{"id":2225,"date":"2017-09-01T23:53:28","date_gmt":"2017-09-01T21:53:28","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2225"},"modified":"2017-09-26T18:30:55","modified_gmt":"2017-09-26T16:30:55","slug":"intervista-suor-angelica-ballan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2017\/09\/01\/intervista-suor-angelica-ballan\/","title":{"rendered":"intervista a: Suor Angelica BALLAN"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2201 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Intervista_1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><em>A fare una statua ci vuole un artista,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em>a fare un santo ci vuole un artista.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em>Tu sei l&#8217;artista di te stesso<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em><strong>Don Giacomo Alberione (1884-1971)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Per poter comprendere il personaggio di oggi, basta guardarlo diritto negli occhi e si riesce ad intravedere quell\u2019oceano di pace e serenit\u00e0, tipici di chi \u00e8 naturalmente riuscito a raggiungere la propria felicit\u00e0, senza perdere nulla di se stessi. Il suo sorriso e la sua umilt\u00e0 fanno poi il resto e costituiscono\u00a0<\/em><em>l\u2019immagine tipica di chi \u00e8 riuscito a mettere a servizio del prossimo un dono di Dio, un proprio \u201dtalento\u201d, nel senso evangelico del termine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2203 size-medium\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Intervista_3-122x300.jpg\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3-122x300.jpg 122w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3-100x246.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3-150x369.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3-200x492.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3-300x738.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_3.jpg 325w\" sizes=\"(max-width: 122px) 100vw, 122px\" \/>PRIMA DI OGNI COSA, PARLACI DI TE!<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Sono Suor Angelica BALLAN delle Pie discepole del Divin Maestro, una delle congregazioni Paoline fondate da Don Giacomo Alberione, dedita a far conoscere, amare e adorare l&#8217;Eucarestia attraverso varie forme, una delle quali anche l&#8217;arte e, nello specifico, la scultura che per me \u00e8 la mia principale forma di espressione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>COME NASCE LA TUA VOCAZIONE E COME RIESCI A CONIUGARLA CON QUESTA TUA PARTICOLARE PASSIONE?<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Sono entrata in Congregazione molto giovane per\u00a0<\/em><em>soddisfare la mia personale vocazione di glorificare\u00a0<\/em><em>il Signore, aiutando i fratelli e compiendo la missione\u00a0<\/em><em>che mi sarebbe stata assegnata. Sin da bambina,\u00a0<\/em><em>tuttavia, ho sempre avvertito una particolare sensibilit\u00e0\u00a0<\/em><em>per la bellezza e per la scultura. Durante la\u00a0<\/em><em>ricreazione mi chiudevo in una stanza e realizzavo\u00a0<\/em><em>le mie prime opere: volevo rappresentare l&#8217;anima\u00a0<\/em><em>in contemplazione di Dio. Preso atto di questa mia\u00a0<\/em><em>particolare versatilit\u00e0, ho fatto presente alla madre\u00a0<\/em><em>Superiore di poter impiegare il mio tempo ricreativo\u00a0<\/em><em>per esprimere quanto sentivo attraverso la creazione\u00a0<\/em><em>di opere artistiche. In quel periodo, a dire il vero, non\u00a0<\/em><em>pensavo nemmeno di essere capace di poter realizzare\u00a0<\/em><em>un&#8217;opera d&#8217;arte, tuttavia avevo il bisogno interiore\u00a0<\/em><em>di concretizzare il mio sentimento, la mia poesia in\u00a0<\/em><em>una scultura. Volevo dar vita e rendere tangibile ci\u00f2\u00a0<\/em><em>che io custodivo nell&#8217;animo. Io lo facevo di nascosto\u00a0<\/em><em>in un locale lontano dagli sguardi delle mie sorelle:\u00a0<\/em><em>non volevo essere esibizionista ed ho anche rischiato\u00a0<\/em><em>a farmi avanti con la Superiora; avevo paura che\u00a0<\/em><em>mi mandasse via avendo chiesto un qualcosa che\u00a0<\/em><em>esulava dalla normalit\u00e0 del sentire comune delle mie\u00a0<\/em><em>consorelle.