{"id":1555,"date":"2015-11-01T23:47:05","date_gmt":"2015-11-01T22:47:05","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1555"},"modified":"2015-12-30T13:06:33","modified_gmt":"2015-12-30T12:06:33","slug":"santita-e-essere-per-strada-pieni-della-vera-umanita-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/11\/01\/santita-e-essere-per-strada-pieni-della-vera-umanita-di-gesu\/","title":{"rendered":"Santit\u00e0 \u00e8&#8230; essere per strada&#8230; pieni della vera umanit\u00e0 di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Per sapere dove ci troviamo analizziamo il termine\u00a0santit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il termine:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>In A.T. santit\u00e0 \u00e8 riferito esclusivamente a Dio<\/li>\n<li>Il senso figurato \u00e8 \u201cseparato da\u201d, \u201crecinto intorno\u00a0in cui appena si percepisce cosa vi \u00e8 al di l\u00e0\u201d.\u00a0Quindi in A.t. santo significa separato, diverso,\u00a0Altro per eccellenza<\/li>\n<li>In N.T. passaggio da santit\u00e0 come separazione a\u00a0partecipazione alla vita di Dio.<\/li>\n<li>Vivere la vita di Dio, esserne partecipi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Santit\u00e0 quindi come cammino dietro a Ges\u00f9, che\u00a0ci fa conoscere il Padre e ci immette nella Sua vita.\u00a0Diventa il &#8220;farsi Cristi&#8221;, cio\u00e8 pieni della vera umanit\u00e0\u00a0di Ges\u00f9, per essere santi: partecipare alla vita divina,\u00a0quella di Dio attraverso la vita nel quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Santit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Nel Padre Nostro il senso di \u201csia santificato il tuo\u00a0nome\u201d diventa quindi \u201cche ogni cosa, ogni giorno,\u00a0venga riconosciuto come tuo, tuo segno, che<br \/>\nti si prenda sul serio nella piccolezza \u2013 grandezza\u00a0di ogni giorno.<\/li>\n<li>\u201cTutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono\u00a0chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla\u00a0perfezione della carit\u00e0: da questa santit\u00e0 cos\u00ec universale\u00a0e diffusa, \u00e8 promosso anche nella societ\u00e0\u00a0terrena un tenore di vita pi\u00f9 umana\u201d (VATICANO\u00a0II); santit\u00e0 quindi che agisce incarnata nella vita.<\/li>\n<li>\u201cSar\u00e0 una santit\u00e0 necessariamente non clamorosa,\u00a0non conclamata, a volte nemmeno riconosciuta,\u00a0ma una santit\u00e0 luminosa e trasparente, capace\u00a0di lasciare intuire il volto di Cristo in cui traspare\u00a0la gloria e la santit\u00e0 di Dio e lo si conferma presente\u00a0in tutto. Attraverso una presenza discreta, umile,\u00a0ma coraggiosa, capace di conservare la vita e\u00a0la speranza di vita\u201d. (C.M. MARTINI)<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La strada di santit\u00e0 che il Signore c&#8217;invita a percorrere\u00a0\u00e8 la riscoperta dei talenti che lui ha posto in\u00a0ciascuno di noi, lui stesso ci aiuta a metterli a frutto<br \/>\npienamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>DAL VANGELO DI MATTEO (MT 25, 14-30)<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Un uomo, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi\u00a0servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque\u00a0talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno\u00a0secondo la sua capacit\u00e0, e part\u00ec. Colui che aveva\u00a0ricevuto cinque talenti, and\u00f2 subito a impiegarli e\u00a0ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che\u00a0ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui\u00a0invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a\u00a0fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del\u00a0suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei\u00a0servi torn\u00f2, e volle regolare i conti con loro. Colui\u00a0che aveva ricevuto cinque talenti, ne present\u00f2 altri\u00a0cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque\u00a0talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene,\u00a0servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato\u00a0fedele nel poco, ti dar\u00f2 autorit\u00e0 su molto; prendi\u00a0parte alla gioia del tuo padrone.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Santit\u00e0 \u00e8 essere alla riscoperta dei talenti ricevuti\u00a0(interiorit\u00e0, povert\u00e0, umilt\u00e0, gratuit\u00e0, semplicit\u00e0\u00a0e discrezione), \u00e8 fare tutto con il Signore per non<br \/>\nperdere la gioia e vivere il momento presente colmandolo\u00a0d&#8217;amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>&#8220;Stiamo entrando in un periodo di esilio per ritrovare\u00a0il senso dell\u2019interiorit\u00e0 e della povert\u00e0. Il popolo di\u00a0Israele diceva di non avere n\u00e9 citt\u00e0 santa, n\u00e9 tempio,\u00a0n\u00e9 profeti, n\u00e9 sacerdoti. Bisogna diventare pi\u00f9 semplici\u00a0e discreti. Il Dio della Bibbia \u00e8 il vero Dio e forse ce ne\u00a0siamo dimenticati.<\/em><br \/>\n<em>La nostra chiesa, ad esempio, aveva tutto: personale,\u00a0prestigio, potere, finanze, chiese, sacerdoti, suore, seminaristi.<\/em><br \/>\n<em>Forse il Signore vuole che impariamo a non\u00a0fare niente senza di lui e forse, prima di capire questo,\u00a0dobbiamo trascorrere un certo periodo di povert\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Non \u00e8 facile, ci sono tante sofferenze e strappi ma \u00e8 un\u00a0cammino pasquale.