{"id":1207,"date":"2015-03-01T23:37:44","date_gmt":"2015-03-01T22:37:44","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1207"},"modified":"2015-04-16T11:10:59","modified_gmt":"2015-04-16T09:10:59","slug":"custodi-della-terra-dite-ok-allora-parliamo-di-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/03\/01\/custodi-della-terra-dite-ok-allora-parliamo-di-terra\/","title":{"rendered":"Custodi della Terra, dite? OK, allora parliamo di&#8230; TERRA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Quando\u00a0fate<strong> Strada<\/strong>, quanto spesso prestate\u00a0davvero attenzione a quello che calpestate\u00a0con gli scarponi? L\u00e0 sotto, anche quando in\u00a0mezzo c&#8217;\u00e8 cemento, legno o asfalto, prima\u00a0o poi c&#8217;\u00e8 sempre terra, suolo, terreno: tutti\u00a0termini con cui indichiamo sia l&#8217;intera\u00a0superficie del pianeta su cui ci muoviamo,\u00a0sia la sostanza che ne compone lo strato\u00a0pi\u00f9 superficiale. Tutta roba da custodire\u00a0con estrema cura perch\u00e9&#8230;<\/p>\n<p><em><strong>Terra, terriccio, terreno, suolo&#8230;\u00a0ma che cos&#8217;\u00e8 esattamente?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sostanza che chiamiamo terra, terriccio o suolo\u00a0\u00e8 composta da sostanze solide (alcune organiche,\u00a0altre roccia pi\u00f9 o meno frantumata), liquide e gassose.<br \/>\nSotto ci sono soprattutto rocce e minerali, pi\u00f9\u00a0o meno sbriciolati dal tempo e dagli agenti atmosferici.<br \/>\nSopra, quelle sostanze organiche senza le\u00a0quali non possiamo parlare di suolo, che \u00e8 cosa\u00a0viva e fonte di vita. Sono infatti il sole e quelle sostanze,\u00a0costituite in massima parte da resti o \u201csottoprodotti\u201d\u00a0di animali e piante in vari stadi di decomposizione,\u00a0a dar vita alle piante e quindi a tutti\u00a0noi. Insomma, se sparisce il suolo esposto al sole,\u00a0sparisce la vita. Non \u00e8 fantascienza, \u00e8 gi\u00e0 accaduto e\u00a0ancora accade in tante parti del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Che fine pu\u00f2 fare il suolo?\u00a0La storia della Conca di Polvere.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Americani e Canadesi chiamano Dust Bowl (\u201cconca\u00a0di polvere\u201d, appunto) sia le grandi tempeste di\u00a0sabbia che colpirono buona parte delle loro Grandi\u00a0Pianure negli anni 30 del secolo scorso, sia le corrispondenti\u00a0aree geografiche. Quelle erano e sono\u00a0zone fertili ma fragilissime: da quelle parti il suolo\u00a0\u00e8 molto sottile, e rimane vivo a tempo indefinito, se\u00a0non si usano quantit\u00e0 enormi di acqua (che l\u00ec scarseggia)\u00a0e fertilizzanti solo se allo stato naturale, cio\u00e8\u00a0coperto d&#8217;erba.<br \/>\nCent&#8217;anni fa quel suolo venne arato tanto e tanto\u00a0spesso da disidratarlo, trasformandolo in polvere,\u00a0col risultato che vedete nelle foto 1: tutto soffiato\u00a0via dal vento, in nubi colossali che si persero nell&#8217;Atlantico,\u00a0e oltre mezzo milione di americani, senza\u00a0pi\u00f9 case n\u00e9 lavoro, costretti a emigrare.<\/p>\n<div id=\"attachment_1209\" style=\"width: 562px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1209\" class=\"wp-image-1209 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_2.jpg\" alt=\"\u201cDust Bowl in Texas, 1935 (fonte: Wikipedia)\" width=\"552\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2.jpg 552w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2-300x184.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2-100x61.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2-150x92.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2-200x123.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_2-450x277.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1209\" class=\"wp-caption-text\"><strong>1-<\/strong> \u201cDust Bowl in Texas, 1935 (fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Potrebbe succedere in Italia?