952","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2022\/06\/06\/guy-consolmagno-detroit19-settembre-1952\/","title":{"rendered":"Guy Consolmagno (Detroit,19 settembre 1952)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u201cPer quelli di noi che sono chiamati a essere scienziati, l\u2019esplorazione della creazione di Dio \u00e8 la risposta ad un invito, a trascorrere del tempo con il Creatore, possiamo giocare con lui, scoprendo gli enigmi che ci propone e meravigliarci del modo in cui le leggi dell\u2019universo si combinano con logica armoniosa ed elegante e possiamo vedere un lato della personalit\u00e0 di Dio\u201d.<\/em><\/strong><br \/>\nCos\u00ec sostiene fratel Guy Consolmagno, Gesuita e direttore della Specola vaticana. Ha studiato filosofia e teologia, dividendo gli studi scientifici tra il celebre MIT di Boston e Harvard, dove tra l\u2019altro ha insegnato per alcuni anni. La sua vita non \u00e8 stata caratterizzata solo dalla passione per la scienza, infatti negli anni 80 ha servito nei Peace Corps degli Stati Uniti in Kenya e ha partecipato a una missione speciale in Antartide nella quale sono state trovate centinaia di meteoriti. Non per niente \u00e8 il responsabile della collezione dell\u2019Osservatorio Vaticano.<br \/>\n\u00c8 inoltre professore itinerante per varie universit\u00e0 e specializzato nello studio degli asteroidi, avendone addirittura scoperto uno: il 4597 Consolmagno, conosciuto anche come Little Guy.<br \/>\nAnche se non siamo scienziati non possiamo restare indifferenti al lavoro che questi professionisti possono condividere con noi, in questo modo chiunque pu\u00f2 prendere parte alla partita, almeno come spettatore.<br \/>\n<em><strong>\u201cLa Fede non solo rende possibile fare scienza ma \u00e8 ci\u00f2 che mi fa venir voglia di farla, questa \u00e8 la fede dello scienziato\u201d.<\/strong><\/em><br \/>\nDa sempre la Chiesa sostiene l\u2019astronomia, Sant\u2019Atanasio disse che \u201cl\u2019Incarnazione ha reso sacro l\u2019universo stesso e studiarlo \u00e8 come pregare\u201d, inoltre \u00e8 un ottimo modo per conoscere meglio Dio, per vedere il suo stile. Nel 1891 Leone XIII fond\u00f2 l\u2019osservatorio proprio per mostrare che la Chiesa non era assolutamente contro la scienza ma la supportava e la supporta tuttora, nel senso che \u00e8 anche madre dalla scienza. L\u2019astronomia era infatti una delle quattro materie che formavano il \u201cQuadrivium\u201d, cio\u00e8 il percorso nelle universit\u00e0 medievali, fondate proprio dalla Chiesa.<br \/>\nScienza e fede non sono e non devono essere in conflitto perch\u00e9 il pi\u00f9 grande vantaggio di avere fede per uno scienziato \u00e8 che lo mantiene centrato sul perch\u00e9 si fa scienza: cio\u00e8 per la gloria di Dio. Le persone pensano che scienza e fede non possano coesistere ma la scienza ha a che fare con il mistero e la fede \u00e8 quella che d\u00e0 il coraggio di approfondire gli studi scientifici, quindi la scienza d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di vedere Dio in un modo nuovo e fa crescere la fede.<\/p>\n<p>A tutti \u00e8 capitato di alzare lo sguardo la notte di San Lorenzo per cercare le stelle cadenti ed esprimere un desiderio! Noi ci fermiamo alla parte poetica, per gli astronomi, invece, si tratta di polvere cosmica e meteore.<br \/>\nQuando la terra, durante il suo movimento di rivoluzione, attraversa l\u2019orbita di una cometa incontra questo insieme di polvere e detriti che si incendiano ecco comparire quel fenomeno luminoso nel cielo che noi pensiamo sia una stella cadente.<br \/>\nA volte qualcuno di questi frammenti riesce ad arrivare sul suolo terrestre e diventa un preziosissimo documento per le ricerche. Se infatti comprendiamo sempre pi\u00f9 come si sono formati i pianeti forse possiamo riuscire ad avvicinarci a colui che ne \u00e8 stato il responsabile, ecco perch\u00e9: <em><strong>\u201cScrutare il cielo \u00e8 un po\u2019 come spiare Dio\u201d.