{"id":226,"date":"2013-06-10T17:02:18","date_gmt":"2013-06-10T15:02:18","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=226"},"modified":"2013-11-12T11:14:13","modified_gmt":"2013-11-12T10:14:13","slug":"una-relazione-che-e-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/06\/10\/una-relazione-che-e-vita\/","title":{"rendered":"Una relazione che \u00e8 vita!"},"content":{"rendered":"<p><em>Matteo 6, 5-13<\/em><br \/>\n<em> E quando pregate, non siate simili agli\u00a0ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli\u00a0delle piazze, amano pregare stando\u00a0ritti, per essere visti dalla gente. In verit\u00e0 io\u00a0vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa.\u00a0Invece, quando tu preghi, entra\u00a0nella tua camera, chiudi la porta e prega\u00a0il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto; e il Padre\u00a0tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.\u00a0Pregando, non sprecate parole come i\u00a0pagani: essi credono di venire ascoltati a\u00a0forza di parole. Non siate dunque come\u00a0loro, perch\u00e9 il Padre vostro sa di quali cose\u00a0avete bisogno prima ancora che gliele\u00a0chiediate.<\/em><\/p>\n<p><em>Voi dunque pregate cos\u00ec:<\/em><br \/>\n<em> Padre nostro che sei nei cieli,<\/em><br \/>\n<em> sia santificato il tuo nome,<\/em><br \/>\n<em> venga il tuo regno,<\/em><br \/>\n<em> sia fatta la tua volont\u00e0,<\/em><br \/>\n<em> come in cielo cos\u00ec in terra.<\/em><br \/>\n<em> Dacci oggi il nostro pane quotidiano,<\/em><br \/>\n<em> e rimetti a noi i nostri debiti<\/em><br \/>\n<em> come anche noi li rimettiamo<\/em><br \/>\n<em> ai nostri debitori,<\/em><br \/>\n<em> e non abbandonarci alla tentazione,<\/em><br \/>\n<em> ma liberaci dal male.<\/em><\/p>\n<p><strong>Pregare<\/strong><br \/>\nLa preghiera non \u00e8 il compiere gesti, non \u00e8 il recitare formule, il pronunciare parole; \u00e8 piuttosto una questione di cuore, di Vita. Pregare \u00e8 il porsi al cospetto di Dio, \u00e8 il saper unire la terra al cielo, il nostro limitato cuore all&#8217;infinito di Dio. Essa \u00e8 come una sorgente che zampilla nel profondo dell&#8217;anima e che arriva ad irrigare tutta la persona, plasmandola e animandola. Ma&#8230; come si fa? Come ci si mette in moto?<\/p>\n<p><strong>Come?<\/strong><br \/>\nLa vita \u00e8 un dono, che non hai chiesto ma che hai ricevuto; un dono che, forse, non hai ancora imparato ad amare e ad apprezzare nella sua totalit\u00e0 ma che, in ogni caso, resta sempre un dono&#8230; che VIVE DI DONI! Per questo anche la preghiera \u00e8 un dono: \u00e8 il bel frutto del dono dello Spirito, di quello Spirito che vive in noi (1 Cor 6,19), che pu\u00f2 non abbandonare mai le profondit\u00e0 della persona e che continuamente, con &#8220;gemiti inesprimibili&#8221; (Rm 8,26), viene in soccorso alle nostra fragilit\u00e0, alle nostre debolezze, a noi che non sappiamo nemmeno cosa sia necessario dire, cosa sia utile domandare.<\/p>\n<p><strong>Segreti<\/strong><br \/>\n\u00c8 proprio lo Spirito il custode e l&#8217;anima della preghiera, \u00e8 Lui che rende salda, viva e vera quell&#8217;unica parola che pu\u00f2 cambiare in noi il volto di Dio. Lui, che \u00e8 lo Spirito di Verit\u00e0, grida in noi, nel nostro intimo, la verit\u00e0 nostra e di Dio. Cos\u00ec, tutti coloro che scelgono di fermarsi, di rientrare un po\u2019 in se stessi, e di porsi in ascolto (FINALMENTE) del loro cuore e della vita arrivano, prima o poi, ad udire quella voce delicata, forte e decisa, che INCESSANTEMENTE GRIDA e che dice &#8220;ABBA PADRE&#8221; (Gal 4,6). Solo quando arrivi ad udire questa voce ti accorgi che non sei pi\u00f9 lo<br \/>\nstesso perch\u00e9 \u00e8 solo da questo grido, da questa consapevolezza, che nasce tutto un altro modo di essere e di sentire la vita. Per questo, un giorno, quando i discepoli, affascinati dalla bellezza del loro maestro e desiderosi di cogliere il segreto della preghiera che lo abitava, arrivarono a chiedergli &#8220;Signore insegnaci a pregare&#8221; (Lc 11,1), Ges\u00f9 gli mise sulla loro bocca la bellissima preghiera &#8220;Padre nostro&#8230;&#8221; che non \u00e8 una formula ma una sintesi di vita, di sguardo, di relazione e di cuore!<\/p>\n<p><strong>Ma\u2026 attenzione!<\/strong><br \/>\nPer questo l&#8217;evangelista Marco, consegnandoci a sua volta la preghiera del Padre Nostro, ci ricorda come Ges\u00f9 stesso ha desiderato liberare il suo dono da ogni equivoco! LA PREGHIERA NON \u00c8 ALTRO CHE IL RAPPORTO CON UN DIO CHE \u00c8 PADRE, CHE SA E CHE VEDE&#8230; che conosce i tuoi bisogni, che conosce il tuo<br \/>\ncuore. Per questo, quando vuoi incontrare Dio, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per l&#8217;esteriorit\u00e0, non puoi pi\u00f9 sopportare l&#8217;ipocrisia (tua), non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno che sprechi parole&#8230; il Padre gi\u00e0 sa&#8230; ma cerca di rendere vive in te quelle parole che Ges\u00f9 ti ha posto sulle labbra affinch\u00e9 diventino il canto della tua vita.<\/p>\n<p><strong>CONSIGLI PER GLI ACQUISTI:<\/strong><br \/>\ndue stupendi libri sulla preghiera e sul Padre nostro di Ermes Ronchi: &#8220;Dieci cammelli inginocchiati&#8221; (sulla preghiera) e &#8220;Il canto del pane&#8221; (sul Padre Nostro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Frate Andrea Cova<br \/>\nAssistente Nazionale Scolte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo 6, 5-13 E quando pregate, non siate simili agli\u00a0ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli\u00a0delle piazze, amano pregare stando\u00a0ritti, per essere visti dalla gente. 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