{"id":2823,"date":"2020-06-01T23:51:39","date_gmt":"2020-06-01T21:51:39","guid":{"rendered":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2823"},"modified":"2020-06-12T16:58:40","modified_gmt":"2020-06-12T14:58:40","slug":"la-pazienza-e-la-virtu-dei-forti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2020\/06\/01\/la-pazienza-e-la-virtu-dei-forti\/","title":{"rendered":"La pazienza \u00e8 la virt\u00f9 dei \u201cforti\u201d&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ma cerchiamo di capire chi sono i \u201cforti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La Pazienza cari ragazzi, una grande virt\u00f9, complicata ma anche indispensabile, \u201ceroica\u201d, come la defin\u00ec il poeta Leopardi.<br \/>\nA volte viene interpretata come un segno di debolezza: \u201csei troppo paziente\u2026 ti fai mettere sempre i piedi in testa!\u201d.<br \/>\nUna virt\u00f9 che non l\u2019abbiamo dentro di noi di default, come un pezzo del nostro corpo, ma abbiamo bisogno di richiederla con la preghiera, perch\u00e9 viene dall\u2019alto, viene da Lui. Una virt\u00f9 che mi aiuta ad accettare l\u2019altra persona accanto a me, a rispettarla anche se diversa da me, con i suoi pregi e i suoi difetti; mi aiuta a riconoscere nell\u2019altro il Fratello o la Sorella, perch\u00e9 accomunati dallo<br \/>\nstesso Padre, che, come tale, ci da continue di dimostrazione di Pazienza nei nostri confronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00abQuesta pazienza si rafforza quando riconosco che anche l\u2019altro possiede<\/em><br \/>\n<em>il diritto a vivere su questa terra insieme a me, cos\u00ec com\u2019\u00e8\u2026 L\u2019amore<\/em><br \/>\n<em>comporta sempre un senso di profonda compassione, che porta ad accettare<\/em><br \/>\n<em>l\u2019altro come parte di questo mondo, anche quando agisce in un modo diverso<\/em><br \/>\n<em>da quello che io avrei desiderato\u00bb.<\/em><br \/>\n(Amoris Laetitia \u2013 Papa Francesco)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cPazienza \u00e8 amica ad umilt\u00e0 e a carit\u00e0; <\/em><em>\u00e8 segno della vera virt\u00f9. Non basta<\/em><br \/>\n<em>sopportare il dolore che viene di fuori;<\/em><br \/>\n<em>conviene saper patire la scarsit\u00e0 delle <\/em><em>interne consolazioni, e l&#8217;apparente o<\/em><br \/>\n<em>vera tiepidezza degli uomini\u201d.<\/em><br \/>\n(Santa Caterina da Siena)<\/p>\n<p>Oggi conosceremo un\u2019amica che con il suo lavoro ha quotidianamente a che fare con la Pazienza, sua e delle persone che incontra\u2026<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ECCO A VOI\u2026 ILARIA\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Mi chiamo Ilaria Monteforte ho 30 anni ed abito in provincia di Frosinone. Sono sposata da due anni ed ho un piccolo ometto di 8 mesi. Ho studiato Ostetricia presso l\u2019universit\u00e0 di Tor Vergata a Roma e successivamente ho acquisito il titolo magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Attualmente lavoro in un ambulatorio privato, seguo travagli e puerperi a domicilio ed insegno Ostetricia all\u2019universit\u00e0 di Tor Vergata.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2800 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2-175x300.jpg\" alt=\"\" width=\"111\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2-175x300.jpg 175w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2-100x171.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2-150x257.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2-200x342.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_2.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 111px) 100vw, 111px\" \/><\/a>Puoi raccontarci per favore qualcosa sul tuo lavoro, sulla tua \u201cmissione\u201d?<\/strong><br \/>\nHo deciso di diventare Ostetrica intorno alla fine del quarto anno di liceo. Penso che questa professione abbia scelto me, non tanto io lei. In quell\u2019anno mi hanno ricoverato in ospedale per un piccolo malore e, non avendo posti in medicina, mi hanno appoggiato in Ostetricia. \u00c8 li che mi sono innamorata. La mattina le ostetriche passavano ad auscultare il battito dei feti, posizionavano i tracciati, ed io ero completamente affascinata; come se fossi nel mio posto ideale.<br \/>\nFinito il liceo ho effettuato il test d\u2019ingresso e sono entrata ad Ostetricia.<br \/>\nL\u2019amore verso questa professione \u00e8 cresciuto ogni giorno di pi\u00f9, ad ogni esame di pi\u00f9, ad ogni parto a cui assistevo di pi\u00f9. Devo molto a mio marito, mi ha supportato durante tutto il percorso (all\u2019epoca eravamo semplici amici), mi \u00e8 stato sempre accanto e mi ha spronato sempre a dare il massimo.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 per te la PAZIENZA? Ne hai a che fare?<\/strong><br \/>\nLa pazienza \u00e8 una parte costante della mia professione.<br \/>\nCredo che corrisponda al saper attendere, con calma e saggezza. La gravidanza ed il parto sono per antonomasia ATTESA stessa. I tempi della gravidanza vanno rispettati, cos\u00ec come quelli del <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2801 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"154\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3-222x300.jpg 222w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3-100x135.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3-150x202.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3-200x270.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_3.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 154px) 100vw, 154px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2802 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4.jpg 283w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4-100x83.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4-150x124.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_4-200x165.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2803 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5.jpg 280w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5-100x68.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5-150x101.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_5-200x135.