{"id":2073,"date":"2016-12-01T23:47:39","date_gmt":"2016-12-01T22:47:39","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2073"},"modified":"2017-03-31T15:07:01","modified_gmt":"2017-03-31T13:07:01","slug":"dove-tuo-fratello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2016\/12\/01\/dove-tuo-fratello\/","title":{"rendered":"DOV\u2019\u00c8 TUO FRATELLO?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Del servizio, della solidariet\u00e0, della comunione e dell\u2019amore parlano abbondantemente le pagine della Bibbia, anche se in termini negativi, iniziando dalla drammatica vicenda di Caino e Abele: <strong>\u00abDov\u2019\u00e8 Abele tuo fratello?\u00bb (Gen 4,9)<\/strong>. Infatti, l\u2019intera legislazione israelitica dell\u2019Antico Testamento si regge sul principio della solidariet\u00e0, soprattutto nei confronti dello straniero, dell\u2019orfano e della vedova (cfr. Dt 27,19). Nel Nuovo Testamento la strategia missionaria di Ges\u00f9 \u00e8 segnata dalla solidariet\u00e0 con i poveri, i prigionieri, i ciechi e gli oppressi (Cfr. Lc 4,16-21); tra l\u2019altro Ges\u00f9 non esiter\u00e0 a condividere la mensa con i pubblicani e le prostitute. La stessa modalit\u00e0 di edificazione della Chiesa nella storia \u00e8 retta dalla solidariet\u00e0 per il fratello \u201cultimo\u201d; gli Atti degli Apostoli ci attestano pagine ideali da questo punto di vista: <strong>\u00abTutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune\u00bb (At 2,44)<\/strong>. Anche le parabole di Ges\u00f9 veicolano spesso il valore della solidariet\u00e0 per i poveri (Cfr. Lc16,19-31), per i prigionieri e gli ammalati (Cfr. Mt 25,31-46), ma rispetto a questa tematica, nel messaggio parabolico di Ges\u00f9 \u00e8 dominante il noto racconto del \u201cbuon samaritano\u201d (Cfr. Lc 10,25-37) che rappresenta il corrispondente antropologico del \u201cpadre misericordioso\u201d (Cfr. Lc 15,11-32), oscillando cos\u00ec tra l\u2019infinita benevolenza di Dio nei confronti di ogni uomo e la solidariet\u00e0, senza condizioni, richiesta ad ogni persona nei riguardi del suo prossimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\"><strong>(Lc 10, 30).<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi ha sempre inquietato quel Samaritano dal \u201ccuore buono\u201d nel racconto parabolico di Ges\u00f9 nel vangelo di Luca. Mi ha sempre sconvolto quell\u2019amorosa sollecitudine di uno straniero per un diverso, il suo farsene carico assolutamente non necessario.<br \/>\nMi ha sempre affascinato quell\u2019incurvarsi sull\u2019altrui miseria di un uomo scartato e allontanato dalla societ\u00e0 religiosa giudaica. Lungo la strada che collega Gerusalemme a Gerico penso sia ancora possibile fare incontri con gente malmenata, scartata, vilipesa e denigrata, che continua a subire violenza dagli altri, dalla societ\u00e0 \u201cliquida\u201d, dalla vita liquidata dal culto delle sterili apparenze piuttosto che dalla fecondit\u00e0 dell\u2019essere.<br \/>\nA volte mi chiedo se \u00e8 possibile incontrare ancora oggi, nei ritmi frenetici e insensati di cui siamo schiavi, persone che giacciono moribonde lungo le nostre strade del non senso, dell\u2019isolamento, dell\u2019indifferenza, del dubbio sospettoso, senza provare per queste violenze morali poco evidenti meno sofferenza che per eventuali e pi\u00f9 visibili sofferenze fisiche. Ci sono davvero tante ferite dello spirito che colpiscono quanti, anche oggi &#8211; forse pi\u00f9 che un tempo \u2013 sono vittime della mancanza di significato, di valori, di forza per affrontare le fatiche, normali o straordinarie, che la vita purtroppo riserva ad ognuno. Urge sempre pi\u00f9 il prendersi cura di formare una coscienza capace di singolari atti di carit\u00e0 cristiana e di autentica solidariet\u00e0 umana.