{"id":1576,"date":"2015-11-01T23:39:49","date_gmt":"2015-11-01T22:39:49","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1576"},"modified":"2015-12-30T17:52:29","modified_gmt":"2015-12-30T16:52:29","slug":"da-una-cultura-dello-scarto-ad-una-cultura-dellincontro-e-dellaccoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/11\/01\/da-una-cultura-dello-scarto-ad-una-cultura-dellincontro-e-dellaccoglienza\/","title":{"rendered":"Da una cultura dello scarto ad una cultura dell&#8217;incontro e dell&#8217;accoglienza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>&#8220;Da una cultura dello scarto ad una cultura dell&#8217;incontro e dell&#8217;accoglienza&#8221;<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\"><strong>[Papa Francesco]<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mammad\u00f9, Ali, Gigi, Alim sono alcuni dei nomi\u00a0dei ragazzi che abbiamo conosciuto durante la\u00a0&#8220;Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato&#8221;\u00a0presso il centro d&#8217;accoglienza Acisel di Roma, un\u00a0incontro che ha dato nuovo impulso alle nostre vite\u00a0quotidiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facciamo un passo indietro&#8230;<br \/>\nIl nostro Fuoco quest&#8217;anno ha deciso di affrontare\u00a0alcuni temi d&#8217;attualit\u00e0 volti all&#8217;accoglienza e all&#8217;incontro\u00a0con l&#8217;altro, approfondendo ciascuna tematica\u00a0attraverso il capitolo e l\u2019inchiesta.<br \/>\nIl primo tema che abbiamo affrontato \u00e8 stato quello\u00a0dell&#8217;immigrazione e dopo esserci documentate\u00a0sull&#8217;argomento, consultando articoli di giornale,\u00a0leggi e libri di storia, abbiamo elaborato un questionario\u00a0che \u00e8 stato poi compilato da amici, parenti e\u00a0conoscenti. In seguito \u00e8 venuto per noi il momento\u00a0di metterci in gioco in prima persona e conoscere\u00a0pi\u00f9 da vicino questa realt\u00e0, perci\u00f2 il 18 Gennaio con\u00a0una parte del Fuoco ci siamo recate presso il Centro\u00a0Acisel che opera nel sociale con attivit\u00e0 rivolte\u00a0all&#8217;assistenza e all&#8217;integrazione degli immigrati.<br \/>\nDopo un primo momento d&#8217;imbarazzo sia da parte\u00a0nostra, dovuto probabilmente alla presenza di soli\u00a0ragazzi, ma anche da parte loro, poich\u00e9 siamo state\u00a0viste come le ennesime estranee venute l\u00ec per fare\u00a0domande, abbiamo rotto il ghiaccio presentandoci\u00a0noi per prime e spiegando la motivazione dell&#8217;incontro.<br \/>\nTutte le nostre preoccupazioni sono passate in pochissimo\u00a0tempo, infatti i ragazzi si sono dimostrati\u00a0molto cordiali, raccontandoci con estrema tranquillit\u00e0\u00a0e semplicit\u00e0 le loro storie ed esperienze di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/VitaDaScolta_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1578 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/VitaDaScolta_2.jpg\" alt=\"VitaDaScolta_2\" width=\"552\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2.jpg 552w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2-300x118.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2-100x39.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2-150x59.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2-200x79.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/VitaDaScolta_2-450x178.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/a>Davanti ai nostri occhi avevamo molti ragazzi di differenti\u00a0etnie, religioni ed et\u00e0 ma nel profondo delle\u00a0loro storie si potevano sentire gli stessi sentimenti\u00a0di ansia, angoscia, paura, ma soprattutto VOGLIA DI\u00a0VIVERE.