{"id":2393,"date":"2018-03-01T23:53:12","date_gmt":"2018-03-01T22:53:12","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2393"},"modified":"2018-03-27T18:06:35","modified_gmt":"2018-03-27T16:06:35","slug":"si-sopravvive-cio-si-riceve-si-vive-cio-si-dona-c-g-jung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2018\/03\/01\/si-sopravvive-cio-si-riceve-si-vive-cio-si-dona-c-g-jung\/","title":{"rendered":"Si sopravvive di ci\u00f2 che si riceve, ma si vive di ci\u00f2 che si dona. [C.G. Jung]"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Il nostro personaggio \u00e8 un ragazzo semplice, che per comodit\u00e0 chiameremo Aris. Il sociale \u00e8 stato il suo riscatto e sar\u00e0 la sua vita. \u00c8 una persona di carattere, visto che \u00e8 emerso da una realt\u00e0 assai &#8220;complicata&#8221; e critica come quella dei campi Rom!<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Innanzitutto raccontaci un po\u2019 di te.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sono nato in Bosnia, a Sarajevo e sono venuto a vivere in Italia nei primi anni 90, dopo lo scoppio della guerra civile nei Balcani. Avevo tre anni ed ero solo con mia madre, e, poich\u00e9 non conoscevamo nessuno, ci siamo stabiliti presso il campo di Vicolo dei Savini. Nel 2005, siamo stati trasferiti sulla via Pontina nel Villaggio della solidariet\u00e0 di Castel Romano.<\/em><br \/>\n<em>Mio padre, rimasto in Bosnia per impedire che qualcuno si impadronisse di quel poco che avevamo, \u00e8 venuto a mancare quando io avevo 17 anni. Sono, quindi, cresciuto solo con la mia mamma che \u00e8 tuttora, non avendo fratelli, la mia figura di riferimento. Ho iniziato a frequentare la scuola da subito, ma con qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 rispetto ai miei coetanei soprattutto quando il campo \u00e8 stato spostato a Castel Romano.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 diventato complicato raggiungere la scuola, non essendoci mezzi di trasporto adeguati. All\u2019epoca frequentavo il secondo anno dell\u2019Istituto Tecnico Agrario e non potevo usufruire del servizio scuola offerto perch\u00e9 sarei entrato sempre in seconda ora e rimasto scoperto il pomeriggio.<\/em><br \/>\n<em>Mia madre ha dovuto ingegnarsi e fare in modo che qualcuno mi accompagnasse e quando nessuno era disponibile ero costretto a fare un tratto di una S.P. a piedi abbastanza pericoloso! Tutto \u00e8 diventato pi\u00f9 difficile anche organizzare una uscita con i miei compagni di scuola, perch\u00e9 vivevo in mezzo al nulla e non potevo muovermi liberamente! Io per\u00f2 non volevo perdere i miei legami e con estrema testardaggine ho continuato a frequentare l\u2019istituto ed i miei amici sino al diploma.<\/em><br \/>\n<em>Nel 2012\/2013 mi sono iscritto alla III Universit\u00e0 nel corso di Scienze dell\u2019educazione e della formazione. Oggi sto per laurearmi, devo discutere solo la Tesi.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2372 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/SaleInZucca_2-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_2-300x214.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_2-100x71.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_2-150x107.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_2-200x143.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_2.jpg 448w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Ci vuoi raccontare come ti sei avvicinato al mondo del &#8220;volontariato&#8221; e per quale motivo hai scelto proprio Scienze della Formazione?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le due cose sono inscindibilmente legate. Gi\u00e0 prima di frequentare l\u2019Universit\u00e0, sono stato folgorato dalla bellezza di un progetto di recupero scolastico e socializzazione rivolto a ragazzi che avevano e vivevano difficolt\u00e0, per certi versi simili a quelle che avevo avuto io e che potevano creare problemi al proseguimento degli studi e dei rapporti con i coetanei.<\/em><br \/>\n<em>Ho deciso di farne parte, anche per restituire un po\u2019 di quello che era stato dato a me di positivo in passato ed ho iniziato a seguire ragazzi sia italiani che stranieri, provenienti da contesti davvero difficili. Era, quindi, uno spazio extra scolastico che sosteneva i ragazzi supportandoli sia nei compiti scolastici sia nelle loro relazioni interpersonali, favorendone anche il graduale reinserimento nel contesto sociale. L\u00ec ho capito di poter essere utile agli altri e anche quanto fosse bello e gratificante donare una parte del proprio tempo.<\/em><br \/>\n<em>La scelta della facolt\u00e0 \u00e9 stata, quindi, quasi obbligata, poich\u00e9, per quanto difficile e distante dai miei studi secondari, soddisfaceva la mia esigenza umana e, in un\u2019eventuale prospettiva futura, anche professionale.<\/em><br \/>\n<em>Attraverso il mio servizio per quei ragazzi, avevo, in effetti, trovato me stesso e la mia vocazione. Questo mi ha portato a fare anche un\u2019altra scelta, durata due anni e mezzo circa, quella di trasferirmi dal campo presso la sede di un\u2019associazione di volontariato, ove poter portare a compimento i miei studi e, contemporaneamente, prestare la mia opera di volontario e proseguire nel progetto del quale vi ho parlato.