<br \/>\nNon si tratta di compiere semplicemente gesti dal sapore filantropico, quanto compiere con profonda attenzione e sollecita competenza, quella delicatezza che contraddistingue ogni vero gesto di carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><strong>\u00abAbbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9: egli, pur essendo nella condizione di<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Dio, non ritenne un privilegio l\u2019essere come Dio, ma svuot\u00f2 s\u00e9 stesso assumendo una<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>condizione di servo, diventando simile agli uomini\u00bb (Fil 2,5-7)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uomo di oggi \u00e8 collassato dallo smarrimento, dal vuoto interiore, dalla frammentazione della propria specifica identit\u00e0: \u00e8 una persona smarrita. La formazione deve essere considerata una delle forme con cui il Samaritano si china sull\u2019altrui sofferenza vincendo lo smarrimento, la paura, il disorientamento: \u00e8 il configurarsi al modello dell\u2019uomo-Dio, Cristo Ges\u00f9. Si tratta di rientrare in s\u00e9 stessi, svuotandosi delle eccessive esuberanze dell\u2019io e ritrovandosi riflessi in Cristo, il quale placa con il suo essere estroverso (uscire verso l\u2019altro, verso il Tu) ogni inquietudine, incertezza, paura, dubbio. La complessit\u00e0 della vita di ogni giorno, la difficolt\u00e0 a trovare un orientamento nella quantit\u00e0 e nella confusione dei messaggi che raggiungono la nostra coscienza e occupano la nostra interiorit\u00e0, la paura del futuro e di noi stessi, la perdita dei significati delle esperienze quotidiane; tutto questo fa di noi una persona disorientata, che necessita di un Samaritano, di molti samaritani che si chinino e curino le pi\u00f9 gravi ferite: la tentazione dell\u2019indifferenza, dell\u2019abituarsi a tutto e dell\u2019adattarsi passivo ai problemi, rinunciando a porsi le domande. Siamo noi i chiamati a testimoniare questa \u201cpassione divina\u201d per l\u2019uomo affinch\u00e9 nessuno pi\u00f9 versi ingiustamente in uno stato di bisogno.<br \/>\nCome Dio in Cristo siamo chiamati a donare a piene mani, svuotandoci e facendoci servi, tutto ci\u00f2 di cui l\u2019altro &#8211; il mio prossimo &#8211; ha bisogno. \u00c8 Cristo il povero, l\u2019esule, il senza lavoro, il sofferente; \u00e8 Cristo l\u2019affamato, il profugo, il senza tetto, l\u2019espropriato della libert\u00e0; \u00e8 Cristo che muore nelle fabbriche quando non si rispetta la dignit\u00e0 del lavoro; \u00e8 Cristo il ferito dallo sfruttamento, il carcerato per amore del diritto alla libert\u00e0 per tutti. In ogni persona bisognosa ritroviamo Cristo che ci invita a progettare la nostra vita personale e collettiva a partire dal servizio al prossimo. Sono questi, infatti, i nostri efficaci \u201cmaestri\u201d che faciliteranno una nuova cultura capace di progettare un autentico umanesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2037 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/01\/Assistenti_2.jpg\" alt=\"Assistenti_2\" width=\"151\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Assistenti_2.jpg 151w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Assistenti_2-150x150.