<br \/>\nGuerre civili, persecuzioni politiche e religiose hanno\u00a0spinto questi ragazzi, alcuni anche pi\u00f9 piccoli di\u00a0noi, a scappare dalla propria Nazione, lasciando le\u00a0proprie famiglie alla ricerca di un futuro migliore.<br \/>\nGiovani che dopo lunghi ed estenuanti giorni di\u00a0viaggio via terra e per mare, rischiando pi\u00f9 volte di\u00a0morire, soffrendo la fame e la sete, sono arrivati nel\u00a0nostro Paese. Qui, in Italia, come ci ha raccontato\u00a0uno dei ragazzi non si aspettavano di trovare &#8220;il paradiso\u00a0o il paese dei balocchi, ma sicuramente una\u00a0possibilit\u00e0 di VITA&#8221;.<br \/>\nI ragazzi hanno risposto a quasi tutte le nostre domande\u00a0rendendo la conversazione molto attiva e\u00a0dinamica. Ci hanno raccontato del fatto che l&#8217;integrazione\u00a0\u00e8 difficile soprattutto perch\u00e9 non conoscono\u00a0in modo adeguato la lingua e vengono additati\u00a0come <em>&#8220;stranieri&#8221;<\/em> o <em>&#8220;ladri di lavoro&#8221;<\/em> prima ancora\u00a0di potersi presentare, del fatto che vorrebbero viaggiare\u00a0per l&#8217;Europa in cerca di un lavoro stabile ma\u00a0che le leggi attuali non lo permettono.<br \/>\nDurante questa chiacchierata sono state due le\u00a0risposte che ci hanno colpito di pi\u00f9, la prima ci \u00e8\u00a0stata data in risposta a questa domanda: <em>&#8220;Vi sentite\u00a0a casa qui in Italia?&#8221;<\/em> da parte di un ragazzo il quale\u00a0ha timidamente detto che l&#8217;Italia \u00e8 diventata la\u00a0sua casa poich\u00e9 non pu\u00f2 pi\u00f9 tornare nella sua vera\u00a0casa. La seconda risposta ci \u00e8 stata data alla domanda:\u00a0<em>&#8220;Adesso cosa farete?&#8221;<\/em> ed un ragazzo tunisino con\u00a0voce tremate ci ha detto che senza un lavoro per\u00a0mantenersi sente di sprecare la propria vita e che\u00a0cercher\u00e0 lavoro ancora un anno e se non dovesse\u00a0trovarlo sar\u00e0 costretto a tornare nel suo Paese.<br \/>\nAnche i ragazzi hanno posto a noi delle domande,\u00a0volevano conoscere il nostro punto di vista sul tema\u00a0dell&#8217;immigrazione, cosa pensavamo delle politiche\u00a0messe in atto dal nostro Paese nei loro confronti e\u00a0ci hanno posto una domanda fondamentale:<em> &#8220;Voi\u00a0cosa farete in futuro? Emigrerete anche voi alla ricerca\u00a0di un lavoro e di un futuro migliore?&#8221;<\/em><br \/>\nDopo aver fatto le foto di gruppo ed aver salutato, ci\u00a0siamo fermate fuori dal Centro per pensare a quello\u00a0che avevamo appena vissuto. Molte di noi avevano\u00a0gi\u00e0 un&#8217;idea su questo tema chi con una visione positiva\u00a0chi con una visione negativa, ma quest&#8217;attivit\u00e0\u00a0ci ha permesso di aprire gli occhi e la mente su di\u00a0una realt\u00e0 troppo spesso manipolata dai media.<br \/>\nSiamo uscite da quel Centro come Scolte totalmente\u00a0diverse, con qualcosa in pi\u00f9 nel cuore.<br \/>\nAbbiamo imparato a guardare oltre l&#8217;apparenza e\u00a0i pregiudizi, ad amare il nostro prossimo ed il <em>&#8220;diverso&#8221;<\/em>\u00a0come dovrebbe fare ogni BUONA CITTADINA\u00a0ma soprattutto BUONA CRISTIANA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fuoco \u201cFonte Viva\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Gruppo Roma 4<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>a cura di Elena Bratti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Da una cultura dello scarto ad una cultura dell&#8217;incontro e dell&#8217;accoglienza&#8221; [Papa Francesco] Mammad\u00f9, Ali, Gigi, Alim sono alcuni dei nomi\u00a0dei ragazzi che abbiamo conosciuto durante la\u00a0&#8220;Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato&#8221;\u00a0presso il centro d&#8217;accoglienza Acisel di Roma, un\u00a0incontro che ha dato nuovo impulso alle nostre vite\u00a0quotidiane. 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