{"id":1580,"date":"2015-11-01T23:37:36","date_gmt":"2015-11-01T22:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1580"},"modified":"2015-12-30T18:12:40","modified_gmt":"2015-12-30T17:12:40","slug":"dove-lo-trovi-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/11\/01\/dove-lo-trovi-il-tempo\/","title":{"rendered":"Dove lo trovi il tempo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Occhio all\u2019orologio! Quante volte lo abbiamo\u00a0sentito dire? Rispondo per tutti:<br \/>\nABBASTANZA!<br \/>\nSpesso lo dicono i genitori, gli insegnanti,\u00a0i responsabili e simili, ma cosa accadrebbe se a\u00a0dirlo non fosse una persona o un orologio ma un\u00a0campanile? Sarebbe strano certo\u2026<br \/>\nProvate ad immaginare ora un luogo circondato da\u00a0bianche mura dove il tempo \u00e8 scandito dal rumore\u00a0del lavoro quotidiano e dalla preghiera\u2026 Questo \u00e8\u00a0quel che abbiamo provato noi membri della pattuglia\u00a0\u201cPattuglia\u201d durante la nostra prova per affrontare\u00a0lo scoglio dell\u2019irreligiosit\u00e0 per il Challenge di\u00a0distretto. Le consegne erano chiare ma inusuali:\u00a0\u201cRiflettere attentamente sul senso del tempo, fare\u00a0un\u2019esperienza concreta del passare del tempo scandito\u00a0dalla preghiera, trascorrendo una giornata\u00a0all\u2019interno di un monastero\u201d Ad un primo sguardo\u00a0sembrava un modo di veder le cose e di vivere molto\u00a0diverso dal solito, ma senza preoccuparci troppo\u00a0ci siamo incamminati. Una riunione di pattuglia per\u00a0dare un nostro significato alla parola \u201cTempo\u201d, che\u00a0sembra cos\u00ec grande e terribile, un paio di telefonate\u00a0ed eccoci catapultati nel monastero cistercense\u00a0di Casamari. Il monastero contava nove monaci effettivi\u00a0e 5 novizi. Gi\u00e0 dall\u2019accoglienza ci siamo resi\u00a0conto di esser entrati in una nuova dimensione,\u00a0infatti il monaco incaricato di accoglierci non era\u00a0presente, e cos\u00ec siamo stati catapultati in un batter\u00a0d\u2019occhio in un sereno silenzio. Dopo poco abbiamo\u00a0compreso che l\u2019unico modo per sopravvivere\u00a0lass\u00f9 fosse armarsi di pazienza, per rispettare e\u00a0poi comprendere i ritmi del monastero. La vita per\u00a0i Cistercensi che seguono la Regola Benedettina \u00e8\u00a0all\u2019apparenza semplice, il tempo della giornata \u00e8\u00a0compreso e scandito dalla preghiera. Questo vuol\u00a0dire che il nostro primo suono emesso al mattino\u00a0\u00e8 stato l\u2019ufficio delle Letture alle 5:15 del mattino\u00a0e l\u2019ultimo la Compieta alle 21.00! Cos\u00ec \u00e8 suddivisa\u00a0completamente la giornata, l\u2019ora Terza, la Sesta, la\u00a0Nona, tutti momenti di preghiera comunitaria. Ogni\u00a0mattina inoltre si ascolta una parte della Regola che\u00a0ricorda ad ognuno i propri doveri verso Dio e verso\u00a0la comunit\u00e0. Proprio fra queste \u201cOre\u201d si svolge il secondo\u00a0compito dei monaci: il lavoro. Appare strano\u00a0vedere come per i monaci ed i novizi non ci fosse\u00a0distacco tra il momento del Signore e le varie occupazioni\u00a0della giornata; ad ognuno \u00e8 affidato un\u00a0compito nella gestione dell\u2019orto, della cucina, degli\u00a0animali, del magazzino, del vigneto, della scuola. A\u00a0noi \u00e8 capitato di ripulire il pavimento della Chiesa\u00a0gotica di san Giovanni, imbrattato dalle candele\u00a0della notte di Pasqua. Ci sembrava un servizio marginale,\u00a0ma in questa occupazione i monaci che ci\u00a0sono stati accanto ci hanno mostrato che non pensavano\u00a0affatto di essere meno utili. Il motto \u201cOra et\u00a0labora\u201d, che tanto spesso abbiamo sentito dire, fra\u00a0quelle mura di mattoni umide ed antiche e i viali ricoperti\u00a0di verde, aveva un vero significato. Non era\u00a0necessario osservare spesso l\u2019orologio per sapere\u00a0che ora fosse, perch\u00e9 non c\u2019era fretta per cui correre\u00a0da nessuna parte! Certo, gli orari dei pasti erano\u00a0rigidi e veloci ( abbiamo cronometrato 15 minuti\u00a0di pranzo!), anche i tempi per dormire erano a dir\u00a0poco inusuali per noi, ma trovandosi in quelle situazioni\u00a0capivamo che non c\u2019era pi\u00f9 alcun motivo di\u00a0correre per scappare da qualche parte. Ogni attivit\u00e0\u00a0aveva il suo tempo, si faceva tutto il possibile, poi\u00a0al momento di pregare ci riunivamo tutti nell\u2019abside\u00a0della chiesa , su