\u00a0No, perch\u00e9&#8230; non ce ne \u00e8 bisogno.<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_1210\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1210\" class=\"wp-image-1210 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_3-150x150.jpg\" alt=\"2 - Alluvione Sarno e Quindici (SA), 1998 (fonte: Meteoweb)\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1210\" class=\"wp-caption-text\"><strong>2 &#8211;<\/strong> Alluvione Sarno e Quindici (SA), 1998 (fonte: Meteoweb)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, credo, manchino le condizioni geografiche\u00a0e meteo per una Dust Bowl vera e propria. Ma non\u00a0ha importanza, perch\u00e9 noi di suolo insostituibile in\u00a0mare riusciamo comunque a farne finire tantissimo\u00a0sotto forma di fango.<br \/>\nIndustrializzazione e globalizzazione, cio\u00e8 l&#8217;abbandono\u00a0dell&#8217;agricoltura e del legno come combustibile\u00a0o materia prima, hanno fatto s\u00ec che oggi in\u00a0Italia ci siano pi\u00f9 boschi di 30 o 40 anni fa, ma c&#8217;\u00e8\u00a0comunque poco da stare allegri. Avete presente la\u00a0grandezza di una tenda di Squadriglia da 8 persone?<br \/>\nBeh, quella (circa 8 mq) \u00e8 pi\u00f9 o meno la quantit\u00e0\u00a0di suolo italiano che viene coperta da asfalto o\u00a0cemento ogni SECONDO, tant&#8217;\u00e8 che oggi il suolo\u00a0italiano edificato \u00e8 il doppio rispetto a venti anni fa.<br \/>\nNelle foto 2, 3 e 4 vedete i risultati diretti e inevitabili, in tutta Italia, di questo aver costruito troppo\u00a0vicino, o proprio sopra, alvei di fiumi e altre aree a\u00a0rischio: prima o poi frane, piogge o alluvioni portano\u00a0via tutto il suolo e tutto quello che c&#8217;era sopra.<br \/>\nDi cause ce ne sono tante, dall&#8217;abusivismo che negli\u00a0anni 80 arriv\u00f2 in certi momenti a quasi il 30% del\u00a0costruito, ai permessi ancora concessi in base a bisogni\u00a0ormai spariti. Secondo il censimento ISTAT\u00a0del 2011, oggi un alloggio italiano su quattro \u00e8 inutilizzato\u00a0o, se preferite, in Italia ci sono 20 milioni di\u00a0stanze vuote..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Il suolo non sparisce soltanto, pu\u00f2 anche\u00a0morire.<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_1211\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1211\" class=\"wp-image-1211 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_4-150x150.jpg\" alt=\"3 - Alluvione a Giampilieri (ME), 2009 (fonte: Meteoweb)\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1211\" class=\"wp-caption-text\"><strong>3 &#8211;<\/strong> Alluvione a Giampilieri (ME), 2009 (fonte: Meteoweb)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Per passare dalle rocce nude lasciate da un ghiacciaio\u00a0che si \u00e8 ritirato o da un&#8217;eruzione vulcanica a\u00a0suolo, cio\u00e8 a qualcosa che pu\u00f2 sostenere la vita,\u00a0possono volerci dei millenni. Per\u00f2, proprio perch\u00e9 \u00e8\u00a0una cosa viva, se viene sfruttato troppo o inquinato,\u00a0il suolo pu\u00f2 anche morire, e molto pi\u00f9 in fretta. Il\u00a0suolo in certi punti della Valle del Sacco, nel Lazio, \u00e8\u00a0pieno di sostanze cancerogene, o come minimo pericolosissime\u00a0per il bestiame. Molti rifiuti industriali\u00a0tossici, sia nazionali che di vari paesi europei, oggi\u00a0vengono sotterrati di nascosto in varie parti della\u00a0Lombardia e dell&#8217;Emilia-Romagna, poich\u00e9 per mille\u00a0motivi portarli fino alla cosiddetta Terra dei Fuochi\u00a0in Campania non conviene pi\u00f9 come una volta. E\u00a0questi sono solo gli ultimi due casi che avevo letto\u00a0prima di cominciare a scrivere, non certo gli unici.<br \/>\nCustodire il suolo, in marcia e nella vita.\u00a0Il suolo in buona salute, almeno nell&#8217;Italia di oggi,\u00a0\u00e8 in moltissime parti d&#8217;Italia una specie in via di\u00a0estinzione. E si merita, sia per principio sia perch\u00e9\u00a0non possiamo farne a meno, una Custodia adeguata.