{"id":2001,"date":"2016-09-01T23:49:41","date_gmt":"2016-09-01T21:49:41","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=2001"},"modified":"2016-11-10T13:15:24","modified_gmt":"2016-11-10T12:15:24","slug":"massimo-bottura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2016\/09\/01\/massimo-bottura\/","title":{"rendered":"Massimo Bottura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">In un periodo in cui la cucina \u00e8 sempre di pi\u00f9 intrattenimento e argomento di reality show seguitissimi, e gli chef diventano star televisive, fa piacere leggere notizie come questa: \u201cRio 2016, Massimo Bottura e la sua nuova mensa per i poveri nelle favelas\u201d.<br \/>\nPer chi non lo conoscesse, Massimo Bottura \u00e8, al momento, uno degli chef pi\u00f9 talentuosi e famosi nel mondo. Nato a Modena nel 1962, trascorre molti anni lontano dalle cucine dei ristoranti, che raggiunger\u00e0 dopo un percorso per nulla scontato.<br \/>\nInfatti, nei primi anni della sua vita lavorativa si occupa della societ\u00e0 dei genitori, dove lavora come grossista di prodotti petroliferi. Poi, una breve parentesi all\u2019universit\u00e0, dove studia giurisprudenza ma senza arrivare alla laurea. Nel 1986, infatti, rileva una trattoria vicino casa, a Nonantola, e comincia a studiare la cucina della sua terra, l\u2019Emilia. Negli anni successivi, lo studio e la ricerca continua sono alla base del suo essere cuoco: si dedica alla cucina francese, imparata attraverso le esperienze nelle cucine di importanti chef, si forma nel contesto cosmopolita di New York, e apprende dallo chef catalano Ferran Adri\u00e0 la cucina \u201cmolecolare\u201d, una forma di cucina che ambisce a diventare scienza e che si basa sulla conoscenza e l\u2019utilizzo delle trasformazioni fisiche e chimiche degli alimenti. Il ristorante \u201cOsteria Francescana\u201d di Modena, che ha rilevato nel 1995, \u00e8 oggi uno dei pi\u00f9 importanti e premiati, con tre stelle Michelin e classificatosi primo ristorante al mondo nella lista dei \u201cThe World\u2018s 50 Best Restaurants Awards 2016\u201d di New York, primo ristorante italiano ad aggiudicarsi il titolo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1966 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/Biografia_2.jpg\" alt=\"biografia_2\" width=\"552\" height=\"92\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2.jpg 552w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2-300x50.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2-100x17.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2-150x25.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2-200x33.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_2-450x75.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><br \/>\nMassimo Bottura non \u00e8 per\u00f2 famoso solamente per la raffinatezza e la ricercatezza dei piatti che cucina all\u2019\u201dOsteria Francescana\u201d. Da diversi anni \u00e8 impegnato, al di fuori della propria cucina, in alcune importanti campagne che, spesso e volentieri, non si limitano a slogan ma si concretizzano in progetti comunitari che sensibilizzano le persone su temi importanti quali: l\u2019alimentazione sostenibile (accompagnata quindi da un\u2019agricoltura, un allevamento e una pesca altrettanto sostenibili), il recupero degli alimenti non consumati e la limitazione degli sprechi alimentari, la fame e la necessit\u00e0 di nutrimento dei bisognosi. Per questo si \u00e8 avvalso della sua profonda conoscenza della cucina italiana, una cucina povera ma dignitosa, che si fonda essenzialmente sul principio del non buttare via niente.<br \/>\nPartendo dal triste riscontro che 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono buttati ogni anno, Bottura ha approfittato di Expo Milano 2015, un\u2019occasione di confronto mondiale anche su questi temi, per costruire assieme alla Caritas il \u201cRefettorio Ambrosiano\u201d, una mensa per poveri in un teatro abbandonato, che ha portato 60 chef internazionali a cucinare dagli scarti dei padiglioni, recuperando 15 tonnellate di cibo che altrimenti sarebbe andato perduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quell\u2019occasione ha dichiarato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201dMi aspetto che Expo 2015 ci dica cosa possiamo fare per non sprecare tonnellate di cibo ogni anno. Io partirei da cuochi che non sprecano, che pensano agli altri e a creare delle nuove tradizioni per il futuro. Il cuoco del futuro sposta le luci da se stesso agli altri e quindi riesce attraverso i piatti a creare dei gesti sociali\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1967 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/Biografia_3.jpg\" alt=\"biografia_3\" width=\"141\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_3.jpg 141w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Biografia_3-100x98.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 141px) 100vw, 141px\" \/>L\u2019impegno nel perseguire la missione avviata con il \u201cRefettorio Ambrosiano\u201d \u00e8 stato rinnovato con la creazione di \u201cFood for souls\u201d, una fondazione che ha come obiettivo costruire mense per poveri intorno al mondo e creare altrettante comunit\u00e0, attraverso la raccolta di fondi per ristrutturare spazi abbandonati in aree periferiche e marginalizzate; la preparazione di pasti salutari e stagionali partendo dal surplus alimentare, altrimenti scartato, proveniente da supermercati, botteghe e produttori; l\u2019invito a persone bisognose, volontari del luogo e chef da tutto il mondo a condividere la stessa tavola e lo stesso pasto.<br \/>\nL\u2019esperienza di Milano \u00e8 stata quindi ripetuta con \u201cRefettoRio\u201d, nel contesto delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro (Brasile). La citt\u00e0 che ha ospitato in agosto e settembre 2016 migliaia e migliaia di atleti e spettatori \u00e8 popolata infatti da ancor pi\u00f9 persone in stato di povert\u00e0, soprattutto nelle favelas, tristemente famose per essere le baraccopoli alle periferie delle grandi citt\u00e0 brasiliane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ha detto lo stesso Bottura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201dAlle Olimpiadi di Rio saranno serviti ottimi pasti per le persone in difficolt\u00e0 recuperando il cibo in surplus del villaggio olimpico. Il pane secco o una crosta di parmigiano potranno diventare oro per tante persone che vivono nelle favelas brasiliane\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si stima che il progetto, rimasto aperto anche dopo la chiusura dei giochi, abbia servito, solo durante le Olimpiadi, 19 mila pasti grazie al recupero di 12 tonnellate di scarti, che altrimenti sarebbero finite nella spazzatura.<br \/>\nParallelamente, sono stati organizzati corsi di cucina e sulla nutrizione per le persone in condizioni di necessit\u00e0 e per i giovani delle favelas. L\u2019impegno di Massimo Bottura per la promozione della cultura dell\u2019alimentazione sostenibile e per il sostegno ai pi\u00f9 bisognosi continua, anche attraverso \u201cTerra Madre\u201d, una rete mondiale che mira alla salvaguardia della qualit\u00e0 agro-alimentare locale in diversi contesti geografici e culturali, e attraverso i progetti in cantiere: l\u2019apertura di una mensa a Torino (nel 2017) e di una mensa a New York, nel quartiere del Bronx.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.foodforsoul.it\/it\/\">http:\/\/www.foodforsoul.it\/it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Francesco Barbariol<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un periodo in cui la cucina \u00e8 sempre di pi\u00f9 intrattenimento e argomento di reality show seguitissimi, e gli chef diventano star televisive, fa piacere leggere notizie come questa: \u201cRio 2016, Massimo Bottura e la sua nuova mensa per i poveri nelle favelas\u201d. 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