{"id":130,"date":"2013-05-09T19:26:36","date_gmt":"2013-05-09T17:26:36","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=130"},"modified":"2013-11-09T19:33:27","modified_gmt":"2013-11-09T18:33:27","slug":"qualcosa-che-rimane-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/05\/09\/qualcosa-che-rimane-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Qualcosa che rimane nel cuore"},"content":{"rendered":"<p>Entrai nelle Coccinelle l\u2019anno della IV elementare.<br \/>\nDa allora lo scoutismo \u00e8 stato un faro importante nella mia crescita, un\u2019ispirazione, una proposta di ideali di cui tutt\u2019oggi sono convinta sostenitrice; un terzo genitore, un secondo pap\u00e0 o una seconda mamma.<\/p>\n<p>All\u2019inizio \u00e8 stato sicuramente un faro piuttosto abbagliante: uno spirito libero e spensierato, come quello di un bambino o di un ragazzo, fatica a trovare spazio per le regole, tra le mura domestiche cos\u00ec come fuori. Capivo che la Legge della Coccinella era una cosa giusta e andava rispettata, ma passava certamente in secondo piano di fronte all\u2019opportunit\u00e0 di lanciarsi con entusiasmo in un gioco e lasciarsi travolgere dalle avventure. Mi sono resa conto della spinta educativa che lo scoutismo aveva su di me solo quando, dopo 8 anni di campi, riunioni, canti e balli, sono uscita dal movimento.<\/p>\n<p>Ma non si \u00e8 trattato di un distacco -come dire-mentale, un rinnegare l\u2019associazione: io mi sentivo scout in ogni cellula del mio corpo e non avrei potuto smettere di esserlo.<\/p>\n<p>Sentivo per\u00f2 l\u2019esigenza di cambiare qualcosa nella mia vita, di provare nuove esperienze: sulla scia delle amiche uscite dagli scout, complice un certo livello di immaturit\u00e0, ho deciso di ritirarmi. Il fatto di avere pi\u00f9 tempo libero da dedicare alle mie passioni non \u00e8 stata una conquista preziosa quanto speravo: mi sono dedicata con entusiasmo a nuovi interessi, rendendomi per\u00f2 presto conto che nessuna attivit\u00e0 avrebbe potuto competere con la completezza sociale, educativa e spirituale dello scautismo, di cui sentivo necessit\u00e0. Spesso, nelle chiacchierate tra amiche, evocavamo malinconici<br \/>\nflashback su qualche avventura vissuta durante un campo estivo; sentivo spuntare un sorriso complice e nostalgico quando mi capitava di guardare le foto del calendario scout appeso in cucina; l\u2019orgoglio bussava alla porta quando liberavo dalla polvere il mio fazzolettone giallo-blu, sistemato<br \/>\ncon cura sulla mensola in camera; una scintilla di indignazione e dispiacere sprizzava ogni volta che sentivo giudizi negativi e infondati o commenti canzonatori. Tuttavia non mi sono pi\u00f9 riavvicinata intenzionalmente alla vita scout: avevo fatto la mia scelta e, seppur con qualche rammarico<br \/>\ne ripensamento, ho continuato per la mia strada. Fino a quest\u2019estate, quando sono stata ingaggiata come cambusiera per due campi. E dopo quattro anni di lontananza (e di crescita personale), il contatto con il mondo scout \u00e8 stato decisivo. Vinta dall\u2019atmosfera respirata durante i giochi, le<br \/>\nscenette e gli innumerevoli canti e balli sotto le stelle, che mi hanno divertita esattamente come dodici anni fa, non ho potuto far altro che ripensare alle mie scelte.<\/p>\n<p>Cosa voglio dalla vita dopotutto? Stare all\u2019aria aperta, stare in compagnia, imparare, dormire sotto le stelle, conoscere, costruire!<br \/>\nCantare e ballare, poter essere d\u2019aiuto, travestirmi per fare un personaggio, inventare, faticare per raggiungere una vetta, mandare messaggi con l\u2019alfabeto morse, prestare servizio a qualcuno, ridere, esplorare il mio rapporto con la religione, scoprire nuovi posti, improvvisare una scenetta, educare! Ho 21 anni ed \u00e8 questo quello che voglio, e lo scautismo me lo pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p>Ho deciso di tornare a far parte dell\u2019associazione ovviamente per piacere personale, ma anche perch\u00e9 sento il bisogno e il dovere di dare qualcosa, di trasmettere la mia esperienza e tutto quello che ho imparato a chi verr\u00e0 dopo di me. Penso che la Legge Scout, bandiera di ideali e valori morali, possa rappresentare un valido punto di riferimento per le giovani generazioni che, come piccole barche da pesca, arrancano nel mare tempestoso della societ\u00e0, alla ricerca di un faro che li guidi verso porti sicuri.<\/p>\n<p><em>Greta, Lince che corre libera nella foresta,<\/em><br \/>\n<em> Longarone I, Fuoco Stella del Mattino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entrai nelle Coccinelle l\u2019anno della IV elementare. Da allora lo scoutismo \u00e8 stato un faro importante nella mia crescita, un\u2019ispirazione, una proposta di ideali di cui tutt\u2019oggi sono convinta sostenitrice; un terzo genitore, un secondo pap\u00e0 o una seconda mamma. 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