{"id":270,"date":"2013-06-10T17:53:50","date_gmt":"2013-06-10T15:53:50","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=270"},"modified":"2013-11-10T19:08:41","modified_gmt":"2013-11-10T18:08:41","slug":"chiamati-perche-amati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/06\/10\/chiamati-perche-amati\/","title":{"rendered":"\u201cChiamati perch\u00e8 Amati\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Veglia Itinerante ad Assisi 26-27 gennaio 2013<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Chi ha fatto della propria vita una testimonianza\u00a0del Vangelo? Chi ha vissuto un momento di profondo\u00a0cambiamento nella sua epoca? Chi ha trasmesso\u00a0alle generazioni future la fede di sempre?<br \/>\nPenso di non far torto a nessuno se faccio il nome di San\u00a0Francesco d&#8217;Assisi.<br \/>\nProprio sulla strada tracciata dal Santo Patrono d&#8217;Italia, \u00e8\u00a0nata la veglia \u201cCHIAMATI PERCHE&#8217; AMATI\u201d, che ha visto i\u00a0Rover e le Scolte dei Distretti di Ancona, Pesaro-Romagna,\u00a0dei Gruppi Perugia 1\u00b0 e Roma 11, \u201cFARE STRADA\u201d nel loro\u00a0cuore e tra le vie dell&#8217;incantevole citt\u00e0 di Assisi, per arrivare\u00a0a comprendere il messaggio di fede che Francesco ci ha\u00a0lasciato. Il tutto si \u00e8 svolto nella notte tra sabato 26 gennaio\u00a0e domenica 27 gennaio scorso, sotto un cielo stellato\u00a0impreziosito dalla luna piena. 330 scout, tra Rover, Scolte\u00a0e RS, hanno messo in discussione le loro certezze di oggi\u00a0per essere domani testimoni con la loro vita del Vangelo,\u00a0di quel libro che sembra cos\u00ec obsoleto ai nostri giorni, ma\u00a0che racchiude un messaggio sempre di attualit\u00e0: l&#8217;AMORE.<br \/>\n\u00c8 stata una notte di PREGHIERA fuori dal comune, oserei\u00a0dire straordinaria.<br \/>\nStraordinaria perch\u00e8 ha raccolto intorno a se giovani che\u00a0hanno \u201cSACRIFICATO\u201d (dal latino sacrificium, sacer + facere,\u00a0\u201crendere sacro\u201d) il loro sabato sera e il sonno di un fine \u00a0settimana. Straordinaria perch\u00e8 tutto era PREGHIERA, una\u00a0preghiera fatta dalla strada percorsa per le vie di Assisi, dai\u00a0luoghi di culto della citt\u00e0, aperti in via del tutto eccezionale\u00a0per la notte, dai balli davanti al fuoco scoppiettante in cima\u00a0alla Rocca Maggiore, dai canti che hanno rallegrato gli animi,\u00a0dal ristoro offerto dagli RS in servizio.<br \/>\nStraordinaria per le catechesi che gli assistenti ci hanno\u00a0fatto vivere: le parole, i gesti, i segni che ci hanno proposto\u00a0sono state gocce d&#8217;acqua che hanno aperto una fessura<br \/>\nnel nostro intimo, per far entrare quel messaggio che\u00a0Francesco ha diffuso tra la gente della sua epoca, e che ancora\u00a0oggi \u00e8 forte nei luoghi, nell&#8217;arte e nelle persone.<\/p>\n<p><strong><em>Ecco come abbiamo vissuto\u00a0la Veglia Itinerante ad Assisi:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ore 20.00 Basilica Santa Maria degli Angeli<br \/>\nIl tutto ha avuto inizio con un enorme quadrato d&#8217;innanzi alla maestosa facciata\u00a0della Basilica, dove in alto svetta la statua di Maria, che con le braccia sembrava\u00a0volerci stringere a se prima della nostra partenza per il cammino che da l\u00ec a\u00a0breve avremmo intrapreso e che l\u2019indomani mattina ci avrebbe nuovamente\u00a0condotto a Lei.