{"id":2238,"date":"2017-09-01T23:45:19","date_gmt":"2017-09-01T21:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2238"},"modified":"2017-09-27T13:08:41","modified_gmt":"2017-09-27T11:08:41","slug":"la-sfida-nella-sfida-challenge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2017\/09\/01\/la-sfida-nella-sfida-challenge\/","title":{"rendered":"La sfida nella sfida: il Challenge!"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"color: #ff0000\">Abilit\u00e0 manuale?<\/span><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fin da piccino ho visto gente intorno a me, a partire dai miei genitori e nonni, che sapevano usare le mani per procurarsi da vivere, mia mamma sarta,\u00a0<\/em><em>mio padre meccanico, i miei nonni agricoltori, insomma tutti avevano conoscenze e tecniche manuali e per adoperarsi a compiere un\u2019 azione che si\u00a0<\/em><em>svolgesse con le mani.<\/em><br \/>\n<em>Ben pi\u00f9 tardi scoprii che dietro a questa manualit\u00e0, si nasconde una profonda interpretazione del senso che si vuole dare alla vita. Ma come, pensate davvero che ci sia un filo logico a tutto ci\u00f2?<\/em><br \/>\n<em>Un esempio, mia mamma mi sfiniva a stare sveglio fino a sera tardi per togliere i doppi punti di filo che metteva sugli scampoli di tessuto appena tagliati con le forme per realizzare un vestito, mi diceva che dovevo imparare a stare concentrato sulle cose che faccio e a non distrarmi.. Ho odiato quelle serate, non capivo a cosa servissero, pensavo volesse che diventassi un sarto quando sarei stato grande, poi crescendo mi sono accorto che quanto cercava di insegnarmi con quel semplice gesto era fondamentale in tutto ci\u00f2 che si fa. Insegnare la manualit\u00e0, intanto vuol dire mettersi all\u2019ascolto di noi stessi, ti fa prender fiducia nell\u2019apprendere un gesto che una volta assimilato diventa roccia, una convinzione di esser capaci ad apprendere un gesto che non pensavamo di poter fare. Per noi scout, l\u2019abilit\u00e0 manuale, diviene importante nel momento in cui siamo chiamati a fare, e l\u2019aver appreso quel gesto ci rende capaci e abili per poter svolgere un azione ben pi\u00f9 grande..<\/em><br \/>\n<em>Buona strada,<\/em><br \/>\n<em>Lorenzo Cacciani<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Pattuglia Nazionale Rover\u2026<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cA due passi dal mare\u201d\u2026<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Ostia, litorale romano, luogo antico e pieno di storia, abitato da antichi romani prima e da romani contemporanei oggi, ma sempre con l\u2019acqua del mare a scorrergli nelle vene.<br \/>\nOstia, dicevamo, \u00e8 stata anche la \u201clocation\u201d (come dicono quelli bravi, che hanno studiato le lingue) dell\u2019ultima Pattuglia Nazionale congiunta di Branca Scolte e Rover. Non per mancanza di cavalleria, per carit\u00e0 (andrei contro la nostra Legge), ma solo ed esclusivamente per questioni redazionali, sono qui a scrivervi ci\u00f2 che ha riguardato prevalentemente il settore maschile.<br \/>\nLa Branca Rover, infatti, da qualche anno ormai ha posto molta attenzione su quello che considera uno strumento educativo davvero valido ed attuale: il Challenge. Challenge, come tutti saprete, significa \u201csfida\u201d; una parola che fino a qualche decennio fa sapeva di straordinario, mentre oggi viene vissuta da tutti noi nel quotidiano. Allora per poter affrontare le sfide di tutti i giorni bisogna essere allenati, educati, pronti\u2026 estote parati, insomma.<br \/>\nPer questo motivo noi Capi della Pattuglia Nazionale Rover abbiamo deciso di metterci in gioco, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato<br \/>\ndelle sfide tecniche; proprio come fanno i Rover in\u00a0occasione del Challenge. Ovviamente trovandoci ad Ostia e con la dovuta e consueta attenzione al particolare, abbiamo deciso di affrontare delle prove nelle tecniche che sono da sempre state tipiche degli uomini di mare: osservazione, orientamento e segnalazione.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2215 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Treppiedi_2.