<\/strong><\/em><br \/>\nFratel Consolmagno ci ricorda che:<em><strong> \u201cLa Chiesa \u00e8 molto attiva nel sostenere l\u2019astronomia perch\u00e9 crede in un Dio che ha creato l\u2019universo, secondo i filosofi teologi questo atto non \u00e8 un intervento avvenuto una sola volta tanto tempo fa, ma \u00e8 una volont\u00e0 continua di mantenere l\u2019esistenza dell\u2019universo attraverso i tempi, dal momento che parte di questa creazione \u00e8 la creazione del tempo stesso\u201d.<\/strong><\/em><br \/>\nIl Vangelo di Giovanni inizia cos\u00ec: \u201cIn principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u201d Il termine greco per \u201cverbo\u201d, cio\u00e8 \u201cparola\u201d, \u00e8 \u201cLogos\u201d, da cui si ricava \u201clogica\u201d e quindi, come si vede, la logica era presente fin dall\u2019Inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cFede e scienza, quindi, sono complementari\u201d dice ancora Fratel Guy e \u201cla Fede ci dice chi ha creato l\u2019universo e la scienza ci spiega come ha fatto\u201d.<br \/>\nConsolmagno \u00e8 una persona affabile e simpatica e ama parlare dell\u2019astronomia perch\u00e9 studiare l\u2019universo significa conoscere il creatore in modo intimo, secondo lui l\u2019universo \u00e8 il libro scritto da Dio e imparare a leggerlo vuol dire scoprire il messaggio che Lui ha messo in ogni cosa.<br \/>\nIl Santo Padre segue con interesse le ricerche della Specola vaticana e incoraggia a continuare la missione e ad allargare gli orizzonti ma ricordando e conoscendo i propri limiti perch\u00e9, studiando l\u2019universo, cerchiamo di capire le leggi che lo regolano ma non abbiamo la pretesa di comprendere Dio proprio perch\u00e9 sappiamo che il Creatore \u00e8 al di l\u00e0 del tempo e dello spazio in cui noi operiamo.<br \/>\nIl Pontefice ci ricorda anche che lo scrutare il cielo e l\u2019alzare lo sguardo \u00e8 mettersi un po\u2019 nei panni dei Magi che, assetati di luce e accesi dalla nostalgia di nuovi orizzonti, si mettono in viaggio, i loro occhi non sono rivolti verso la terra ma sono come finestre aperte sul cielo. Dobbiamo ispirarci a loro per interrogarci su come va il viaggio della nostra fede, per alimentare quella nostalgia di ci\u00f2 che ci manca perch\u00e9 troppo sazi di tante cose.<br \/>\n<strong><em>\u201cQuindi questo desiderio di ricerca e di peregrinare da dove nasce?<\/em> Nasce dal saper desiderare. Desiderare significa tenere vivo il fuoco che arde dentro di noi e ci spinge a cercare oltre l\u2019immediato, oltre il visibile. Desiderare \u00e8 accogliere la vita come un mistero che ci supera, come una fessura sempre aperta che invita a guardare oltre, perch\u00e9 la vita non \u00e8 \u201ctutta qui\u201d, \u00e8 anche \u201caltrove\u201d, Dio ci ha fatti cos\u00ec: impastati di desiderio E orientati, come i Magi, verso le stelle\u201d.<\/strong><br \/>\nPossiamo dire, senza esagerare, che noi siamo ci\u00f2 che desideriamo. Perch\u00e9 sono i desideri ad allargare il nostro sguardo e a spingere la vita oltre: oltre le barriere dell\u2019abitudine, oltre una vita appiattita sul consumo, oltre una fede ripetitiva e stanca, oltre la paura di metterci in gioco, di impegnarci per gli altri e per il bene.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Chiara Amici<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPer quelli di noi che sono chiamati a essere scienziati, l\u2019esplorazione della creazione di Dio \u00e8 la risposta ad un invito, a trascorrere del tempo con il Creatore, possiamo giocare con lui, scoprendo gli enigmi che ci propone e meravigliarci del modo in cui le leggi dell\u2019universo si combinano con logica armoniosa ed elegante e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3210,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,34],"tags":[930,929,931,928],"class_list":["post-3215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-biografie","tag-2022-a-scrutare-il-cielo","tag-astronomia","tag-desiderare","tag-fede-e-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3216,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3215\/revisions\/3216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}