<\/p>\n<p>Ore 21.00 Basilica Inferiore di San Francesco<br \/>\nPadre Lucio, dei frati conventuali, ha fatto gli onori di casa illustrando la bellissima\u00a0chiesa, la sua volta e l&#8217;altare costruito sopra la Tomba di Francesco; qui Fra\u00a0Andrea (Ass. Naz. Scolte) ha iniziato a presentarci Francesco, \u201cuna vita lunga\u00a0solo 44 anni, ma intesa\u201d. Francesco \u201csempre il PRIMO\u201d, sempre \u201ccon le TASCHE\u00a0PIENE\u201d, potremmo definirlo il \u201cRE\u201d della Movida di Assisi. Poi a 25 anni la sua\u00a0vita inizia a stargli stretta, si sente soffocare e allora \u2026 inizia un nuovo cammino,\u00a0\u201csmise di amare se stesso\u201d, e come l&#8217;ha definito Giovanni Paolo II\u00b0 divenne:\u00a0\u201cuomo libero, uomo felice, uomo innamorato e ancora vivo che continua ad\u00a0affascinare, ad entusiasmare, a contagiare\u201d.<\/p>\n<p>Ore 22.30 Chiesa Nuova \u2013 Santo Stefano<br \/>\nLa comunit\u00e0 in pellegrinaggio si \u00e8 dovuta dividere, tra la Chiesa Nuova, sorta\u00a0sopra la casa nativa di Francesco, e Santo Stefano. Don Stefano, assistente del\u00a0Gruppo Chiaravalle 1\u00b0, e Padre Marco, Associazione Francescout e Assistente\u00a0Regionale dell&#8217;Agesci, ci hanno parlato dell&#8217;infanzia di Francesco, dei rapporti\u00a0con il padre e la madre, dello stato di benessere di cui godeva la sua famiglia,\u00a0che gli ha permesso di essere un giovane sempre al centro dell&#8217;attenzione della\u00a0vita della citt\u00e0. Una vita quella di Francesco simile a quella di molti giovani della\u00a0nostra epoca, che troviamo nelle notizie di cronaca, nei telegiornali, nei reality e\u00a0anche nelle nostre piccole comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ore 23.45 Cattedrale di San Rufino<br \/>\nNella Cattedrale \u00e8 conservato il fonte battesimale in cui Francesco ha ricevuto il\u00a0battesimo con il nome scelto dalla madre, Giovanni, nome caro alla tradizione\u00a0cristiana. Il padre, lontano da casa al tempo della nascita del primogenito, al\u00a0suo ritorno impose il nome di Francesco, in onore della Francia, in quanto la sua\u00a0ricchezza di commerciante di stoffe era data dagli importanti affari che aveva\u00a0con quel paese. Dopo la catechesi di Padre Lucio sull&#8217;essere un figlio che viene\u00a0dalla carne e un figlio che viene dallo spirito, Fra Andrea ha rievocato la memoria\u00a0del battesimo. Dal cero Pasquale ognuno ha acceso la propria candela, come\u00a0hanno fatto i nostri genitori e padrini nel nostro battesimo, e poi nelle Chiesa ha\u00a0echeggiato per 3 volte la parola RINUNCIO, al peccato, alla seduzione e a satana,\u00a0e la parola CREDO, in Dio, in Ges\u00f9 Cristo e nello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Ore 00.30 Rocca Maggiore<br \/>\nLa Rocca sovrasta la citt\u00e0 di Assisi, ad attenderci c&#8217;erano dei bracieri scoppiettanti,\u00a0attorno a loro ci siamo scaldati bevendo del t\u00e8 e della cioccolata calda e\u00a0sono stati poi la coreografia perfetta per i canti e i balli che ci hanno