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_2.jpg 284w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_2-100x65.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_2-150x97.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_2-200x130.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/>La prova di osservazione \u00e8 stata condivisa in pieno spirito di fratellanza (o sorellanza) con le Capo della Pattuglia Nazionale Scolte. Siamo andati a visitare gli scavi archeologici di Ostia Antica e, grazie anche all\u2019aiuto di una valida guida, abbiamo osservato attentamente varie zone della citt\u00e0 romana. Ogni squadra aveva un obiettivo da raggiungere per osservarlo, fare delle deduzioni e poi riportare ci\u00f2 che si era scoperto alle altre squadre. Finito il tempo di ricognizione, ci siamo riuniti tutti nel teatro antico e ci siamo confrontati sulla necropoli e sui materiali di cui erano costruite le tombe, sui magazzini che contenevano le merci dell\u2019epoca e sugli scambi economici del tempo, sul foro e sulla costituzione della societ\u00e0 civile di allora.<br \/>\nTornati alla base abbiamo affrontato una seria e complessa prova di orientamento. Con tanto di cartina topografica, coordinate e punti sulla carta abbiamo dovuto scoprire il punto esatto in cui si trovava la gelateria in cui poi la sera, dopo cena, ci saremmo recati (solo ed esclusivamente per constatare di persona che ci fosse effettivamente una gelateria in quel punto, ovviamente). Infine la segnalazione.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2216 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Treppiedi_3.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_3.jpg 223w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_3-100x84.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_3-150x126.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Treppiedi_3-200x168.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/>Il Commissario Nazionale in persona, posto a dovuta distanza, ci ha trasmesso un messaggio molto lungo e circostanziato sull\u2019importanza del Challenge e sull\u2019utilit\u00e0 di essere allenati nella vita ad accogliere tutte le difficolt\u00e0 come delle sfide, da superare sorridendo e cantando (come vedete la<br \/>\nLegge si ripresenta). Ma perch\u00e9 raccontarvi tutto questo? Beh, in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un motivo:<br \/>\nIn primo luogo perch\u00e9 siate informati di quanto la Pattuglia Nazionale non sia un gruppo segreto o un circolo di cervelloni del Roverismo seduti intorno ad un tavolo a confrontarsi sui massimi sistemi, ma un insieme di Capi a cui piace raccontare cosa fa e che crede veramente in ci\u00f2 che propone, oltre ad amare lo Scoutismo in generale ed il Roverismo in particolare, tanto da \u201cviverlo\u201d; tanto da provare piacere e soddisfazione nel mettersi ad affrontare delle sfide tecniche. Questo spero faccia capire a molti di voi che la Pattuglia Nazionale vi \u00e8 vicina e pronta a sostenervi l\u00e0 dove necessario.<br \/>\nIn secondo luogo per trasmettere che l\u2019esempio, come spesso diciamo ma non sempre facciamo, \u00e8 lo strumento educativo pi\u00f9 potente che esista. Se vi dicessimo \u201cfate il Challenge\u201d e non lo facessimo anche noi, non saremmo credibili. Mi viene in mente quella vignetta che vuole porre l\u2019attenzione sulla differenza tra un boss, che \u00e8 colui che ordina e dice \u201cfate questo\u201d ed un leader, che \u00e8 colui che propone e dice \u201cfacciamo questo\u201d mettendoci per primo le mani. Questo \u00e8 quello che ci viene richiesto nello scoutismo\u2026 a tutti noi; quando siamo parte della Pattuglia Nazionale, quando siamo Capi Clan con i nostri Rover, quando siamo Rover in Servizio con Lupetti ed Esploratori, quando siamo cristiani e cittadini con il nostro prossimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Buona Strada!<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Emanuele Porcacchia<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abilit\u00e0 manuale? 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