<br \/>\nCome scolte e rover dobbiamo farlo in almeno\u00a0due modi, cio\u00e8 studiandolo e proteggendo il suolo.<br \/>\nNella prima categoria rientrano attivit\u00e0 come terrari\u00a0e piccoli carotaggi (semplicissimi da fare) intorno\u00a0alla sede e durante qualunque Uscita, per scoprire le\u00a0differenze fra i vari suoli e le loro origini. Proteggere\u00a0il suolo in montagna significa innanzitutto NON\u00a0camminare fuori dal sentiero, perch\u00e9 pu\u00f2 accelerare\u00a0moltissimo l&#8217;erosione di terra che potrebbe\u00a0ospitare specie molto rare, e comunque trattiene\u00a0acqua che altrimenti provocherebbe alluvioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_1212\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1212\" class=\"wp-image-1212 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_5-150x150.jpg\" alt=\"4 - Frana ad Andora (SV), 2014 (fonte: Meteoweb)\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1212\" class=\"wp-caption-text\"><strong>4 &#8211;<\/strong> Frana ad Andora (SV), 2014 (fonte: Meteoweb)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Proteggerlo a casa significa, come minimo, leggere\u00a0e discutere in Clan e Fuoco i link proposti a fondo\u00a0pagina, o altri dello stesso tipo; e informarsi su piani\u00a0regolatori, percentuali di seconde case o case sfitte\u00a0e programmi di sviluppo nel proprio Comune, per\u00a0decidere ed eventualmente votare con cognizione\u00a0di causa. Ultimo ma non ultimo: segnalate le discariche\u00a0abusive, ovunque le incontriate!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1213 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Custodi_6.jpg\" alt=\"Custodi_6\" width=\"555\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6.jpg 555w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6-300x121.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6-100x40.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6-150x60.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6-200x80.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Custodi_6-450x181.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 555px) 100vw, 555px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Link<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Condoni: 30 anni di malaffare e distruzione ambientale. E si continua a cementificare<br \/>\n<a href=\"www.valigiablu.it\/condoni-30-anni-di-malaffare-e-distruzione-ambientale-e-si-continua-a-cementificare\/\">www.valigiablu.it\/condoni-30-anni-di-malaffare-e-distruzione-ambientale-e-si-continua-a-cementificare\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rapporto ISPRA 2014 sul consumo di suolo in Italia<br \/>\n<a href=\"www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/il-consumo-di-suolo-in-italia\/view\">www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/il-consumo-di-suolo-in-italia\/view<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Case che stanno affondando l&#8217;Italia<br \/>\n<a href=\"www.repubblica.it\/ambiente\/2014\/10\/27\/news\/italia_sepolta_dal_cemento_ecco_come_le_case_stanno_affondando_il_nostro_paese-99115205\/\">www.repubblica.it\/ambiente\/2014\/10\/27\/news\/italia_sepolta_dal_cemento_ecco_come_le_case_stanno_affondando_il_nostro_paese-99115205\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tumori nella terra dei veleni<br \/>\n<a href=\"www.giuliotarro.it\/wordpress\/incidenza-aumentata-dei-tumori-nella-terra-dei-veleni\/\">www.giuliotarro.it\/wordpress\/incidenza-aumentata-dei-tumori-nella-terra-dei-veleni\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Marco Fioretti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando\u00a0fate Strada, quanto spesso prestate\u00a0davvero attenzione a quello che calpestate\u00a0con gli scarponi? 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