{"id":1181,"date":"2015-03-01T23:39:25","date_gmt":"2015-03-01T22:39:25","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1181"},"modified":"2015-04-18T16:49:17","modified_gmt":"2015-04-18T14:49:17","slug":"sulle-tracce-di-santa-chiara-e-di-san-francesco-dassisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/03\/01\/sulle-tracce-di-santa-chiara-e-di-san-francesco-dassisi\/","title":{"rendered":"Sulle tracce di Santa Chiara e di San Francesco d\u2019Assisi"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong><em>La fede e la preghiera sono\u00a0questioni che ci pongono davanti\u00a0a delle domande che spesso,\u00a0per pigrizia o per spavento,\u00a0ci facciamo, ma poi lasciamo\u00a0senza risposte. Noi come scout nel\u00a0nostro percorso abbiamo deciso\u00a0di affrontare ed approfondire\u00a0tutto ci\u00f2, nella speranza che il\u00a0tempo che vi abbiamo dedicato\u00a0e che vi dedicheremo sia fertile\u00a0e solo l\u2019inizio di una crescita\u00a0continua che ogni persona\u00a0potrebbe e dovrebbe fare durante\u00a0la sua vita da cristiano.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Giorno 15 Febbraio 2014 noi Rover e Scolte del gruppo scout\u00a0FSE Pergine 1, ci siamo recati al monastero delle Clarisse\u00a0di Borgo Valsugana. Siamo stati accolti in una sala per le\u00a0conferenze da una di queste: Suor Chiara Costanza che ci\u00a0ha dato delle dettagliate informazioni, rispondendo anche a delle\u00a0domande. In primo luogo ci ha spiegato cosa vuol dire il termine\u00a0CLAUSURA: uno spazio chiuso per il ritiro religioso con delle regole\u00a0sull&#8217;entrata ed uscita dei religiosi e dei visitatori. Lei ha spiegato che\u00a0la vita all\u2019interno del monastero \u00e8 completamente contemplativa, le\u00a0preghiere cadenzano tutta la giornata. Per rendere possibile che le\u00a0orazioni siano fatte al meglio le suore hanno bisogno di solitudine,\u00a0silenzio ed un luogo appartato: le tre caratteristiche di un monastero\u00a0di clausura. L\u2019incontro con Suor Chiara Costanza, sorella del\u00a0monastero delle clarisse di Borgo Valsugana, \u00e8 stato per noi molto\u00a0importante per iniziare ad avvicinarci al tema della preghiera. Altre\u00a0due figure che ci hanno accompagnato durante tutto il confronto sono\u00a0state Maria e Santa Chiara, che con la loro storia danno prova della\u00a0forza della preghiera. Emblematico l\u2019episodio, che tutti conosciamo,\u00a0dell\u2019Annunciazione nel caso di Maria per capire che la preghiera non\u00a0\u00e8 altro che momento di dialogo e ascolto reciproco con il Signore.\u00a0Maria in un momento di preghiera e quindi di ascolto, ha saputo di\u00a0diventare madre del figlio di Dio e ne ha accettato la sua volont\u00e0. Noi\u00a0tutti nel momento in cui decidiamo di ritagliare uno spazio del nostro\u00a0tempo per una preghiera dovremmo essere consapevoli di ci\u00f2: siamo\u00a0sempre molto bravi a fare qualsiasi tipo di richiesta al Signore, specie\u00a0nei momenti che ci vedono in difficolt\u00e0 o non particolarmente felici,\u00a0ma, raramente se non mai, ci ricordiamo di metterci ad ascoltare ci\u00f2\u00a0che ci viene \u201cdetto in intimit\u00e0\u201d. Egoisticamente poi pretendiamo che\u00a0tutto quello che chiediamo venga esaudito, e talvolta, in un certo\u00a0senso, quasi ci arrabbiamo, ce la prendiamo se ci\u00f2 non avviene,<br \/>\ndimenticando ancora una volta un altro aspetto fondamentale della\u00a0preghiera: lasciare che sia la volont\u00e0 del Signore ad essere fatta, non\u00a0necessariamente la nostra. Quante volte alla fine della preghiera\u00a0recitiamo le parole \u201csia fatta la tua volont\u00e0\u201d ma sovrappensiero\u00a0e senza darci davvero peso? Ed \u00e8 proprio qui che \u201centra in gioco\u201d\u00a0l\u2019esperienza di Santa Chiara, che grazie alla sua devozione ed alla\u00a0fiducia che riponeva in Dio ha salvato la citt\u00e0 di Assisi dagli attacchi\u00a0dei barbari oltre che aver dato vita all\u2019ordine delle Clarisse.