<\/em><br \/>\n<em>Dovete capire che chiedere qualcosa di diverso, a\u00a0<\/em><em>quel tempo, poteva essere interpretato come incapacit\u00e0\u00a0<\/em><em>di condividere e vivere in Comunit\u00e0. La madre\u00a0<\/em><em>Superiore, invece, si \u00e8 rivelata \u201cmadre\u201d e mi ha risposto\u00a0<\/em><em>con un sorriso, invitandomi ad uscire dal mio\u00a0nascondiglio segreto e spostare la mia passione in un luogo pi\u00f9 ampio. Oggi, ringraziando Dio, la scultura, unitamente alla Preghiera, \u00e8 la mia forma di apostolato e la mia principale ispirazione e fondamento di vita. Il mio servizio all&#8217;interno dell&#8217;Ordine oggi \u00e8 proprio questo e testimonio, ovunque venga chiamata, la bellezza ed il messaggio salvifico del Vangelo.<br \/>\nCome richiesto dal nostro fondatore, la mia non \u00e8 un&#8217;arte solo decorativa e fine a se stessa, in quanto questa \u00e8 una prerogativa di tutti, ma \u00e8 il mio sale con cui io cerco di dare un senso alla mia vita ed alla vita degli altri. Senza questo sale non avremmo alcuna ragione di esistere.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>IN CHE MODO L&#8217;ABILIT\u00c0 MANUALE PU\u00d2 DIVENIRE MEZZO EVANGELICO?<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2204 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Intervista_4.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_4.jpg 270w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_4-204x300.jpg 204w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_4-100x147.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_4-150x221.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_4-200x295.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/strong><\/span><br \/>\n<em>Ho gi\u00e0 detto che la mia arte non \u00e8 fine a se stessa,\u00a0<\/em><em>perch\u00e8 altrimenti non potrebbe adempiere al proprio\u00a0<\/em><em>fine: la mia missione di diffondere attraverso di essa\u00a0<\/em><em>il messaggio di Cristo. Io dico sempre che non si pu\u00f2\u00a0<\/em><em>esprimere ci\u00f2 che non si possiede e per tale motivo la\u00a0<\/em><em>mia ispirazione parte proprio dal bisogno dell&#8217;uomo e\u00a0<\/em><em>dalla mia necessit\u00e0 di diffondere il Vangelo all&#8217;uomo\u00a0<\/em><em>di oggi. Parto, quindi, sempre da ci\u00f2 che l&#8217;uomo di\u00a0<\/em><em>oggi potrebbe percepire dalla mia opera per avvicinarsi\u00a0<\/em><em>a Cristo.<\/em><br \/>\n<em>Una volta sono stata chiamata a Philadephia per una\u00a0<\/em><em>mostra liturgica in occasione di un congresso eucaristico\u00a0<\/em><em>internazionale ed un giornalista, soffermandosi\u00a0<\/em><em>dinanzi alla statua di una mia Madonna, mi ha\u00a0<\/em><em>chiesto chi fosse. Alla mia risposta che era la madre\u00a0<\/em><em>di Ges\u00f9, costui mi rifer\u00ec che aveva fotografato tante\u00a0<\/em><em>Madonne, ma che nessuna come quella che aveva\u00a0<\/em><em>dinanzi gli aveva fatto pensare alla Madonna. Mi\u00a0<\/em><em>basterebbe che anche un solo uomo possa convertirsi\u00a0<\/em><em>o pensare a Dio guardando le mie creazioni. Quello \u00e8\u00a0<\/em><em>il mio sale ed \u00e8 ci\u00f2 che mi spinge a vivere questo mio\u00a0<\/em><em>carisma come la mia missione su questa terra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>COSA PROVI QUANDO TERMINI UNA TUA CREAZIONE?<\/strong><\/span><br \/>\n<em>La prima sensazione \u00e8 la coscienza delle sue imperfezioni:\u00a0<\/em><em>c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa da migliorare. Una volta,\u00a0<\/em><em>terminata una Madonna, mi sono accorta che vista\u00a0<\/em><em>frontalmente era perfetta ed incarnava il mio ideale e\u00a0<\/em><em>l&#8217;armonia delle forme. Purtroppo di fianco non aveva\u00a0<\/em><em>la stessa resa e mi sembrava meno armonica. Alla\u00a0<\/em><em>fine, tenuto conto che comunque la sua funzione\u00a0<\/em><em>principale l&#8217;avrebbe resa frontalmente, in quanto\u00a0<\/em><em>\u00e8 in tale posizione che noi siamo soliti guardare a\u00a0<\/em><em>Maria, anche in funzione del suo posizionamento in\u00a0<\/em><em>una Chiesa, ho comunque dovuto lasciare il passo e\u00a0<\/em><em>ritenerla conclusa: il bello ha fatto un passo indietro\u00a0<\/em><em>rispetto alla sua funzione sacra. L&#8217;artista ha lasciato\u00a0<\/em><em>il passo alla religiosa. Comunque non c&#8217;\u00e8 mai il senso\u00a0<\/em><em>della perfezione e della completezza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2205 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/Intervista_5-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_5-195x300.jpg 195w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_5-100x154.