antiche sedie di legno a ringraziare\u00a0il Signore. Non \u00e8 stato quindi difficile trovare\u00a0del tempo per fermarsi e riflettere. Abbiamo visto\u00a0come il tempo trascorso fra quelle mura sembrasse\u00a0diverso da quello esterno, come se fosse di migliore\u00a0qualit\u00e0. L\u00ec abbiamo notato le grandi differenze dal\u00a0\u201ctempo\u201d che immaginavamo noi e quello di lass\u00f9:\u00a0in citt\u00e0 eravamo stretti dai nostri impegni e preoccupazioni\u00a0e la monotonia rendeva vuote alcune\u00a0nostre giornate, pi\u00f9 di tutto risaliva il timore della\u00a0morte. All\u2019interno del monastero abbiamo visto le\u00a0nostre preoccupazioni a volte futili, abbiamo visto\u00a0persone che con dedizione impegnano la propria\u00a0vita sconfiggendo la routine comune. Solo alla fine\u00a0abbiamo capito una parte del senso delle giornate\u00a0dei monaci. Anche loro ripetono ogni giorno le\u00a0stesse cose, ovviamente con una spiritualit\u00e0 molto\u00a0diversa dalla nostra, ma questa rigidit\u00e0 dei loro\u00a0giorni ha un senso: come insegna San Benedetto\u00a0c\u2019\u00e8 bisogno che all\u2019esterno tutto rimanga uguale\u00a0perch\u00e9 qualcosa cambi nella nostra vita interiore. I\u00a0monaci fanno questo, mantengono rigidamente lo\u00a0stesso ritmo per tutta la vita, nello stesso luogo, cos\u00ec\u00a0percorrono il loro cammino spirituale. \u00c8 un modo di\u00a0certo diverso dal nostro di affrontare il tempo, ma\u00a0interessante e affascinante, soprattutto per noi che\u00a0corriamo ogni giorno da un posto all\u2019altro! Nel silenzio\u00a0della nostra riflessione abbiamo scritto questo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/VitaDaRover_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1582 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/VitaDaRover_2.jpg\" alt=\"VitaDaRover_2\" width=\"266\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaRover_2.jpg 266w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaRover_2-100x59.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaRover_2-150x88.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaRover_2-200x117.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Preghiera sul tempo<\/strong><br \/>\n<em>O Santo Benedetto,<\/em><br \/>\n<em>ispirandoci attraverso la vita dei monaci cistercensi,<\/em><br \/>\n<em>insegnaci un po\u2019 della tua sapienza sul tempo.<\/em><br \/>\n<em>Impedisci di farci cadere<\/em><br \/>\n<em>nella noia ripetitiva della nostra routine,<\/em><br \/>\n<em>ma permettici di trovare nel silenzio<\/em><br \/>\n<em>la pace per continuare il nostro percorso.<\/em><br \/>\n<em>Intercedi per noi affinch\u00e8,<\/em><br \/>\n<em>come per la comunit\u00e0 di monaci,<\/em><br \/>\n<em>non viviamo il tempo come una schiavit\u00f9,<\/em><br \/>\n<em>ma come un dono da vivere a pieno;<\/em><br \/>\n<em>per liberarci dalle nostre preoccupazioni<\/em><br \/>\n<em>e ottenere un po\u2019 di questa serenit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>nei pensieri, nei gesti e nelle azioni.<\/em><br \/>\n<em>Sar\u00e0 cos\u00ec una vita vissuta con coraggio tale<\/em><br \/>\n<em>da vincere la paura e servire fino all\u2019ultimo istante.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Alessandro<\/strong><br \/>\n<strong>Clan Orsa Maggiore &#8211; Roma 2<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>a cura di Giacomo Giovanelli<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occhio all\u2019orologio! Quante volte lo abbiamo\u00a0sentito dire? Rispondo per tutti: ABBASTANZA! Spesso lo dicono i genitori, gli insegnanti,\u00a0i responsabili e simili, ma cosa accadrebbe se a\u00a0dirlo non fosse una persona o un orologio ma un\u00a0campanile? Sarebbe strano certo\u2026 Provate ad immaginare ora un luogo circondato da\u00a0bianche mura dove il tempo \u00e8 scandito dal rumore\u00a0del lavoro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":1581,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,39],"tags":[391,126,383,409,390,74,281,287],"class_list":["post-1580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-vita-da-rover","tag-2015-d-santita","tag-amore","tag-challenge","tag-convento","tag-pasqua","tag-rover","tag-sfida","tag-tempo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1583,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions\/1583"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}