{"id":2320,"date":"2017-05-01T23:35:13","date_gmt":"2017-05-01T21:35:13","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2320"},"modified":"2017-10-06T10:13:08","modified_gmt":"2017-10-06T08:13:08","slug":"lo-spengo-non-lo-spengo-non-lo-spengo-mi-spengo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2017\/05\/01\/lo-spengo-non-lo-spengo-non-lo-spengo-mi-spengo\/","title":{"rendered":"Lo spengo o non lo spengo? Se non lo spengo, mi spengo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Carissimi navigatori, in questo numero ci viene proposto un tema assai delicato, che pu\u00f2 essere sviscerato sotto svariati aspetti.<br \/>\nInfatti, rispetto alla salute ed alla forza fisica, sul web si pu\u00f2 trovare qualunque cosa: descrizione di malattie, informazioni sui medicinali, rimedi della nonna, diete di ogni tipo, esercizi fisici consigliati, preparazioni atletiche e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<br \/>\nMa siccome, come cantava Alberto Sordi in una famosissima canzone, <em>\u201cIo so\u2019 salmone e nun me importa niente, a me mi piace and\u00e0 controcorrente\u201d<\/em>, mi piacerebbe uscire dal banale e riflettere sull\u2019argomento capovolgendolo.<br \/>\nIl verbo evangelizzare, infatti, mi ha ispirato in tal senso. Allora mi domando e dico: <em>sar\u00e0 mica possibile testimoniare ed evangelizzare attraverso un uso pi\u00f9 equilibrato degli strumenti che ci portano a navigare sul web?<\/em><br \/>\nOvvero: <em>per evangelizzare con la nostra salute e la nostra forza fisica non potrebbe essere un bene, invece che andare sul web per informarci a riguardo, \u201cuscire\u201d dal web?<\/em><br \/>\nEh s\u00ec\u2026 perch\u00e9 parlare di salute e forza fisica navigando sul web potrebbe effettivamente risultare paradossale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Andiamo a vedere perch\u00e9:<\/strong><br \/>\nLo sapevate, per esempio, che a forza di stare seduti per tempi troppo prolungati davanti ad un pc possiamo arrecare danno al nostro corpo?<br \/>\nSpecialmente a occhi, schiena, mani e polsi? Senza tralasciare il problema dell\u2019obesit\u00e0, che viene ovviamente favorita dalla sedentariet\u00e0.<br \/>\nLo sapevate che l\u2019uso eccessivo di smartphone, tablet e computer influenza anche la salute della nostra mente (cervello) e pu\u00f2 contribuire all\u2019insorgenza di sintomi depressivi, di stress, di disturbi del\u00a0sonno? Dobbiamo fare molta attenzione! Pensate che l\u2019American Psychiatric Association inserir\u00e0 nel prossimo aggiornamento del manuale di diagnosi e cura delle malattie mentali, anche i comportamenti distorti legati all&#8217;utilizzo del web. Il fenomeno colpisce in modo particolare giovani dagli 11 ai 23 anni\u2026 vi dice qualcosa?<br \/>\nAl giorno d\u2019oggi si arriva a parlare di \u201cdipendenza da internet\u201d e di \u201cdemenza digitale\u201d, addirittura di FOMO (Fear Of Missing Out) ovvero la paura di<br \/>\nessere tagliati fuori, per quanto riguarda i social network! Alcuni studi stanno dimostrando come l\u2019utilizzo del computer impedisce di imparare a superare difficolt\u00e0 ed errori commessi. Bisogna considerare che tra i principali fruitori del computer ci sono anche i bambini, nei quali il continuo servirsi dei mezzi informatici impedirebbe un adeguato sviluppo della corteccia pre-frontale.<br \/>\nEcco allora che ci si chiarisce immediatamente come, per testimoniare ed evangelizzare attraverso la nostra salute e la nostra forza fisica, sia necessario ogni tanto spegnere qualsiasi tipo di device. Forse qualche amica\/o a scuola o all\u2019universit\u00e0 si chieder\u00e0 come mai lo facciamo e potremo spiegarglielo.