{"id":2011,"date":"2016-09-01T23:41:16","date_gmt":"2016-09-01T21:41:16","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2011"},"modified":"2016-11-14T16:36:05","modified_gmt":"2016-11-14T15:36:05","slug":"mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2016\/09\/01\/mani\/","title":{"rendered":"MANI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">Vorrei che le parole mutassero in preghiera<br \/>\ne rivederti o Padre che dipingevi il cielo<br \/>\nSapessi quante volte guardando questo mondo<br \/>\nvorrei che tu tornassi a ritoccare il cuore.<br \/>\nVorrei che le mie mani avessero la forza<br \/>\nper sostenere chi non pu\u00f2 camminare<br \/>\nVorrei che questo cuore che esplode in sentimenti<br \/>\ndiventasse culla per chi non ha pi\u00f9 madre&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Mani, prendi queste mie mani,<\/em><br \/>\n<em>fanne vita, fanne amore<\/em><br \/>\n<em>braccia aperte per ricevere&#8230; chi \u00e8 solo<\/em><br \/>\n<em>Cuore, prendi questo mio cuore,<\/em><br \/>\n<em>fa che si spalanchi al mondo<\/em><br \/>\n<em>germogliando per quegli occhi<\/em><br \/>\n<em>che non sanno pianger pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Sei tu lo spazio che desidero da sempre,<br \/>\nso che mi stringerai e mi terrai la mano.<br \/>\nFa che le mie strade si perdano nel buio<br \/>\ned io cammini dove cammineresti Tu.<br \/>\nTu soffio della vita prendi la mia giovinezza<br \/>\ncon le contraddizioni e le falsit\u00e0<br \/>\nStrumento fa che sia per annunciare il Regno<br \/>\na chi per queste vie Tu chiami Beati&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Mani, &#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Noi giovani di un mondo che cancella i sentimenti<br \/>\ne inscatola le forze nell&#8217;asfalto di citt\u00e0<br \/>\nSiamo stanchi di guardare siamo stanchi di gridare<br \/>\nci hai chiamati siamo Tuoi cammineremo insieme&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Mani, &#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>MANI per divenire STRUMENTO che crea legami<\/strong><\/span><br \/>\nSolitamente agli Scout quando si parla di abilit\u00e0 manuale viene da pensare a costruire qualcosa, a fare legature\u2026roba da \u201cripartari\u201d direte voi\u2026e noi in Clan e Fuoco come e cosa possiamo fare? E con la musica che c\u2019entra?<br \/>\nMi veniva in mente che creare relazioni significa creare legami con delle \u201clegature speciali\u201d! Ecco allora un piccolo suggerimento da provare nelle nostre comunit\u00e0 perch\u00e9, anche se non siamo dei musicisti che sanno leggere e fare musica possiamo sempre imparare e scoprire cose nuove: anche questo significa prepararsi a servire!. Ed ora un po\u2019 di didattica musicale: la LEGATURA\u2026 \u00e8 una linea curva, che si pone sopra o sotto a due o piu\u2019 note. Essa pu\u00f2 essere di valore, di portamento o di fraseggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>LEGATURA DI VALORE: legare con i propri SIMILI<\/strong><\/span><br \/>\nSi chiama di valore quando lega due note della stessa posizione sul rigo; in tal caso la prima nota deve essere tenuta anche per il valore della seconda. Ma ci sono anche delle persone con cui stiamo meglio, con cui facciamo cose che non faremo con tutti, con cui abbiamo in comune il modo di vedere le cose, con cui condividiamo la nostra crescita, ai quali affidiamo le nostre gioie e sogni, dubbi e insuccessi.<br \/>\nLa relazione nasce nel momento in cui una persona dice all\u2019altra:-Cosa? Anche tu? Credevo di essere l\u2019unica.<br \/>\nCon un amico io sono sincero. Sono in presenza di una persona reale e pari a me e posso far cadere quelle maschere di dissimulazione e cortesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>LEGATURA DI PORTAMENTO: legare con i propri OPPOSTI<\/strong><\/span><br \/>\nSi chiama di portamento quando \u00e8 posta sopra due o pi\u00f9 note diverse. In tal caso le stesse devono essere eseguite legate il pi\u00f9 strettamente possibile.<br \/>\nLa relazione comincia dall\u2019onesto inventario di tutto quello che divide che ci rende diversi e invece noi scoprendolo ne facciamo tesoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>LEGATURA DI FRASEGGIO: creare COM-UNIT\u00c0<\/strong><\/span><br \/>\nSi chiama di fraseggio quando \u00e8 posta su tutta la frase musicale o su parte di essa. La Comunit\u00e0 \u00e8 il luogo in cui nessuno si nasconde ma ognuno impara, grazie agli altri, ad essere sempre pi\u00f9 se stesso, prendendo in mano la propria esistenza e diventandone protagonista. Comunit\u00e0 \u00e8 qualcosa affidato all\u2019impegno e all\u2019entusiasmo di ciascuno, in cui ognuno ha la possibilit\u00e0 di scoprire la sua unicit\u00e0, i propri doni, talenti, attitudini insomma capire, parlando in termini musicali, che tipo di strumento siamo e come possiamo dare il meglio suonando quel tipo di strumento in armonia con gli altri.