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_5-150x230.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_5-200x307.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Intervista_5.jpg 269w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/>TI CHIEDI MAI COSA PROVANO GLI ATRI AD AMMIRARE UNA TUA OPERA?<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Ogni volta che sto per terminare un&#8217;opera, la faccio\u00a0<\/em><em>visionare a pi\u00f9 persone di diversa estrazione sociale e\u00a0<\/em><em>grado culturale, non solo alle mie sorelle. Le mia creazioni,\u00a0<\/em><em>infatti, nella maggior parte dei casi vengono\u00a0<\/em><em>inserite nelle Chiese, che vengono praticate da chiunque.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 molto importante per me sapere e capire il\u00a0<\/em><em>punto di vista di terzi: la mia arte, che comunque parte\u00a0<\/em><em>da me, deve essere capace di mediare tra le varie\u00a0<\/em><em>istanze e di non tradire n\u00e9 l&#8217;ispirazione, n\u00e9 la funzione\u00a0<\/em><em>evangelizzatrice, n\u00e9 il senso artistico.<\/em><br \/>\n<em>Molto spesso le mie opere pi\u00f9 importanti, come i\u00a0<\/em><em>portali, vengono anche vagliati dalla Commissione\u00a0<\/em><em>di Liturgia Arte Sacra. A prescindere dall&#8217;aspetto formale,\u00a0<\/em><em>quindi, ogni mia opera non pu\u00f2 prescindere dal\u00a0<\/em><em>preliminare contatto umano con l&#8217;uomo, anche il pi\u00f9\u00a0<\/em><em>semplice.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>DAI UN MESSAGGIO DI SPERANZA AI GIOVANI<\/strong><\/span><br \/>\n<em>L&#8217;arte e l&#8217;uso delle mani, unite alla ricerca del bello\u00a0<\/em><em>e del buono, sono il sale non solo della mia vita ed\u00a0<\/em><em>ogni giovane pu\u00f2 intraprendere questa strada che\u00a0<\/em><em>sicuramente \u00e8 una via sicura di bellezza disvelatrice\u00a0<\/em><em>del proprio animo. Ogni persona cerca la bellezza,\u00a0<\/em><em>specialmente voi giovani. Noi siamo portati naturalmente\u00a0<\/em><em>alla bellezza, il problema \u00e8 saperla cercare e\u00a0<\/em><em>trovare, specialmente al giorno d&#8217;oggi ove siamo proiettati\u00a0<\/em><em>in una direzione totalmente opposta. Se si coltiva\u00a0<\/em><em>il bello, non si corre il rischio di poter incappare\u00a0<\/em><em>negli antri bui e negli inciampi della vita. La bellezza,\u00a0<\/em><em>anche involontariamente, ci conduce naturalmente a\u00a0<\/em><em>Dio. Lo dice anche una poesia ed \u00e8 sentire comune&#8230;\u00a0<\/em><em>non solo il mio, ovvero di una religiosa.<\/em><br \/>\n<em>Un&#8217;ultima cosa: SBAGLIARE \u00c8 UMANO MA \u00c8 DIVINO\u00a0<\/em><em>SAPERSI RISOLLEVARE. Forza e Coraggio\u2026 anzi\u00a0<\/em><em>\u201c<span style=\"color: #ff0000\"><strong>Buona Strada<\/strong><\/span>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho visto con i miei occhi le creazioni di Suor Angelica e sono di gran lunga pi\u00f9 belle di quello che voglia farci credere. Sono veramente il suo legame con il Padre ed al di la\u2019 della loro bellezza esprimono il significato di una vita vissuta alla ricerca di Dio e della sua perfezione, nella consapevolezza, tuttavia, della nostra umana finitudine.<br \/>\n\u00c8 veramente un \u201cpersonaggione\u201d\u2026 e se volete potrete incontrala qui a Roma ove le \u201dPie discepole del Divin Maestro\u201d &#8211; congregazione Paolina fondata da Don Giacomo Alberione \u2013 effettuano delle bellissime esperienze di manualit\u00e0, di servizio e di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Muflone Inarrestabile<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>a cura di Michele Zoncu<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fare una statua ci vuole un artista, a fare un santo ci vuole un artista. 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