{"id":2746,"date":"2020-04-30T23:39:10","date_gmt":"2020-04-30T21:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2746"},"modified":"2020-05-01T16:18:52","modified_gmt":"2020-05-01T14:18:52","slug":"riflessioni-al-termine-delleuromoot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2020\/04\/30\/riflessioni-al-termine-delleuromoot\/","title":{"rendered":"Riflessioni al termine dell\u2019Euromoot"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Cos\u00ec fiorisce il Roverismo nella dimensione europea<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00abSolamente con il nostro sorriso, con le nostre mani aperte e il poco che possediamo, un cuore di<br \/>\nesseri umani liberi e leali, siamo andati verso gli altri, accettando la stessa croce rossa caricata da un<br \/>\ngiglio d\u2019oro. [\u2026] Allora abbiamo voluto vedere nell\u2019altro solo il cristiano, l\u2019uomo che Dio ama. E al di<br \/>\nsopra delle divisioni degli uomini abbiamo, per questo, voluto essere Scouts d\u2019Europa\u2026\u00bb<br \/>\n(Testo dei fondatori della FSE tratto da Passat, n. 17 \u2013 Natale 1959)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho pronunciato la Promessa Lupetto nel 1992, quella scout nel 1994: in quasi 30 anni di scautismo non avevo mai vissuto un\u2019esperienza come quella dell\u2019Euromoot che mi facesse toccare con mano la bellezza e la ricchezza della dimensione europea della nostra Associazione.<br \/>\nDavvero, nei giorni dell\u2019Euromoot, mi sono sentito, ci siamo sentiti (parlo anche a nome dei miei Rover) parte di una realt\u00e0 pi\u00f9 grande, che ci ha fatto superare i confini geografici, linguistici e culturali.<br \/>\nMentre affrontavamo il Capitolo sulle radici dell\u2019Europa, abbiamo compreso che non sono n\u00e9 le origini linguistiche, n\u00e9 gli interessi economici a fondare una comunit\u00e0 unita, ma i valori che si pongono alla sua base. Scautismo e Roverismo hanno questi valori, capaci di metterci subito in sintonia, di accordarci su una stessa frequenza pur provenendo da nazioni, esperienze e tradizioni differenti.<br \/>\nE se in passato io o i miei ragazzi avevamo partecipato a qualche altra esperienza che avesse una dimensione pi\u00f9 grande dei confini nazionali (Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 e Jamboree), nessuna \u00e8 stata come l\u2019Euromoot.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9?<\/strong> La riflessione che ho fatto in questi giorni (una sorta di \u201cverifica\u201d dell\u2019attivit\u00e0 svolta) prende in esame pi\u00f9 elementi, che cerco di sintetizzare:<\/p>\n<ul>\n<li>Se la dimensione di un Branco si estende fino al Distretto (vivo con i miei fratelli di tana, ma ci sono altri Branchi che cacciano con noi, Cacce<br \/>\ndi Primavera e Cacce dei Consigli di Akela me li fanno conoscere), quella di un Riparto pu\u00f2 arrivare fino alla Regione o ai confini Nazionali (\u00e8 la<br \/>\ndimensione della sfida e dell\u2019avventura, che culmina nel San Giorgio e nel Campo Estivo, talvolta vissuto anche gemellandosi con altre squadriglie di altri Riparti). \u00c8 vero, ci sono esperienze come il Jamboree che allargano gi\u00e0 in et\u00e0 Esploratore questa dimensione, ma la <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2697 alignright\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_2.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_2.jpg 190w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_2-100x80.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_2-150x120.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>squadriglia, nella sua precipua identit\u00e0 strutturale, non si viene mai a mischiare realmente con l\u2019altro: al massimo ci si osserva, ci si sfida, ma sempre rimanendo entro i propri confini identitari. <strong>La dimensione europea <\/strong><strong>\u00e8 invece la naturale estensione del Roverismo: <\/strong>l\u2019uomo dei boschi, il pellegrino-viandante che sta facendo suoi i valori pi\u00f9 profondi dello scautismo ha un orizzonte pi\u00f9 ampio: per lui vivere oltre i<br \/>\nconfini nazionali diviene un passo naturale della Strada. Davvero la dimensione europea pu\u00f2 essere la dimensione naturale del Rover: egli possiede un patrimonio di conoscenze linguistiche, oltre che interiori, spirituali e morali, tali da permettergli di incontrare (e non solo osservare) altri Clan, di accoglierli, di respirare la loro ricchezza, di gustarne il loro patrimonio di tradizioni, di fondersi con essi, grazie ad una reale esperienza di strada-comunit\u00e0-servizio e fede che non ha confini geografici.<\/li>\n<li><strong>La Strada parla per tutti la stessa lingua<\/strong> e non fa distinzione di razza-nazione-popolo: entra dai piedi, per tutti, induce riflessioni, preghiere, gesti di fraternit\u00e0 che non hanno bisogno di parole. Per tutti. Lo zaino che spezza, il sudore sulle spalle, l\u2019ultimo sorso di una borraccia condiviso, un sorriso che parla ora di incoraggiamento ora di meraviglia.<br \/>\nLa Strada c\u2019\u00e8 e accomuna tutti, fin nelle midolla.