{"id":2477,"date":"2018-05-01T23:47:16","date_gmt":"2018-05-01T21:47:16","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2477"},"modified":"2018-05-10T16:40:57","modified_gmt":"2018-05-10T14:40:57","slug":"essere-forti-per-essere-utili-g-hebert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2018\/05\/01\/essere-forti-per-essere-utili-g-hebert\/","title":{"rendered":"\u00abEssere forti per essere utili\u00bb (g. H\u00e9bert)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><em>\u00abUn passo verso la felicit\u00e0 lo farete<\/em><br \/>\n<em>conquistandovi salute e robustezza<\/em><br \/>\n<em>finch\u00e9 siete ragazzi, per poter essere utili<\/em><br \/>\n<em>e godere la vita pienamente una volta<\/em><br \/>\n<em>fatti uomini\u00bb (B.-P.).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Davanti alle molteplici situazioni che avvolgono il nostro vissuto quotidiano, davanti ad un mondo ricco di disuguaglianze, non \u00e8 facile capire quale comportamento assumere. Con il proliferare eccessivo di insoddisfazione, di complessi di inferiorit\u00e0, di emarginazione, di compromessi subdoli e di consenziente illegalit\u00e0 si rischia di creare una sottile strategia di sopravvivenza quotidiana.<br \/>\nAnche gli atteggiamenti critici da rimuovere all\u2019interno della nostra cultura del consumo che propone modelli di riconoscimento sociale solo dal carattere iperprestativo, individualistico e competitivo i quali diventano ormai stili di vita. In questo contesto, mi riesce davvero difficile cercare di cogliere quale fosse lo stato d\u2019animo di Ges\u00f9 nella sua ultima cena con gli apostoli:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>\u00abSapendo che era venuta la sua ora<\/em><br \/>\n<em>di passare da questo mondo al Padre,<\/em><br \/>\n<em>avendo amato i suoi che erano nel<\/em><br \/>\n<em>mondo, li am\u00f2 sino alla fine.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>(Gv 13,1).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quella cena, Ges\u00f9 mostra il profondo significato del donare il corpo per amore. Osserviamo un corpo \u201cdato\u201d e un sangue \u201cversato\u201d. In questo dinamismo del \u201cdare e del ricevere\u201d nella carne, si manifesta l\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 profonda di Dio. Pu\u00f2 sembrare davvero assurdo il modo di fare di Ges\u00f9, ma qui c\u2019\u00e8 tutto ci\u00f2 che fa la differenza: l\u2019Amore passa attraverso la morte di un corpo. Dio manifesta tutta la follia del suo Amore attraverso un corpo donato esclusivamente nell\u2019amore.<br \/>\nL\u2019Amore di Ges\u00f9 non si ferma, a differenza del nostro modo di amare, sui limiti dell\u2019umano, ma va ben oltre. Ha amato e continua ad amare sino alla fine delle sue possibilit\u00e0 umane e divine, fino allo stremo delle sue forze. \u00c8 pur sempre vero che per servire il prossimo con dedizione e altruismo si necessita di una efficace e graduale acquisizione della salute e della forza fisica. Baden-Powell affermava che <em><strong>\u00abla vita all\u2019aperto \u00e8 la vera meta<\/strong> <strong>dello scoutismo e la chiave del suo successo&#8230;. Noi non siamo un club, n\u00e9 una scuola domenicale, ma una scuola dei boschi\u00bb<\/strong><\/em>, per cui nulla di valido pu\u00f2 essere imposto dall\u2019esterno se non c\u2019\u00e8 il coinvolgimento diretto della persona amante. La formazione fisica \u00e8, in qualche modo, la naturale conseguenza dell\u2019applicazione di un metodo, fondato sulla responsabilizzazione della persona che conscia di s\u00e9 dona se stessa per la salute dell\u2019altro suo simile.<br \/>\nNon si pu\u00f2 restare inermi di fronte al grandioso ed esemplare gesto di un corpo donato per amore! Proprio perch\u00e9 Ges\u00f9 vuole introdurre gli apostoli a quella vita di felicit\u00e0, che \u00e8 del Padre e dove egli stava facendo strada per il ritorno. Per questo afferra la sua vicenda nel pane e nel vino e in questi due umilissimi segni del creato nasconde il suo sublime <em><strong>\u201ctestamento d\u2019Amore\u201d<\/strong><\/em>, consegna ai suoi apostoli e ai posteri il suo corpo, la sua forza, la sua salute. Non possiamo di fronte a questo delicato e squisito gesto chiederci: ma perch\u00e9 tanta follia? Perch\u00e9 vuole far