<br \/>\nLa preghiera \u00e8 piena di forza e di energia. Le parole e gli occhi di\u00a0suor Chiara Costanza che parlava della sua esperienza personale ce\u00a0ne hanno dato la prova e la conferma. Da ammettere per\u00f2 \u00e8 che,\u00a0di primo impatto, noi ragazzi alle parole della suora siamo rimasti\u00a0un po\u2019 sgomenti. Sicuramente una scelta di vita di questa portata\u00a0non \u00e8 facile da capire, lasciare che la propria vita venga coinvolta\u00a0in ogni spazio dalla devozione per il Signore significa stravolgerla\u00a0completamente: significa donare amore in un modo considerato\u00a0insolito se rapportato alla nostra societ\u00e0 basata prevalentemente\u00a0sull\u2019io e in cui \u201cl\u2019altro\u201d lo ricordiamo solo nell\u2019eventualit\u00e0 in cui avanzi\u00a0qualcosa. In realt\u00e0 questa potrebbe essere considerata la forma\u00a0d\u2019amore pi\u00f9 pura e universale.<br \/>\nDonare se stessi in tutto e per tutto per gli altri, per i fratelli poich\u00e9\u00a0tutti indistintamente siamo figli di Dio, pregare per qualcosa che non\u00a0ci tocca personalmente e che magari non conosciamo nemmeno \u00e8\u00a0dimostrazione di bene e amore assoluti. Abbiamo chiesto poi alla\u00a0sorella come ha ricevuto la vocazione. Ed ella ha risposto dicendo che\u00a0da giovane, mentre stava facendo volontariato nelle strade di Roma,\u00a0un senzatetto le ha domandato il perch\u00e9 lei lo aiutasse, e lei sorpresa\u00a0da questa domanda rispose perch\u00e9 gli voleva bene. E questo \u201cvolere\u00a0bene\u201d ha voluto poi rivolgerlo a tutta l\u2019umanit\u00e0 con la decisione di\u00a0fare della sua vita una preghiera per abbracciare il mondo. Infine la\u00a0suora \u00e8 stata interpellata con una domanda rispetto ai dubbi che lei\u00a0ha avuto durante il suo cammino. E lei ha replicato affermando che\u00a0una vita senza titubanze \u00e8 impensabile e che \u00e8 umano avere delle\u00a0perplessit\u00e0, che ha vissuto anche lei ma che grazie alla preghiera\u00a0e all\u2019aiuto delle altre sorelle ha riconosciuto come tentazioni e\u00a0resistendovi \u00e8 molto felice e soddisfatta della sua scelta di vita.<br \/>\nSalutata e ringraziata la sorella, abbiamo voluto proseguire questo\u00a0nostro cammino seguendo le orme lasciateci da San Francesco\u00a0che, abbiamo scoperto e capito essere una figura perfettamente\u00a0contestualizzabile ai nostri tempi. Leggendo degli estratti ricavati\u00a0dalle Fonti Francescane egli risulta essere un giovane come tanti dei\u00a0nostri giorni: allegro, generoso, che amava stare con gli amici e fare\u00a0festa, cresciuto in una famiglia di commercianti dove soldi e successo\u00a0erano tutto, all\u2019interno di un contesto in cui vanit\u00e0 e aspetto fisico\u00a0erano principi ben fondati. Aveva le tasche sempre piene ma ad un\u00a0certo punto si rese conto che ci\u00f2 che lui faceva non era realmente\u00a0vivere: si ferm\u00f2 a riflettere e si sent\u00ec soffocare, solo allora decise\u00a0di cambiare la sua vita e dedicarla ai poveri e bisognosi. Ha avuto\u00a0coraggio. E noi giovani d\u2019oggi abbiamo coraggio? No. Risposta\u00a0immediata e s\u00ec, scontata. Pensiamo ai nostri giovani, vivono in un\u00a0contesto simile a quello di Francesco: si divertono, non hanno poi\u00a0cos\u00ec tanti pensieri, amano stare in compagnia e, per usare un termine\u00a0attuale, cercano lo sballo, hanno tutte le possibilit\u00e0 e le comodit\u00e0\u00a0possibili e immaginabili, hanno la libert\u00e0.