{"id":2251,"date":"2017-09-01T23:33:51","date_gmt":"2017-09-01T21:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2251"},"modified":"2017-09-27T16:38:43","modified_gmt":"2017-09-27T14:38:43","slug":"bella-quella-microfibra-lhai-comprata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2017\/09\/01\/bella-quella-microfibra-lhai-comprata\/","title":{"rendered":"Bella quella microfibra, dove l\u2019hai comprata?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Una volta poteva bastare dire \u201cnon esiste buono o cattivo tempo, solo buono o cattivo equipaggiamento\u201d. Oggi non deve bastarci pi\u00f9. Una volta, come vedete in queste foto \u201cvintage\u201d, equipaggiarsi per le attivit\u00e0 era molto pi\u00f9 facile. Nel senso che, a meno di non essere un intero Fuoco o Clan di figli di miliardari, ci si faceva bastare quello che c\u2019era, dai surplus militari agli avanzi di qualche settimana bianca: zaini e giacche di <em>tela cerata<\/em>, scarponi in cuoio, maglioni e intimo di cotone o lana pi\u00f9 o meno rinforzati, roba cos\u00ec. Poi, pi\u00f9 o meno dai primi anni 80, \u00e8 iniziata la festa: tende, zaini ma soprattutto scarponi e abbigliamento tecnico in materiali sintetici sono diventati accessibili a tutti. Sempre pi\u00f9 accessibili. Fino a oggi, quando per equipaggiare Guide o Esploratori, in maniera accettabile per attivit\u00e0 <strong>non impegnative<\/strong>, bastano 150\/200 Euro e due ore da Decathlon e passa la paura. Oggi non c\u2019\u00e8 dubbio che noi scout dobbiamo fare le stesse, meravigliose attivit\u00e0 di sempre, ma possiamo farle provando meno freddo, rimanendo pi\u00f9 asciutti, facendo molta meno fatica e procurandoci molte meno vesciche di una volta.<br \/>\nSoprattutto, e questo \u00e8 un progresso da tenere nella giusta considerazione, <em>rischiando molto meno<\/em> di una volta, da brutte cadute a infreddature o danni alla schiena. Ancora pi\u00f9 importante \u00e8 il fatto che tutto questo \u00e8 <em>abbordabile<\/em>. Una volta, chi aveva la fortuna di ricevere scarponi o giacca a vento quasi allo stato dell\u2019arte si sentiva anche dire \u201cse la rovini sono cavoli tuoi, con quello che costa\u201d. Oggi, invece, se una giacca a vento adeguata si rovina, \u00e8 possibile sostituirla senza accendere un mutuo.<br \/>\nNoi scout di oggi, insomma, siamo fortunati. I vari progressi tecnici in materia di equipaggiamento da trekking ci hanno risolto un sacco di problemi, da sicurezza e comfort al non dover pagare un occhio della testa per averli.<br \/>\nMa facendo cos\u00ec, ne hanno creati altri, che non possiamo pi\u00f9 ignorare. Lo zaino di tela o il maglione di lana non creano particolari problemi ambientali. L\u2019abbigliamento in pile o altri materiali sintetici, invece, ne crea di enormi. <strong>Anche quando riciclato correttamente! Perch\u00e9&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #3366ff\"><strong>Accidenti alle microfibre!<\/strong><\/span><br \/>\nOgni volta che lavi un qualsiasi capo d\u2019abbigliamento, si staccano da esso decine, se non centinaia, di frammenti microscopici. Se quel capo \u00e8 sintetico i frammenti in questione si chiamano microfibre e sono quasi invisibili ma hanno effetti devastanti. Le ragioni sono due, e valgono per qualsiasi capo sintetico, che sia da trekking, sportivo, da sera, intimo eccetera. Primo, proprio perch\u00e9 ormai qualsiasi indumento potrebbe contenerle, le microfibre sono tantissime. Ogni volta che riempi la lavatrice, a seconda di quanti capi in pile o altri tessuti sintetici ci metti, dal suo scarico arrivano nelle fogne migliaia, o anche decine di migliaia di microfibre. Secondo i link citati in fondo, ogni famiglia rilascia talmente tante microfibre lavando i suoi capi sintetici, che \u00e8 come se ogni anno polverizzasse una dozzina di bottiglie di plastica e poi buttasse quella polvere nei mari. Il secondo motivo \u00e8 che, grazie alla materia di cui sono fatte, e alla loro forma (immaginatevi una paglietta metallica per lavare i piatti, ma microscopica) le microfibre fanno da spugna, o calamita, per qualsiasi zozzeria. L\u2019effetto complessivo \u00e8 questo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Tu