<\/li>\n<li><strong>Aver scelto con chi gemellarsi<\/strong> (per il mio Clan la scelta \u2013 che inizialmente un po\u2019 mi spaventava ma che poi si \u00e8 rivelata vincente \u2013 di <a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2698 alignright\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_3.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_3.jpg 194w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_3-100x78.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_3-150x118.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a>scegliere solo Clan non italiani), <strong>aver scelto che cammino fare, <\/strong><strong>aver programmato a lungo<\/strong>, a volte anche con momenti di fatica, i passaggi chiave dell\u2019Euromoot ha generato un maggior affiatamento che, invece, i gemellaggi imposti o lasciati al caso non sempre riescono a produrre. La formula scelta dalla nostra Associazione e dagli organizzatori \u00e8 stata vincente, compreso il fatto di mai imporre le attivit\u00e0 ai punti rossi e gialli, ma sempre proporre, lasciando il gemellaggio \u2013 cuore pulsante di questo Euromoot \u2013 libero di scegliere cosa fare.<\/li>\n<li>Una grande ricchezza del Roverismo francese e pure di quello tedesco sono i canti: i due Clan con cui eravamo gemellati ce ne hanno dato ampia<br \/>\ntestimonianza e pure <strong>il canto \u00e8 un fattore <\/strong><strong>che lega e unisce molto<\/strong>: dai fuochi di bivacco ai canti spirituali stile Taiz\u00e8 o Vezelay, da quelli per i momenti allegri a quelli fatti lungo il cammino (persino quando manca il fiato! Abbiamo molto da imparare dai Clan d\u2019oltralpe!). Mi \u00e8 stato detto che in Francia, nello Scoltismo, il canto costituisce uno dei pali del treppiede. Non ho avuto modo di verificare l\u2019informazione, ma certo \u00e8 che, il canto, potrebbe benissimo essere un \u201cquarto palo\u201d del Roverismo, visto che \u2013 come respirato a pieni poloni nei giorni dell\u2019Euromoot \u2013 sa assumere una valenza tecnica, spirituale e comunitaria non da poco.<\/li>\n<li>Non da trascurare, ma anzi da sottolineare,<strong> la preghiera, <\/strong>l\u2019esserci affidati alla Nostra Signora della Strada e, soprattutto, <strong>il fare Comunione insieme, <\/strong><strong>vivendo celebrazioni Eucaristiche curate e <\/strong><strong>molto seguite<\/strong>, grazie anche al fattore linguistico: fossero celebrate in latino,<a href=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2699 alignright\" src=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4.jpg 203w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4-100x75.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4-150x112.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/VitaDaRover_4-200x150.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a> fossero celebrate nella forma extraordinaria, fossero celebrate con parti multilingue, sempre si era chiamati a prestare una maggiore attenzione ai vari momenti che, tante volte, con la forza dell\u2019abitudine si finisce per recitare a \u201cpappagallo\u201d e con poca consapevolezza.<br \/>\nPi\u00f9 d\u2019una volta abbiamo concluso la Santa Messa di gemellaggio sentendo davvero una intima profonda pace interiore e un senso di comunione,<br \/>\nnon solo con Dio, ma anche con quei fratelli che erano l\u00ec inginocchiati con noi. Ce lo siamo detti, a volte a parole, a volte con gli sguardi: \u00e8 stato pure questo, oltre che ad un fattore unificante, un grande dono dell\u2019Euromoot.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A conclusione di queste riflessioni &#8211; dove ribadisco e sottolineo il grazie a tutti i Capi che ci hanno accompagnato in quest\u2019anno di preparazione all\u2019Euromoot, a quelli che ci hanno accolto nei vari punti blu-rossi-gialli e a chi ci ha permesso, con un\u2019organizzazione pressoch\u00e9 impeccabile, di vivere un\u2019esperienza simile \u2013 <strong>auspico davvero che la nostra <\/strong><strong>Associazione permetta e favorisca ulteriori e <\/strong><strong>frequenti occasioni di incontro e gemellaggio <\/strong><strong>nella Terza Branca<\/strong>, perch\u00e9, come scrivevano sempre i padri fondatori della FSE, sarebbe bello che \u201cil campo estivo fosse soprattutto l\u2019occasione per conoscere meglio l\u2019Europa e i nostri fratelli Scouts.<br \/>\nUna unit\u00e0 non dovrebbe mai fare il suo campo estivo da solo, ma sempre con ragazzi o ragazze di un altro Paese\u2026\u201d (Passat, n. 2 maggio 1958). Perch\u00e9, in ultima analisi, al di sopra delle divisioni degli uomini abbiamo, con l\u2019Euromoot per davvero, ringraziato e goduto di essere Scouts d\u2019Europa.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Andrea Macco Capo Clan<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Clan La Lanterna &#8211; Genova 1<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec fiorisce il Roverismo nella dimensione europea \u00abSolamente con il nostro sorriso, con le nostre mani aperte e il poco che possediamo, un cuore di esseri umani liberi e leali, siamo andati verso gli altri, accettando la stessa croce rossa caricata da un giglio d\u2019oro. 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