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Assistenti_2-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 151px) 100vw, 151px\" \/>\u00abRagazzi, non\u00a0<\/em><em>siete inutili, siete\u00a0<\/em><em>irripetibili. Ognuno\u00a0<\/em><em>di voi \u00e8 una parola\u00a0<\/em><em>del vocabolario di\u00a0<\/em><em>Dio che non si ripete\u00a0<\/em><em>pi\u00f9. Voi non avete il\u00a0<\/em><em>compito nella vita di\u00a0<\/em><em>fare scintille, ma di fare luce.<\/em><br \/>\n<em>Scegliete le strade del nascondimento, ma anche\u00a0<\/em><em>quelle della chiarezza. Praticate lo stile della\u00a0<\/em><em>semplicit\u00e0, ma astenetevi dal \u00absemplificare\u00bb\u00a0<\/em><em>i problemi. Aggregate la gente attorno alla\u00a0<\/em><em>Parola di Dio, senza la smania di compattarla\u00a0<\/em><em>attorno alle parole effimere dell\u2019uomo. Amate\u00a0<\/em><em>e servite la Chiesa non per inseguirne la gloria,\u00a0<\/em><em>ma perch\u00e9 essa sia serva fedele del Regno. \u00c8 il\u00a0<\/em><em>mondo lo spazio in cui ci giochiamo la nostra\u00a0<\/em><em>identit\u00e0. Quale mondo? Quello della scuola,\u00a0<\/em><em>della fabbrica\u2026 il bar, la piazza, la spiaggia\u00a0<\/em><em>quest\u2019estate\u2026 E se vi dicono che afferrate le\u00a0<\/em><em>nuvole, che non siete pratici, prendetelo come\u00a0<\/em><em>un complimento! Non fate riduzione ai sogni.<\/em><br \/>\n<em>Se dentro vi canta un grande amore per Ges\u00f9 e\u00a0<\/em><em>vi date da fare per vivere il Vangelo, la gente si\u00a0<\/em><em>chieder\u00e0: \u00abMa che cosa si nasconde nel cuore di\u00a0<\/em><em>costoro?\u00bb. Non attardatevi a fare l\u2019analisi chimica\u00a0<\/em><em>dei polveroni accademici che ogni tanto si\u00a0<\/em><em>sollevano sulle nostre teste. Indugiate, se mai, ad\u00a0<\/em><em>analizzare i bisogni profondi della gente: i bisogni\u00a0<\/em><em>di senso, gli aneliti di pace, l&#8217;ansia di giustizia,\u00a0<\/em><em>la ricerca di dignit\u00e0, l&#8217;attesa di un nuovo ordine\u00a0<\/em><em>economico che assicuri ad ogni essere umano i\u00a0<\/em><em>diritti pi\u00f9 elementari. Quando l&#8217;uomo agonizza,\u00a0<\/em><em>questa \u00e8 l\u2019unica analisi logica sulla quale \u00e8\u00a0<\/em><em>lecito soffermarsi. E solo da una analisi attenta\u00a0<\/em><em>dell&#8217;uomo &#8220;in situazione&#8221; pu\u00f2 scatenarsi dentro di\u00a0<\/em><em>voi il desiderio di annunciare Ges\u00f9 Cristo, facendo\u00a0<\/em><em>capire a tutti che sono ancora possibili cieli nuovi\u00a0<\/em><em>e terra nuova. Il Signore vi dia il gusto delle cose\u00a0<\/em><em>essenziali e vi renda ministri della felicit\u00e0 della\u00a0<\/em><em>gente.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>(servo di Dio don Tonino Bello, vescovo)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Don Nicola Abbatista<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del servizio, della solidariet\u00e0, della comunione e dell\u2019amore parlano abbondantemente le pagine della Bibbia, anche se in termini negativi, iniziando dalla drammatica vicenda di Caino e Abele: \u00abDov\u2019\u00e8 Abele tuo fratello?\u00bb (Gen 4,9). Infatti, l\u2019intera legislazione israelitica dell\u2019Antico Testamento si regge sul principio della solidariet\u00e0, soprattutto nei confronti dello straniero, dell\u2019orfano e della vedova (cfr. 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