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a>travaglio. Il ruolo dell\u2019ostetrica \u00e8 quello di accogliere nuove vite e di accompagnare le donne durante il percorso, ascoltandole e sostenendole con pazienza e senza giudizio.<br \/>\nOgni donna \u00e8 diversa ed ha i suoi tempi, per questo la pazienza \u00e8 un punto cardine della mia professione. Saper pazientare significa saper rispettare i tempi di ogni donna, di ogni travaglio e soprattutto vuol dire saper rispettare la nascita.<br \/>\nPer poter essere accanto alle donne nei momenti pi\u00f9 delicati della propria vita come il travaglio, il parto, la menopausa, il puerperio, bisogna avere dentro di s\u00e9 la calma, la tranquillit\u00e0 e la propensione all\u2019ascolto necessarie per poterli affrontare.<br \/>\nSe non si \u00e8 pazienti nel prendersi carico di una donna e del proprio nascituro, non si pu\u00f2 garantire un\u2019assistenza adeguata.<\/p>\n<p><strong>Come sei di supporto alle donne che si affidano a te?<\/strong><br \/>\nCome ostetrica so di dover intervenire \u201ccon le mani non armate\u201d e di dovermi affidare alla mia abilit\u00e0, competenza e sangue freddo ma soprattutto alle risorse del corpo della partoriente; devo sostenere, incoraggiare e alzare gli argini contro la paura che pu\u00f2 arrivare improvvisa e togliere le forze alla donna proprio nel momento cruciale.<br \/>\nNon disturbare, rispettare i ritmi del corpo, avere fiducia nelle risorse della natura, ma essere pronta a individuare i rischi e a prendere provvedimenti, in caso di necessit\u00e0, ricorrendo al medico o all\u2019ospedale. \u201cNoi rispettiamo la regola delle tre P.: Pazienza, prudenza e ancora Pazienza.\u201d<br \/>\nNoi Ostetriche ci affidiamo da tempo all\u2019 ARS MAIEUTICA, il cui termine in greco significa proprio \u201carte della Levatrice\u201d, metodologia inizialmente descritta da Socrate, basata sul dialogo e sul confronto; il suo scopo non \u00e8 quello di imporre delle idee o decisioni, ma di accompagnare la donna e la coppia a conoscere qual \u00e8 il percorso pi\u00f9 adatto a loro e alle loro esigenze, in modo da operare scelte informate e consapevoli. L\u2019ostetrica deve ascoltare, supportare, accompagnare, accogliere.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2804 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6.jpg 278w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6-100x75.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6-150x113.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_6-200x150.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2805 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7.jpg 280w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7-100x90.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7-150x134.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_7-200x179.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2806 alignleft\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8.jpg 280w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8-100x105.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8-150x158.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Interviste_8-200x210.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Come cerchi di trasmettere la virt\u00f9 della PAZIENZA? La vedi come un DONO?<\/strong><br \/>\nEssere pazienti credo che non sia solo un dono ma anche una qualit\u00e0 che deve essere alimentata ed allenata ogni giorno. Cerco sempre di trasmettere alle mamme l\u2019importanza dell\u2019attesa e del rispetto della fisiologia.<br \/>\nNell\u2019allattamento la pazienza e la costanza sono fondamentali per la nutrizione ottimale del neonato ed infondere nelle madri sicurezza e giuste informazioni permette loro di essere molto pi\u00f9 pazienti. Credo che il sapere, il saper fare ed il saper essere permette alle madri di avere pazienza; quindi cerco semplicemente di dare loro le armi giuste per\u201d sapere\u201d, le consiglio nel \u201csaper fare\u201d e le aiuto a far uscire il loro \u201csaper essere\u201d.<\/p>\n<p><strong>Grazie Ilaria per quello che fai e per la tua disponibilit\u00e0, cosa consiglieresti ad un ragazzo\/a che volessero percorrere la tua stessa strada?<\/strong><br \/>\nIl mondo dell\u2019ostetricia \u00e8 meraviglioso. Per quanto mi riguarda non credo esista lavoro pi\u00f9 bello al mondo. A chi vuole avvicinarsi a questa professione consiglio di farlo solo ed unicamente per passione.<br \/>\nGli ostacoli che si incontrano sono tanti durante il percorso di studi, tirocinio ed esami contemporaneamente, e spesso si affrontano momenti difficili accanto alle donne (come la perdita di un figlio), solo una profonda passione ed amore per questa professione ti permettono di riuscire ad essere empatico ma allo stesso tempo non farti risucchiare da un vortice di sentimenti contrastanti.<br \/>\n\u00c8 una professione che ti assorbe molto giornalmente, anche quando non sei in turno, perch\u00e9 le mamme si affidano totalmente a te e ti contattano anche di notte.<br \/>\nMa se sei disposto a tali sacrifici ne hai in cambio in regalo delle emozioni che nessun\u2019altra professione pu\u00f2 donarti: il primo respiro di un bambino, le lacrime di gioia di un padre, l\u2019emozione di una madre al primo bagnetto, l\u2019estasi di un neonato che ha appena poppato al seno. \u00c8 indescrivibile.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 arrivato il momento di salutarci, cara Ilaria, grazie per la tua disponibilit\u00e0 e per averci fatto conoscere un&#8217;altra sfaccettatura della PAZIENZA, vuoi dirci altro?<\/strong><br \/>\nSpero che tutti nella propria vita facciano la professione che pi\u00f9 amano, perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 avere ogni giorno la pazienza e la dedizione per affrontare un nuovo giorno di lavoro, con lo spirito giusto di servizio.<\/p>\n<p><em><strong>Sara Sperduti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma cerchiamo di capire chi sono i \u201cforti\u201d La Pazienza cari ragazzi, una grande virt\u00f9, complicata ma anche indispensabile, \u201ceroica\u201d, come la defin\u00ec il poeta Leopardi. 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