vivere ad ogni uomo qualcosa della sua interiore felicit\u00e0, del permanere sempre con lui e, lui e il Padre, sempre con noi uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, di fronte a quanto ci accade attorno, mi chiedo spesso se anche noi abbiamo davvero imparato a conoscere il corpo, a percepire la consapevolezza dei limiti di questo ed anche a realizzare un rapporto positivo con tutto quanto si riceve nella storia come dono di Dio. Mi accorgo anche di una diffusa incapacit\u00e0 di stupore e di contemplazione che c\u2019\u00e8 nel mettersi davanti al mistero dell\u2019uomo, posto da Dio al centro della creazione. Se guardassimo l\u2019umanit\u00e0, con uno sguardo puramente contemplativo, il corpo diventa motivo di ammirazione rispettosa, che infondendo serenit\u00e0, concordia e pace, genera anche nuove possibilit\u00e0 di <em>\u201cconvivialit\u00e0 delle differenze\u201d (don Tonino Bello)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Risulta facile ora comprendere la dinamica del corpo donato come la massima espressione, pur segreta e nascosta, della vita: solo nel donarsi la vita si esalta. L\u2019esperienza quotidiana delle nostre relazioni ci dovrebbe rendere consapevoli che, in ogni gesto \u201cferiale\u201d, come \u00e8 tragicamente possibile un logoramento deludente nei sacrifici richiesti, cos\u00ec \u00e8 indispensabile, se si vuol bene all\u2019altro, \u201canticipare\u201d il sacrificio, trasformando l\u2019inevitabile fatica del vivere quotidiano in un volontario \u201cspezzarsi per darsi\u201d. Si pu\u00f2, dunque, mettere amore nel dono che si compie, come \u00e8 possibile donarsi per amore per far crescere ogni relazione nei rapporti interpersonali. Infatti, nell\u2019amore si cresce sempre e si procede sempre verso l\u2019altro, cos\u00ec come l\u2019unit\u00e0 nell\u2019amore pur essendo progressiva, ha di fronte un\u2019intesa sempre pi\u00f9 profonda e sempre pi\u00f9 intima.<br \/>\nNon possiamo dimenticare, alla luce dell\u2019esempio di Ges\u00f9, che \u00e8 proprio donando la fatica di un gesto ripetitivo e ordinario che si cresce nell\u2019amore e si \u00e8 spinti a desiderare sempre il massimo di felicit\u00e0 per l\u2019altro. E ci\u00f2 che si desidera per l\u2019altro, anche se non siamo coscienti, \u00e8 sempre Dio. Per questo, donarsi nella vita, vuol dire anche introdursi reciprocamente nella conoscenza intima di Dio, come ha fatto Ges\u00f9, nella sua ultima cena, verso tutti e ciascuno. E, l\u2019intimit\u00e0 di Dio, non va dimenticata, altro non \u00e8 che la vita felicemente vissuta:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>\u00abQuesta \u00e8 la vita eterna: che conoscano<\/em><br \/>\n<em>te, l\u2019unico vero Dio, e colui che hai<\/em><br \/>\n<em>mandato, Ges\u00f9 Cristo\u00bb (Gv 17,3).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 la nostra vita: \u201cconoscere\u201d Dio sempre pi\u00f9 intimamente e comunicarsi attraverso il dono del corpo del Verbo, perch\u00e9 si possa nella reciprocit\u00e0 donare solo amore. Infatti, \u201crisorgere\u201d \u00e8 voce del verbo amare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Don Nik<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUn passo verso la felicit\u00e0 lo farete conquistandovi salute e robustezza finch\u00e9 siete ragazzi, per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini\u00bb (B.-P.). Davanti alle molteplici situazioni che avvolgono il nostro vissuto quotidiano, davanti ad un mondo ricco di disuguaglianze, non \u00e8 facile capire quale comportamento assumere. Con il proliferare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":2438,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,35],"tags":[693,126,183,375,702,703,704],"class_list":["post-2477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-cadendo-da-cavallo","tag-2018-b-servizio-con-salute-e-forza-fisica","tag-amore","tag-amore-incondizionato","tag-gesu","tag-testamento-damore","tag-ultima-cena","tag-vita-eterna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2477"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2477\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2478,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2477\/revisions\/2478"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}