aiutato\u00a0a restare svegli dandoci la carica per proseguire. La Rocca simbolo del potere\u00a0della citt\u00e0, rappresenta l&#8217;ambizione di Francesco da giovane, la sua smania di\u00a0diventare cavaliere, smania alimentata dall&#8217;ambizione del padre, forte della ricchezza\u00a0Akela del Gruppo &#8220;Maiolati Spontini&#8221;, ha narrato la \u201cleggenda dei 3 compagni\u201d:\u00a0Francesco era in viaggio verso la Puglia, per ricevere l&#8217;investitura da cavaliere, e\u00a0una notte in sogno il Signore gli domanda \u201cChi pu\u00f2 esserti pi\u00f9 utile il Padrone\u00a0o il servo?\u201d, Francesco rispose \u201cil Padrone\u201d, allora il Signore gli replic\u00f2 \u201cPerch\u00e8\u00a0allora abbandoni il Padrone per seguire il Servo?\u201d. Nel cuore di Francesco iniziarono\u00a0a cadere i sogni, i desideri e le ambizioni che lo avevano infiammato\u00a0fino ad allora, e inizi\u00f2 un nuovo cammino che lo porter\u00e0 alle \u201cnozze\u201d con la<br \/>\nvita religiosa. Per i rover e le scolte ora iniziava un percorso a coppie, fino alla\u00a0prossima tappa, condividendo con il compagno o la compagna di viaggio le\u00a0proprie ambizioni e i propri desideri.<\/p>\n<p>Ore 2.00 San Gregorio<br \/>\nQui Fra Andrea ha parlato ai ragazzi di come i sogni e le ambizioni di Francesco\u00a0pian piano iniziarono a venir meno, e come l&#8217;incontro con il lebbroso, che fino\u00a0ad allora Francesco disprezzava, e quello con il Crocifisso di San Damiano,\u00a0che gli disse \u201c VA E RIPARA LA MIA CHIESA\u201d, siano le prove davanti a cui Dio\u00a0gli ha chiesto di seguirlo. La risposta di Francesco in entrambi gli episodi fu :\u00a0\u201cECCOMI\u201d. La scelta di Francesco \u00e8 radicale, la sua vita cambier\u00e0 ma non il suo modo di vivere, infatti come la passione anim\u00f2 i suoi anni di giovent\u00f9, la stessa\u00a0passione e fuoco animer\u00e0 il suo cammino sulla strada del Vangelo.<\/p>\n<p>Ore 3.30 San Damiano<br \/>\nUna fiaccolata di luci colorate ci ha accompagnato a San Damiano dove ad attenderci\u00a0c&#8217;era una riproduzione del Crocefisso di San Damiano, oggi custodito\u00a0presso la Chiesa di Santa Chiara. Il volto di quel Cristo in Croce, \u00e8 il volto che ha\u00a0compiuto il miracolo nella vita di Francesco; qui Francesco comprende la sua\u00a0missione, accetta e fa suo il disegno che Dio gli propone. La scelta di vita fatta\u00a0da Francesco \u00e8 racchiusa nelle parole del santo padre Giovanni Paolo II \u201dNon\u00a0abbiate paura, spalancate le vostre porte a Cristo!\u201d, e in questo luogo, dopo un\u00a0momento di riflessione in ginocchio davanti alla croce, tutti i partecipanti siamo\u00a0stati invitati a \u201cLASCIARCI CONQUISTARE DA CRISTO\u201d.<\/p>\n<p>Ore 5.00 Santa Maria Maggiore<br \/>\nNella piazza adiacente alla Chiesa, ex Cattedrale, Francesco si spoglia davanti al\u00a0padre, al Vescovo e alla comunit\u00e0 di Assisi, rinnegando l&#8217;identit\u00e0 che gli uomini\u00a0gli avevano assegnato, per scegliere l&#8217;identit\u00e0 che Dio gli ha proposto. Qui Fra\u00a0Enrico Maria, giovane frate Minore, ex scout Agesci, ha testimoniato di come\u00a0ha maturato la scelta di consacrarsi a Dio. Una scelta maturata in