<br \/>\nDetta cos\u00ec, sembra ed \u00e8 una banalit\u00e0, un luogo comune ormai;\u00a0ma andiamo un po\u2019 pi\u00f9 a fondo. Il contesto in cui sono catapultati\u00a0fa s\u00ec che la libert\u00e0 che tutti hanno sia rassicurante ed allo stesso\u00a0tempo spaesante: sono parte di una massa in cui si confondono\u00a0molto facilmente ed allo stesso tempo sono convinti di avere una\u00a0personalit\u00e0 affermata, ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<br \/>\nE se in effetti \u00e8 cos\u00ec e tutto va bene, allora perch\u00e9 fare fatica per\u00a0cambiare o emergere? Ad oggi si tende a dare tutto per scontato,\u00a0non piace farsi domande o fare il punto della situazione sulla propria\u00a0vita. Spesso invece che vivere, semplicemente, ci si adagia. Discorso\u00a0un po\u2019 diverso \u00e8 quello che riguarda la fede ed il rapporto con Dio, ad\u00a0oggi argomento abbastanza critico. Dalle nostre discussioni \u00e8 uscito\u00a0che la fede, per noi ragazzi tra i 16 e i 25 anni, va oltre il momento\u00a0cardine della vita cristiana (la messa), ma viene vista pi\u00f9 come un\u00a0qualcosa che riguarda il rapporto con l\u2019altro\/con il prossimo oltre\u00a0che come insieme di valori e linee di comportamento propri di una\u00a0cultura. Due giornate intense di riflessione, confronto, discussione\u00a0e approfondimento, non capita tutti i giorni di viverle a dei ragazzi\u00a0come noi che dal piccolo della nostra esperienza abbiamo iniziato\u00a0a mettere in gioco noi stessi, ed abbiamo portato a casa molti spunti\u00a0per migliorarci e trovare quel coraggio che San Francesco per primo\u00a0ha avuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Articolo di IRENE GENETTI e ALESSANDRO\u00a0SITTONI con fotografie di STEFANO COVI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>(Clan e Fuoco di Pergine 1)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>a cura di Elena Bratti e Giacomo Giovanelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fede e la preghiera sono\u00a0questioni che ci pongono davanti\u00a0a delle domande che spesso,\u00a0per pigrizia o per spavento,\u00a0ci facciamo, ma poi lasciamo\u00a0senza risposte. Noi come scout nel\u00a0nostro percorso abbiamo deciso\u00a0di affrontare ed approfondire\u00a0tutto ci\u00f2, nella speranza che il\u00a0tempo che vi abbiamo dedicato\u00a0e che vi dedicheremo sia fertile\u00a0e solo l\u2019inizio di una crescita\u00a0continua che ogni persona\u00a0potrebbe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":1182,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[71,39,38],"tags":[235,242,105,251,259,260,188,172,270,74,274,91,75,90],"class_list":["post-1181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-vita-da-rover","category-vita-da-scolta","tag-2015-a-lavoro","tag-assisi","tag-coraggio","tag-cristiano","tag-fede","tag-fonti-francescane","tag-liberta","tag-maria","tag-preghiera","tag-rover","tag-san-francesco","tag-santa-chiara","tag-scolta","tag-scolte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1181"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1306,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1181\/revisions\/1306"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}