<\/em><br \/>\n<em>La chiesa si deve imporre nella societ\u00e0 con la qualit\u00e0\u00a0della sua vita interiore, non con la quantit\u00e0; con la\u00a0testimonianza, con il messaggio, con l\u2019impegno per i\u00a0poveri. Tutto il resto \u00e8 decorativo.<\/em><br \/>\n<em>Penso che stiamo andando verso questa strada, contro\u00a0la nostra volont\u00e0, perch\u00e9 non \u00e8 facile.<\/em><br \/>\n<em>Quando si hanno troppi mezzi, si perde la gioia e ci si\u00a0affida ai calcoli.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/CadendoDaCavallo_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1557 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/CadendoDaCavallo_2.jpg\" alt=\"CadendoDaCavallo_2\" width=\"52\" height=\"49\" \/><\/a><strong>Intervista data nel 1998\u00a0dal Card. Danneels di Malines, Belgio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>&#8220;In carcere tutti attendono ad ogni istante la liberazione,\u00a0ma io mi sono detto, mentre mi stavano accompagnando,\u00a0che era un\u2019illusione sperare di tornare a\u00a0Roma e di fare un lavoro importante perch\u00e9 la cosa\u00a0pi\u00f9 probabile, nelle condizioni in cui mi trovavo, era\u00a0che sopraggiungesse la morte.<\/em><br \/>\n<em>Decisi quindi che non avrei aspettato, che avrei vissuto\u00a0il momento presente e che lo avrei colmato di amore.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/CadendoDaCavallo_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1558 alignleft\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/CadendoDaCavallo_3.jpg\" alt=\"CadendoDaCavallo_3\" width=\"52\" height=\"49\" \/><\/a>Card. F.X.N. Van Thuan<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dio si \u00e8 fatto nostro compagno di viaggio in Ges\u00f9.\u00a0Ci chiede di porre la nostra fiducia in Lui per camminare\u00a0sereni sulle strade della vita. Dio \u00e8 solidale<br \/>\ncon noi e veglia sui nostri passi sempre. Anche a te\u00a0lui fa la stessa proposta fatta ai discepoli in Galilea:<br \/>\n<em><strong>&#8220;Vieni e seguimi&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa farai? Quale sar\u00e0 la tua risposta?\u00a0Tu cosa sei disposto a fare per la felicit\u00e0 degli altri?\u00a0Hai mai pensato che sono le tue decisioni a\u00a0disegnarti il futuro? Che futuro vuoi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un&#8217;estate diversa in Giordania, tra i profughi di Al\u00a0Mafraq (nord Giordania): cittadina del nord della\u00a0Giordania. Situata a pochi chilometri dal confine siriano,\u00a0dallo scoppio della guerra ha visto triplicare\u00a0la sua popolazione (da 80 mila a 210 mila abitanti!),\u00a0perch\u00e9 porta d\u2019ingresso in Giordania dei profughi\u00a0siriani (quasi un milione ha trovato rifugio qui in 4\u00a0anni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Elisa di Treviso (23 anni) racconta in breve la sua\u00a0esperienza in questo campo profughi:<br \/>\n<em>\u201cQuello che pi\u00f9 mi ha colpito delle visite alle famiglie\u00a0di profughi siriani \u00e8 la loro accoglienza, quella che\u00a0loro definiscono come \u00abarabic hospitality\u00bb. Non volevo\u00a0dare l\u2019idea della turista curiosa, ma allo stesso\u00a0tempo questo \u00e8 ci\u00f2 che sono: una giovane europea distante\u00a0anni luce dalle tende sporche e soffocanti di Al\u00a0Mafraq. Queste famiglie invece ci hanno accolto sorridenti,\u00a0offrendoci del the e porgendoci i loro migliori\u00a0cuscini. Hanno raccontato, ci hanno trascinato con\u00a0loro in un\u2019odissea di dolore e fatica. Ci hanno insegnato\u00a0a vedere il mondo e la nostra vita con occhi diversi. &#8220;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLe grandi opere nascono dal silenzio\u201d (Guardini),\u00a0l&#8217;efficacia nasce dalla gratuit\u00e0. Le opere, prima di\u00a0essere \u2018gestite\u2019, devono essere \u2018gestate\u2019. La santit\u00e0<br \/>\ndeve perci\u00f2 ispirare permanentemente ogni nostra\u00a0azione. Bisogna capire, seguendo San Paolo, che la\u00a0gloria viene dalla croce, che la \u2018forza\u2019 dell\u2019agire cristiano\u00a0nasce dalla \u2018debolezza\u2019 della dedizione.<br \/>\nLa santit\u00e0 \u00e8 che a ciascuno \u00e8 chiesto di fare \u201cla volont\u00e0\u00a0di Dio come in cielo cos\u00ec in terra\u201d, ciascuno\u00a0dunque in ci\u00f2 e per quanto gli \u00e8 chiesto (Mt 6,10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Buona Strada di Santit\u00e0! (BSS)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Don Claudio Barboni<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per sapere dove ci troviamo analizziamo il termine\u00a0santit\u00e0: Il termine: In A.T. santit\u00e0 \u00e8 riferito esclusivamente a Dio Il senso figurato \u00e8 \u201cseparato da\u201d, \u201crecinto intorno\u00a0in cui appena si percepisce cosa vi \u00e8 al di l\u00e0\u201d.\u00a0Quindi in A.t. santo significa separato, diverso,\u00a0Altro per eccellenza In N.T. passaggio da santit\u00e0 come separazione a\u00a0partecipazione alla vita di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":1556,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,35],"tags":[391,126,399,323,375,263,324,133],"class_list":["post-1555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-cadendo-da-cavallo","tag-2015-d-santita","tag-amore","tag-croce","tag-dedizione","tag-gesu","tag-gesu-cristo","tag-gratuita","tag-strada"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1555"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1561,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1555\/revisions\/1561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}