{"id":2471,"date":"2018-05-01T23:55:24","date_gmt":"2018-05-01T21:55:24","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2471"},"modified":"2018-05-10T16:39:14","modified_gmt":"2018-05-10T14:39:14","slug":"fatti-non-foste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2018\/05\/01\/fatti-non-foste\/","title":{"rendered":"Fatti non foste"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><em>&#8220;Considerate la vostra semenza:<\/em><br \/>\n<em>fatti non foste a viver come bruti,<\/em><br \/>\n<em>ma per seguir virtute e conoscenza&#8221;<\/em><br \/>\nDivina Commedia \u2013 Inferno, 26 vv.118-120<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi \u00e8 tornato in mente che tanti anni fa, quando ero ancora Scolta, ritrovai in una rivista associativa la famosa terzina della Divina Commedia dove Ulisse lancia la sfida ai suoi compagni di viaggio.<br \/>\nIn verit\u00e0 la conoscevo bene, l\u2019avevo studiata gi\u00e0 al liceo pochi mesi prima; in quel momento scolastico mi colp\u00ec, ma poi l\u2019avevo anche riposta in un cassetto della memoria. Ritrovarla scritta l\u00ec, sulla rivista scout che leggevo sempre, perch\u00e9 raccontava le cose del mondo del quale facevo parte, fece un effetto diverso. La sua eco risuon\u00f2 forte e chiara. C\u2019entrava con la mia vita, parlava anche a me, in quell\u2019oggi che stavo vivendo. Ve la rimbalzo e vi passo la sfida. Il messaggio \u00e8 chiaro. Nessuno di noi \u00e8 fatto per una vita primordiale, nessuno di noi deve accettare di vivere una vita abbozzata e grossolana. Il meglio di noi chiede di venire fuori e noi dobbiamo tirarlo fuori con ostinazione e convinzione.<br \/>\nCerto ci vuole anche un po\u2019 di scaltrezza, perspicacia. Bisogna vagliare bene il buono dal cattivo, l\u2019utile dal superfluo, lasciar perdere ci\u00f2 che porta via<br \/>\ntempo e vita. E guardare anche il mondo nel quale ci si trova a vivere con attento senso critico.<br \/>\n<strong><em>Non vi sembra a volte di sentirvi prigionieri di ci\u00f2<\/em> che alla fine accettiamo?<\/strong> In questo spazio occidentale (perch\u00e9 ci sono parti del mondo diverse da noi) la proposta di vita che ci viene fatta passa sempre di pi\u00f9 da comodi spazi virtuali che affascinandoci per la loro apparente libert\u00e0 e sostanziale comodit\u00e0 finiscono per chiedere, senza che noi ce ne rendiamo conto, tanti spazi alla nostra reale e corporea percezione. Esempi semplici, banali ed estremi: per sapere che tempo sta facendo guardiamo una app di previsioni senza affacciarci alla finestra; facciamo un giro a piedi e ci\u00f2 che abbiamo fatto vogliamo ci sia raccontato dalla registrazione GPS del nostro smartphone; passiamo a prendere un amico e non suoniamo pi\u00f9 al campanello, magari neanche sappiamo esattamente dove abita\u2026 uno squilletto e lui arriva in strada uscendo da chiss\u00e0 quale porta o cortile; sono in un luogo e sta passando un personaggio famoso e subito lo voglio fotografare\u2026 lui\u00a0intanto \u00e8 passato e io l\u2019ho visto solo attraverso lo schermo mentre scattavo; per non citare comunicazioni e abbracci che avvengono solo attraverso chat anche quando ci si trova vicini.<br \/>\n<em><strong>In verit\u00e0 la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 grave<\/strong><\/em>. Ci\u00f2 che mi fa paura \u00e8 la tendenza a vincolare sempre di pi\u00f9 a supporti esterni il nostro muoverci come esseri umani in questa vita. Non serve che il nostro occhio veda\u2026 crediamo di pi\u00f9 a ci\u00f2 che Facebook, Instagram o altro raccontano a proposito di cose che magari abbiamo visto e vissuto anche noi. Io vedo, ascolto, parlo, odoro, tocco, ma forse tutto questo non mi serve tanto. Sempre di pi\u00f9 accettiamo il filtro di altri, di altre persone, di altri strumenti. Ci sembra di essere informati senza renderci conto che siamo entrati in un tunnel a senso unico (stretto e pieno di gente). Ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 fuori non lo vediamo mentre ci convinciamo che ci\u00f2 che viene proiettato sulle pareti sia tutta la realt\u00e0. Quando B.P. parlava di Salute e Forza Fisica nella <em>Strada verso il Successo<\/em> cos\u00ec titola un paragrafo: \u201cSalva te stesso e contribuisci a preservare il genere umano\u201d.<br \/>\nCredo che oggi la nostra salvezza e il servizio che possiamo fare agli altri passi dalla riconquista di spazi fisici e corporei; da smartphone \u201ceroicamente\u201d spenti; da abbracci materiali; da esperienze vissute senza doverle interrompere sempre per fotografarle e raccontarle in diretta come se dirle agli altri sia pi\u00f9 importante che viverle; da notizie da mettere insieme dopo attente valutazioni, magari con verifiche in prima persona o informandoci da persone reali; dallo smettere di cercare oggetti sempre pi\u00f9 smart che se non li hai ti sembra di essere stupido e se li hai lo diventi veramente. Dobbiamo avere cura materiale di muscoli e testa. Tutto potr\u00e0 esserci utile quando sar\u00e0 necessario andare anche controcorrente, per scegliere e seguire la giusta direzione\u2026 e ai nostri sensi non vogliate negare l\u2019esperienza, come diceva ancora Ulisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Monica D\u2019Atti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza&#8221; Divina Commedia \u2013 Inferno, 26 vv.118-120 Mi \u00e8 tornato in mente che tanti anni fa, quando ero ancora Scolta, ritrovai in una rivista associativa la famosa terzina della Divina Commedia dove Ulisse lancia la sfida ai suoi compagni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":2442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,30],"tags":[693,694,695,696,697,87,434],"class_list":["post-2471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-editoriale","tag-2018-b-servizio-con-salute-e-forza-fisica","tag-dante","tag-facebook","tag-instagram","tag-salvezza","tag-servizio","tag-spazio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2472,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2471\/revisions\/2472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}