occasione di\u00a0un cenone di Capodanno, all&#8217;et\u00e0 di 16 anni. Ascoltarlo era come ascoltare un\u00a0adolescente che parlava della sua amata, con gli occhi che brillavano, con un\u00a0sorriso che appariva timidamente sulle sue labbra, e un&#8217;emozione che trapelava\u00a0dal suo spirito, quell&#8217;emozione che sa dare l&#8217;AMORE, quello che fa tremare le\u00a0gambe&#8230;<\/p>\n<p>Ore 6.30 Tomba di Francesco<br \/>\nBasilica Inferiore &#8211; Arriviamo all&#8217;incontro pi\u00f9 intimo della notte, quello della\u00a0visita alla Tomba del Santo. Dopo aver conosciuto la sua vita, i suoi tormenti,\u00a0le sue scelte e le sue passioni, davanti alla Tomba del Santo ognuno ha avuto\u00a0il suo momento di comunione, la sua preghiera personale. Mi piace pensare\u00a0che ogni rover e scolta abbia sentito in quel momento il calore di un abbraccio,\u00a0che li rassicurasse e che li fortificasse, nel rispondere ECCOMI alla chiamata del\u00a0Signore, nel non aver paura di vivere intensamente la propria vita.<\/p>\n<p>Ore 8.00 Santa Maria degli Angeli<br \/>\nFinalmente siamo tornati al punto di partenza, il sole ormai \u00e8 alto, la stanchezza\u00a0e il sonno si fanno sentire. Intorno a noi la citt\u00e0 si sta svegliando. Ci sono\u00a0ancora 2 momenti fondamentali di questa nostra veglia, La Santa Messa,\u00a0concelebrata da Fra Andrea e i nostri assistenti che hanno camminato con\u00a0noi durante la notte, e la visita alla Poriuncola. Fra Andrea con la sua omelia\u00a0ci ha aiutato e restare svegli, a ripercorrere il cammino appena concluso ed a\u00a0guidarci verso il transito nella Porziuncola. Al momento dell&#8217;Eucarestia \u00e8 stato\u00a0come essere accompagnati da Francesco tra le braccia del Padre. La visita alla\u00a0Porziuncola \u00e8 stato l&#8217;attimo ultimo della veglia, da dove ognuno di noi pu\u00f2 ripartire\u00a0per la STRADA della vita, consapevole di essere pi\u00f9 forte, di affrontare\u00a0la vita con coraggio, con la passione che ha caratterizzato la vita di Francesco.<\/p>\n<p>Ore 10.30 Piazza Santa Maria degli Angeli<br \/>\nConclusa la veglia, unica e indimenticabile, con la stanchezza e il sonno veramente\u00a0ormai al limite, tutti hanno avuto la forza di ballare e cantare nelle\u00a0stessa piazza da dove 14 ore prima eravamo partiti. Una gioia devastante !!!\u00a0Dimenticavo, non poteva mancare la foto ricordo.<\/p>\n<p>Ore 11.00 Pullman &#8211; Tutti dormono<br \/>\nPensiero Personale: Per me che ho vissuto questa veglia, i passi e le\u00a0parole, i sorrisi e le lacrime, le preghiere e i canti, dico che \u00e8 stata una grande\u00a0testimonianza di uomini e di donne del domani, di cui l&#8217;umanit\u00e0 ha\u00a0bisogno.<\/p>\n<p>Buona Strada<br \/>\nJuri Baglioni &#8211; IDR Ancona<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"2013.B.PREGHIERA.VITAROVER.02\" alt=\"2013.B.PREGHIERA.VITAROVER.02\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/2013.B.PREGHIERA.VITAROVER.02.jpg\" width=\"477\" height=\"117\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veglia Itinerante ad Assisi 26-27 gennaio 2013 Chi ha fatto della propria vita una testimonianza\u00a0del Vangelo? 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