<br \/>\nForse, attraverso il nostro esempio, qualche vecchietta in Parrocchia capir\u00e0 che non succede nulla se durante la Messa dovesse spegnere il cellulare (quello che squilla sempre puntualmente al momento della consacrazione), ma che anzi ne guadagnerebbe in salute. Forse in questo modo potremo evangelizzare\u2026<br \/>\nEcco allora che abbiamo un sostegno in pi\u00f9 per capire e testimoniare il perch\u00e9 durante le attivit\u00e0 scout \u00e8 necessario spegnere il cellulare, non usare il pc; educarci ed educare a questo. Perch\u00e9 in questo modo \u201cstacchiamo\u201d e lo facciamo anche per la nostra salute e per la salute dei ragazzi che ci sono affidati!<br \/>\nOvviamente non voglio demonizzare la tecnologia che \u00e8 utilissima ed in alcuni casi fondamentale, ma \u00e8 bene riflettere sull\u2019uso <strong>EQUILIBRATO<\/strong> degli strumenti che abbiamo a disposizione.<br \/>\nOra, se voleste approfondire il tema, sul web troverete moltissime informazioni\u2026 ma ricordatevi di non starci troppo tempo! ;-)<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">CURIOSIT\u00c0<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">Lo utilizziamo ogni giorno, pensiamo di non poterne fare a meno\u2026 ma forse non conosciamo tutte le curiosit\u00e0 legate al nostro smartphone.<\/span><br \/>\n<strong>1. \u00c8 pi\u00f9 potente dei computer utilizzati per le missioni spaziali<\/strong><br \/>\n<em>Gli smartphone di oggi sono molto pi\u00f9 potenti dei computer utilizzati per inviare gli uomini sulla Luna con la missione Apollo 11. Per esempio, l\u2019orologio dell\u2019iPhone 6 \u00e8 32.600 volte pi\u00f9 veloce dei PC utilizzati per le missioni Apollo.<\/em><br \/>\n<strong>2. Lo guardiamo 110 volte al giorno<\/strong><br \/>\n<em>Uno studio rivela che controlliamo lo smartphone 9 volte all\u2019ora. I momenti pi\u00f9 attivi sono quelli tra le 5 e le 8 di sera.<\/em><br \/>\n<strong>3. Contiene migliaia di brevetti<\/strong><br \/>\n<em>La tecnologia di uno smartphone si basa su tantissimi brevetti: 250.000 secondo l\u2019ufficio legale di Google.<\/em><br \/>\n<strong>4. Ricaricarlo costa poco pi\u00f9 di 6 euro<\/strong><br \/>\n<em>In un anno, l\u2019energia elettrica necessaria a ricaricare uno smartphone costa 6,50 euro.<\/em><br \/>\n<strong>5. Le fobie<\/strong><br \/>\n<em>\u00c8 stata battezzata nomofobia la paura di non essere connessi alla rete con il proprio smartphone. No Mo significa \u201cNo Mobile\u201d, nessun cellulare.<\/em><br \/>\n<strong>6. I primi apparecchi<\/strong><br \/>\n<em>I primi modelli di cellulare entrarono in commercio negli Stati Uniti il 13 marzo del 1984, a un costo di 3.995 dollari (circa 9.000 dollari odierni), equivalente di un quarto del salario medio annuo di un lavoratore.<\/em><br \/>\n<strong>7. Il modello pi\u00f9 venduto<\/strong><br \/>\n<em>Il record \u00e8 del Nokia 1100: messo in commercio a partire dal 2003 e fino al 2009, ha venduto 250 milioni di esemplari.<\/em><br \/>\n<strong>8. Toilette o cellulari?<\/strong><br \/>\n<em>Uno studio delle Nazioni Unite, condotto nel 2013, rivela che nel mondo sono pi\u00f9 i cellulari che le toilette: 6 miliardi di persone hanno infatti accesso ai cellulari, 4,5 ai servizi igienici.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Emanuele Porcacchia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi navigatori, in questo numero ci viene proposto un tema assai delicato, che pu\u00f2 essere sviscerato sotto svariati aspetti. 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