{"id":2230,"date":"2017-09-01T23:49:11","date_gmt":"2017-09-01T21:49:11","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2230"},"modified":"2017-09-26T18:50:26","modified_gmt":"2017-09-26T16:50:26","slug":"rosario-livatino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2017\/09\/01\/rosario-livatino\/","title":{"rendered":"Rosario Livatino"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2190\" style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2190\" class=\"wp-image-2190 size-medium\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Biografia_3-273x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3-273x300.jpg 273w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3-100x110.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3-150x165.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3-200x220.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3-300x330.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_3.jpg 404w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><p id=\"caption-attachment-2190\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Falcone ai funerali di Rosario Livatino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Rosario Livatino \u00e8 stato un giudice. Anch\u2019egli, come Falcone, Borsellino ed altri magistrati, ha lottato giorno dopo giorno nelle aule dei tribunali in nome della giustizia, della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 degli uomini e delle donne. E anch\u2019egli ha pagato tutto questo con la propria vita. Ci\u00f2 che forse impressiona di pi\u00f9, nella storia di Rosario Livatino, \u00e8 la giovane et\u00e0 a cui \u00e8 stato ucciso, 38 anni. Ucciso per mettere fine ad una quotidiana opera di contrasto della Stidda, la mafia agrigentina, attraverso la confisca dei beni dell\u2019organizzazione mafiosa. Seppure molto giovane, la competenza, la dedizione, lo studio continuo di Rosario, erano riconosciuti e apprezzati da tutti i colleghi. Certo, qualcuno lo riteneva troppo giovane per occuparsi di cose cos\u00ec grandi, tanto che si guadagn\u00f2 il soprannome di \u201cgiudice ragazzino\u201d. Ma Rosario non era un dilettante, aveva lavorato sodo per arrivare a ricoprire il ruolo di sostituto procuratore ad Agrigento (carica che ricopr\u00ec per 10 anni, Rosario Livatino dal 1979 al 1989). Rosario, infatti, nato in Sicilia, a Canicatt\u00ec, nel 1952, si era distinto in ogni classe del suo percorso di studi per brillantezza, prontezza di ingegno e dedizione, dimostrandosi uno studente eccellente. Allo studio accompagnava l\u2019impegno nell\u2019Azione Cattolica. Nel 1975, si era laureato con il massimo dei voti in giurisprudenza a Palermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo una breve esperienza come vicedirettore dell\u2019Ufficio del Registro di Agrigento, si era iscritto al<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2189 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Biografia_2.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_2.jpg 269w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_2-150x151.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_2-100x100.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Biografia_2-200x201.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/> concorso per diventare magistrato, arrivando tra i primi classificati.<br \/>\nNel 1978 comincia va cosi, giovanissimo, la carriera da magistrato presso il Tribunale di Caltanissetta. Nel corso degli anni successivi, prima da sostituto procuratore e poi da giudice a latere, si era occupato della cosiddetta Tangentopoli Siciliana, inferendo numerosi colpi alle organizzazioni mafiose sul territorio. Nel 1990, mentre si trovava nella sua vecchia Ford Fiesta, veniva speronato da un auto e poi ucciso a colpi di pistola tra i campi in cui aveva cercato la fuga, sceso dalla macchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rosario Livatino \u00e8 ricordato non solo per il sacrificio della propria vita in nome della lotta alle mafie. Era un professionista colto ed estremamente consapevole.<br \/>\nSi \u00e8 occupato e ha scritto con competenza del ruolo del giudice in una societ\u00e0 che cambia. Non ha fatto mistero di una profonda fede cristiana, che ha conciliato rigorosamente con la laicit\u00e0 della propria funzione. A proposito del rapporto tra fede e diritto ha scritto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Il compito del magistrato, \u00e8 quello di\u00a0<\/em><em>decidere: una delle cose pi\u00f9 difficili<\/em><br \/>\n<em>che l&#8217;uomo sia chiamato a fare. Ed \u00e8\u00a0<\/em><em>proprio in questo scegliere per decidere,<\/em><br \/>\n<em>decidere per ordinare, che il magistrato\u00a0<\/em><em>credente pu\u00f2 trovare un rapporto<\/em><br \/>\n<em>con Dio. Un rapporto diretto, perch\u00e9\u00a0<\/em><em>il rendere giustizia \u00e8 realizzazione di<\/em><br \/>\n<em>s\u00e9, \u00e8 preghiera, \u00e8 dedizione di s\u00e9 a Dio.<\/em><br \/>\n<em>Un rapporto indiretto per il tramite\u00a0<\/em><em>dell&#8217;amore verso la persona giudicata.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anni dopo l\u2019assassinio di Rosario Livatino, Giovanni Paolo II lo ha definito <strong>martire della giustizia e indirettamente della fede<\/strong>. Nel 2011, raccolte le testimonianze necessarie, \u00e8 iniziato ufficialmente il processo di beatificazione di Rosario Livatino.<br \/>\nMi piace pensare a Rosario come ad uno di quegli uomini e donne che mettono a disposizione della societ\u00e0 una capacit\u00e0, una competenza, una professionalit\u00e0 (acquisite magari con fatica e costanza) a beneficio di qualcosa di alto, nobile. Ciascuno di noi pu\u00f2 essere ispirato dalla storia di Rosario, l\u2019esempio di un uomo semplice che ha fatto cose grandi, costruendole giorno dopo giorno, passo dopo passo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2191 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Biografia_4.jpg\" alt=\"\" width=\"58\" height=\"58\" \/>&#8220;Il sommo atto di giustizia \u00e8 necessariamente sommo atto di amore se \u00e8<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\"><strong>giustizia vera, e viceversa se \u00e8 amore autentico&#8221;<\/strong><\/span><br \/>\n(In una conferenza su Fede e Diritto, 1986, citando Piero Pajardi, presidente del Tribunale di Milano)<\/p>\n<p><em><strong>Francesco Barbariol<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosario Livatino \u00e8 stato un giudice. Anch\u2019egli, come Falcone, Borsellino ed altri magistrati, ha lottato giorno dopo giorno nelle aule dei tribunali in nome della giustizia, della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 degli uomini e delle donne. E anch\u2019egli ha pagato tutto questo con la propria vita. 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