compri un bel maglione di pile, o dei calzerotti caldi e comodissimi anche perch\u00e9 sintetici;<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Ogni volta che li lavi, disperdi centinaia delle loro microfibre nel corso d\u2019acqua pi\u00f9 vicino;<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Prima o poi, tutte quelle microfibre finiscono in mare;<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Dove, come dicevamo, assorbono tutti i pesticidi, olio di macchina e altre squisitezze che incontrano;<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>I pesci mangiano tutte le microfibre che trovano su plancton, alghe eccetera&#8230;;<\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Finch\u00e8 tu non mangi quei pesci, microfibre incluse.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Per scherzare, si potrebbe dire quindi che qualsiasi capo d\u2019abbigliamento sintetico ti metti nello zaino, prima o poi te lo mangerai, ma condito con tutta la zozzeria che ha incontrato nel suo cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #3366ff\"><strong>Che fare?<\/strong><\/span><br \/>\nScherzi a parte, il problema \u00e8 molto, molto grave.<br \/>\nA prima vista, potrebbe sembrare molto simile a quello dei microgranuli in saponi e cosmetici, di cui abbiamo parlato in CdM 2014\/D, ma non \u00e8 cos\u00ec. I cosmetici e <em>alcuni<\/em> tipi di sapone sono, semplificando, un lusso di cui \u00e8 relativamente facile fare completamente a meno. Biancheria e vestiti no.<br \/>\nAnche perch\u00e9 le fibre sintetiche ormai non solo stanno in qualsiasi tipo di abbigliamento, anche quello indispensabile, ma sono proprio la componente che ne <em>abbassa il prezzo<\/em>.<br \/>\nFare sempre e davvero gli ambientalisti sull\u2019abbigliamento, purtroppo, pu\u00f2 essere roba da ricchi, e in campi come l\u2019escursionismo arriva solo fino a un certo punto. I calzettoni potremmo comprarli di lana merinos, per dire, ma sacchi a pelo o giacche impermeabili? Se le fibre sintetiche danno molto pi\u00f9 comfort e<strong> sicurezza<\/strong> di quelle naturali, perch\u00e9 rinunciarci?<br \/>\nIn teoria, per neutralizzare le microfibre ci sono almeno due sistemi: uno \u00e8 rendere obbligatori degli appositi filtri per tutte le lavatrici, l\u2019altro \u00e8 produrre fibre sintetiche che non perdano pezzi a ogni lavaggio. In pratica, l\u2019uno o l\u2019altro sistema funzioneranno solo se richiesti E accompagnati, tramite comportamenti responsabili, da tutti noi. Cominciamo a comprare <em>meno<\/em> \u201ccapi tecnici\u201d possibile, preferibilmente dai fabbricanti pi\u00f9 impegnati nel risolvere questo problema.<br \/>\nE poi facciamoli durare il pi\u00f9 possibile, anche lavandoli solo quando \u00e8 davvero necessario. Altri modi di combattere il problema, da discutere in Clan e<br \/>\nFuoco, sono nel secondo link a fine articolo. Una volta ci bastava dire \u201cesiste solo buono o cattivo equipaggiamento\u201d.<br \/>\nOggi dobbiamo chiederci quanto inquina, quell\u2019equipaggiamento, e poter rispondere \u201cil meno possibile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Buon bucato e Buona Custodia, Marco<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>PER SAPERNE DI PI\u00d9:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.treehugger.com\/sustainable-fashion\/microfibers-may-be-small-theyre-enormous-problem.html\">www.treehugger.com\/sustainable-fashion\/microfibers-may-be-small-theyre-enormous-problem.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.plasticpollutioncoalition.org\/pft\/2017\/3\/2\/15-ways-to-stop-microfiber-pollution-now\">www.plasticpollutioncoalition.org\/pft\/2017\/3\/2\/15-ways-to-stop-microfiber-pollution-now<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Marco Fioretti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta poteva bastare dire \u201cnon esiste buono o cattivo tempo, solo buono o cattivo equipaggiamento\u201d. Oggi non deve bastarci pi\u00f9. Una volta, come vedete in queste foto \u201cvintage\u201d, equipaggiarsi per le attivit\u00e0 era molto pi\u00f9 facile. 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