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2376 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/SaleInZucca_6-300x221.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6-300x221.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6-100x74.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6-150x110.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6-200x147.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6-450x331.jpg 450w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_6.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Cosa significa per te aiutare il prossimo, o servire?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 la mia dimensione di vita, ma intendo fare una doverosa precisazione. Chi lavora nel sociale, certo lo fa anche per avere uno stipendio dignitoso, ma non ha delle prospettive di ricchezza: crede, soprattutto, di poter migliorare le cose. La realizzazione di un qualsiasi progetto educativo che aiuti qualunque essere umano a trovare se stesso, ad uscire dall\u2019emarginazione, a reinserirsi attivamente nel contesto sociale, non ha alcun prezzo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Come si fa ad instaurare una relazione autentica con un ragazzo &#8220;difficile&#8221;?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Non esiste una modalit\u00e0 standard. Si parte dall\u2019essere umano che hai davanti, dalle sue difficolt\u00e0, dai suoi pregi e difetti, che, uniti alle tue risorse, permettono l\u2019instaurazione di una relazione autentica, al cui interno, entrambi gli interlocutori ricevono arricchimento reciproco. \u00c8 un lavoro lento, non bisogna avere fretta, in quanto ognuno ha i propri tempi: ognuno deve essere messo nelle condizioni di potersi aprire ed arricchirsi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Che spazio occupa nella tua vita l\u2019ascolto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 solo attraverso l\u2019ascolto che puoi capire le esigenze della persona che hai davanti. Devi mettere da parte te stesso e le tue convinzioni, accettando che il tuo pensiero possa non soddisfare interamente i bisogni dell\u2019altro. L\u2019ascolto \u00e8 lo strumento principale per intessere una relazione: bisogna cercare di &#8220;empatizzare&#8221; con l\u2019interlocutore, porsi sulla sua stessa lunghezza d\u2019onda, tentare di condividerne le paure e le angosce, nonch\u00e9 le difficolt\u00e0. Solo quando si \u00e8 arrivati a parlare il suo stesso linguaggio &#8220;spirituale&#8221; allora si pu\u00f2 sperare di avere delle risposte concrete.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2375 alignright\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/SaleInZucca_5-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5-300x261.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5-100x87.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5-150x131.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5-200x174.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5-450x392.jpg 450w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/SaleInZucca_5.jpg 531w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Quanto ti ha fatto crescere l\u2019esperienza del servizio nel volontariato e dell\u2019aiuto al prossimo, seppur in vista professionale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Mi ha reso uomo: confrontarmi con altre realt\u00e0, anche ai limiti della normalit\u00e0, mi ha fatto conoscere me stesso. Non \u00e8 solo il fatto di avermi svelato una mia particolare propensione, ma di avermi fatto conoscere determinati lati della mia personalit\u00e0, che diversamente non avrei mai conosciuto. Nel rapportarmi a determinate realt\u00e0, ho avuto modo di sperimentarmi innanzitutto come uomo. Nel rapportarmi con la diversit\u00e0, ho scoperto i miei difetti, le mie paure, le mie angosce. Anche questo mi ha aiutato a non assorbire la negativit\u00e0 di altri che si trovano in situazioni di disagio, o il fallimento in alcune relazioni. Nella realt\u00e0 umana ho scoperto me stesso e la mia strada.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Quale consiglio puoi dare ai ragazzi che intendono fare la tua stessa scelta? <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019aiuto che si da al prossimo prescinde da qualsiasi credo, da qualsiasi ideologia, da qualsiasi stereotipo.<\/em><br \/>\n<em>Esso \u00e8 naturale, sgorga dall\u2019animo e per esso non deve essere preteso alcun corrispettivo. Del bene lo compiono tanto i credenti, di qualsiasi religione,come anche coloro che non lo sono. Il servizio e l\u2019aiuto al prossimo prescindono da qualsiasi connotazione sociale: bisogna mettere sempre l\u2019uomo al centro del progetto. Esso \u00e8 l\u2019unico obiettivo e non ce ne sono altri. Alle volte dobbiamo essere capaci anche di dimenticare noi stessi.<\/em><\/p>\n<p>a cura di<\/p>\n<p><em><strong>Michele Zoncu<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro personaggio \u00e8 un ragazzo semplice, che per comodit\u00e0 chiameremo Aris. Il sociale \u00e8 stato il suo riscatto e sar\u00e0 la sua vita. \u00c8 una persona di carattere, visto che \u00e8 emerso da una realt\u00e0 assai &#8220;complicata&#8221; e critica come quella dei campi Rom! Innanzitutto raccontaci un po\u2019 di te. 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