{"id":2409,"date":"2018-03-01T23:35:31","date_gmt":"2018-03-01T22:35:31","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2409"},"modified":"2018-03-27T19:52:26","modified_gmt":"2018-03-27T17:52:26","slug":"questione-carattere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2018\/03\/01\/questione-carattere-2\/","title":{"rendered":"Questione di &#8220;CARATTERE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ciao ragazzi! Ho bisogno di una risposta da voi\u2026 ho una domanda che mi assilla da questa mattina: secondo voi <strong>le parole hanno un senso?<\/strong><br \/>\nCio\u00e8 quelle \u201ccose\u201d che noi usiamo per parlare, comunicare, confrontarci, offendere o lodare hanno un senso? Significano qualcosa? Hanno sfumature<br \/>\ndiverse? Oppure se uso una parola invece di un\u2019altra \u00e8 pi\u00f9 o meno la stessa cosa?<br \/>\nLa nostra giornata \u00e8 piena di parole! Dette, ascoltate, sentite, percepite, scritte, lette; praticamente da quando ci svegliamo la mattina a quando ci addormentiamo la sera \u00e8 un continuo scorrere di parole: un vero e proprio bombardamento. Forse varr\u00e0 la pena di interrogarci sul loro senso\u2026<br \/>\nNon voglio per\u00f2 qui fare un trattato di semantica [per quanto l\u2019argomento sia davvero interessante (lo dico per quelli che dovessero avere voglia di approfondire per proprio conto)].<br \/>\nLa parola che oggi mi ha suscitato il quesito di cui sopra \u00e8 <strong>CARATTERE<\/strong>! Eh s\u00ec\u2026 ovvio e banale, direi\u2026 \u00e8 la parola che stiamo analizzando in questo numero di CdM, legata al <strong>Servizio<\/strong>. Ma che parola \u00e8 \u201ccarattere\u201d, in fondo cosa significa? Che senso ha? Come al solito mi sono imbarcato sul mare del web, con la mia rete in mano, per andare a pesca di informazioni. Bene, \u201ccarattere\u201d \u00e8 una parola che ha molteplici significati! Innanzitutto un carattere pu\u00f2 essere un segno tracciato, impresso o inciso, a cui si dia un significato (Harry Potter potrebbe prima o poi decidere di scrivervi una lettera con \u201ccaratteri\u201d magici), oppure pi\u00f9 semplicemente un carattere pu\u00f2 essere la forma delle lettere di un alfabeto o dei segni di una scrittura (se qualcuno di voi volesse imparare il greco, dovrebbe confrontarsi con i \u201ccaratteri\u201d specifici di questa lingua); poi ci sono i caratteri tipografici (quelli che servono a dare fisicamente vita ad una stampa), ma anche dei caratteri informatici, matematici, biologici\u2026 infine abbiamo la parola \u201ccarattere\u201d che definisce il complesso delle doti individuali e delle disposizioni psichiche che distinguono una personalit\u00e0 umana dall\u2019altra e che si manifesta soprattutto nel comportamento sociale, nella disposizione affettiva dominante, nell\u2019umore abituale; in parole povere, vi \u00e8 mai capitato di pensare cose del tipo: \u201cil carattere di questo\/a ragazzo\/a mi fa impazzire\u201d, oppure \u201ccerto che quella mia amica ha proprio un bel caratterino\u201d, o ancora \u201cche caratteraccio che ha il signore in quell\u2019ufficio\u201d.<br \/>\nEcco, ora il senso di questa parola, se legata al termine \u201cservizio\u201d, gi\u00e0 inizia ad assumere dei contorni pi\u00f9 chiari. Per\u00f2 io che sono uno scassa \u201cbip\u201d o\u00a0meglio: che sono molto preciso di carattere, non mi sono accontentato ed ho scoperto che \u201ccarattere\u201d proviene dal latino character-\u0115ris e dal greco \u03c7\u03b1\u03c1\u03b1\u03ba\u03c4\u03ae\u03c1-\u03ae\u03c1\u03bf\u03c2 e che in questi casi assume anche il significato originario di<strong> \u201cimpronta\u201d<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"text-decoration: underline\">Ora, lo ammetto:<\/span> giuro di non aver mai usato nella mia vita la parola \u201ccarattere\u201d pensando contestualmente ad una \u201cimpronta\u201d di qualsiasi genere o forma\u2026 mea culpa!<br \/>\nPreso atto di questo, la cosa si fa, secondo me, interessante!<br \/>\nOvvero, se pensiamo alla parola <em>carattere<\/em> intesa come semanticamente (come significato) proveniente da impronta, allora possiamo fare due considerazioni:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">Il carattere non \u00e8 solo un qualcosa che si manifesta e di cui gli altri possono o meno prendere atto in modo superficiale; della serie \u201cquella persona \u00e8 fatta cos\u00ec, a me questa cosa interessa fino ad un certo punto, l\u2019accetto o non l\u2019accetto a seconda delle situazioni\u201d. Al contrario il nostro carattere influenza gli altri e noi veniamo influenzati dai caratteri altrui, perch\u00e9 attraverso di esso lasciamo o riceviamo un\u2019impronta! Una volta che avete camminato su un suolo innevato ed avete lasciato su di esso la vostra impronta, quel pezzo di neve non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso di quello che era prima che lo calpestaste.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Se \u00e8 cos\u00ec, allora noi abbiamo una responsabilit\u00e0 rispetto al nostro carattere (per noi e per gli altri) e possiamo\/dobbiamo modificarlo ed esercitare un controllo su di esso. Il carattere non \u00e8 pi\u00f9 un qualcosa di innato ed immutabile che ci \u00e8 capitato a caso, al momento della nascita, e beati quelli che sono stati pi\u00f9 fortunati ad averne uno buono (effettivamente tra le beatitudini questa non l\u2019ho mai sentita citare).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2365 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/Rete_2-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rete_2-192x300.jpg 192w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rete_2-100x156.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rete_2-150x234.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rete_2-200x312.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Rete_2.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/>Ma vuoi vedere che allora non \u00e8 neanche un caso che quel vecchio volpone di Baden Powell parli di \u201cformazione\u201d del carattere? Evidentemente anche<br \/>\nlui aveva verificato che il carattere di ciascuno di noi \u00e8 un qualcosa che \u00e8 malleabile, che pu\u00f2 anzi deve essere formato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo punto mi aspetto la seguente domanda da parte vostra: <strong><em>ma che c\u2019entra tutto questo con il web?<\/em><\/strong><br \/>\nGiustissima osservazione! (In certi casi mi sento davvero un po\u2019 Marzullo: \u201cSi faccia una domanda e si dia una risposta\u201d.) Il web comunque c\u2019entra eccome, perch\u00e9 pi\u00f9 o meno consapevolmente il nostro uso del web comunica molto del nostro carattere\u2026 attraverso di esso lasciamo tantissime impronte e ne riceviamo altrettante.<br \/>\nSta a noi per\u00f2 scegliere quali lasciare e quali ricevere (pensiamo solo alle nostre attivit\u00e0 sui social).<br \/>\nQuesta volta tuttavia non voglio dirvi nulla\u2026 fate voi.<br \/>\nRendiamo questo articolo \u201cinterattivo\u201d: trovate qui sotto delle immagini; decidete voi, in base a quello che avete letto finora, quali esprimano un\u2019impronta positiva e quali no; quali di queste immagini rappresentino \u201cuomini e donne di carattere\u201d e quali no; poi, se volete, agite di conseguenza nella vostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Emanuele Porcacchia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao ragazzi! 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