<br \/>\nIl Fuoco e il Clan sono il luogo dove le capacit\u00e0 e le caratteristiche di ognuno si mettono insieme, si armonizzano e si completano; ciascuno ricco delle doti e della musica di tutti\u2026 insomma si crea quasi una vera orchestra!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Spunti di riflessione:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">Come ci leghiamo a chi ci \u00e8 simile e perch\u00e9 troviamo difficolt\u00e0 con chi \u00e8 diverso da noi?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Cosa ci spaventa?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">In comunit\u00e0 ho difficolt\u00e0 a legarmi con gli altri?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Abbiamo detto che la legatura \u00e8 una curva\u2026 so andare con umilt\u00e0 incontro all\u2019altro?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Essere strumenti\u2026ho scoperto che tipo di strumento sono? Quale sar\u00e0 il mio suono? Ma soprattutto sono capace di suonare per gli altri?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Adesso leghiamoci e costruiamo con le nostre mani strumenti per diffondere musica. Recitava una preghiera di S. Francesco:<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>o Signore fa di me uno strumento!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Impariamo a costruire uno strumento musicale ed essere nel contempo uno (strumento nelle mani di Dio. La musica \u00e8 anche abilit\u00e0 manuale sia nel suonare che nel costruire lo strumento stesso. Uno scout sa costruirsi, con quello che offre la natura o con materiale di reciclo, semplici ma efficaci strumenti musicali. Uno fra questi \u00e8 il flauto di pan: \u00e8 uno strumento aerofono costituito da pi\u00f9 canne, il cui numero pu\u00f2 variare, di lunghezza diversa e legate o incollate tra di loro. Per ottenere il suono si soffia trasversalmente sulle aperture superiori delle canne. Le canne devono essere secche (quelle verdi varierebbero l\u2019altezza del suono col tempo), non devono presentare crepe ed \u00e8 indispensabile che la parte inferiore sia ermeticamente chiusa e questo lo si ottiene tagliando i vari pezzi al di sotto di ogni nuova crescita con l\u2019aiuto di un seghetto per ferro.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1970 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/ChiBenCanta_2.jpg\" alt=\"chibencanta_2\" width=\"266\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ChiBenCanta_2.jpg 266w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ChiBenCanta_2-100x65.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ChiBenCanta_2-150x98.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ChiBenCanta_2-200x131.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/>L\u2019interno di ogni canna va accuratamente ripulito e l\u2019attrezzo migliore per ottenere un ottimo risultato \u00e8 autocostruirsi una pratica lima arrotolando un foglio di carta vetrata con grana fine, il tipo 120 va benissimo. Per evitare di ferirsi le labbra quando si suona suggerisco di ripassare accuratamente con un foglio di carta vetrata (sempre tipo 120 o pi\u00f9 fine) l\u2019imboccatura per togliere le bave che vengono a crearsi durante i vari tagli indispensabili per portare in frequenza le singole canne e, se proprio volete strafare, con un cutter si pu\u00f2 appiattire il punto su cui le labbra si appoggiano. Il procedimento dovr\u00e0 ripetersi per tutte canne, minimo otto, che comporranno lo strumento. L\u2019ultimo passaggio prevede il fissaggio con spago per ridare quell\u2019aspetto rustico che un simile strumento richiede e che, ad opera finita, si presenta come in foto. Sempre con lo spago si pu\u00f2 realizzare una treccia che potr\u00e0 servire per appenderlo o trasportarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Marisa Licursi &#8211; Federico De Col<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei che le parole mutassero in preghiera e rivederti o Padre che dipingevi il cielo Sapessi quante volte guardando questo mondo vorrei che tu tornassi a ritoccare il cuore. 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