{"id":1156,"date":"2015-03-01T23:43:51","date_gmt":"2015-03-01T22:43:51","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1156"},"modified":"2015-04-01T20:01:08","modified_gmt":"2015-04-01T18:01:08","slug":"due-giorni-una-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2015\/03\/01\/due-giorni-una-notte\/","title":{"rendered":"Due giorni, una notte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Immagina che il tuo fidanzato o la tua ragazza\u00a0rischino di perdere il posto di lavoro. Immagina\u00a0che la decisione dipenda dai suoi colleghi: devono\u00a0votare se ricevere il bonus, premio di 1.000\u00a0euro per il lavoro svolto nel corso dell\u2019anno, oppure\u00a0in alternativa possono scegliere che il tuo amato\u00a0o la tua amata mantengano il posto di lavoro\u00a0in azienda. Le due strade non possono coesistere:\u00a0solo la rinuncia al bonus da parte dei colleghi pu\u00f2\u00a0permettere che il posto venga mantenuto. \u00c8 questa\u00a0la storia di Sandra che, sostenuta dal marito e dai\u00a0suoi due bambini, avr\u00e0 a disposizione il tempo di\u00a0un fine settimana (due giorni e una notte, appunto)\u00a0per convincere i propri colleghi a salvare il suo\u00a0posto di lavoro in una piccola azienda belga di pannelli\u00a0solari. Ad aggravare la circostanza, si aggiunge\u00a0il fatto che Sandra non \u00e8 ancora del tutto guarita\u00a0da una situazione di depressione che, in passato,\u00a0le era costata giorni di assenza dal lavoro. E sar\u00e0\u00a0proprio questa la leva utilizzata dal datore di lavoro\u00a0per scegliere lei come capro espiatorio della crisi\u00a0economica aziendale. Sandra decide di bussare alla<br \/>\nporta di ciascuno dei propri colleghi: in cambio ricever\u00e0\u00a0comprensione, disprezzo, commiserazione,\u00a0speranza, paura. L\u2019altalena di sentimenti mette a\u00a0dura prova Sandra, gi\u00e0 debole per via della malattia\u00a0e sempre pi\u00f9 compromessa dall\u2019errata convinzione\u00a0di non poter offrire pi\u00f9 nulla di buono al mondo.<br \/>\nTuttavia, anche nel tunnel pi\u00f9 buio, ci sono delle\u00a0piccole scintille di luminoso amore: i bambini, nella\u00a0loro innocenza, aiutano la mamma a trovare gli indirizzi\u00a0dei colleghi. Il marito, anche se provocato pi\u00f9\u00a0di una volta da Sandra, riesce a mantenere la calma\u00a0e con tenacia assiste la moglie, che solo alla fine\u00a0apprezzer\u00e0 i suoi gesti d\u2019amore. Il marito, con una\u00a0ammirevole forza di volont\u00e0, non solo assorbe le\u00a0frustrazioni della moglie, anzi la incoraggia a proseguire\u00a0nell\u2019opera di convincimento dei colleghi, pur\u00a0tra le umiliazioni ricevute e la freddezza di alcuni\u00a0rapporti umani. Come Rover, come Scolte, saremmo stati in grado di comportarci con la stessa umilt\u00e0 e fermezza\u00a0del marito di Sandra? Avremmo accompagnato il nostro partner\u00a0anche nella paura della perdita del lavoro? Chiedi al tuo Capo Clan,\u00a0alla tua Capo Fuoco, di vedere il film a riunione; la risposta a queste\u00a0domande non \u00e8 per niente scontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>\u201cMettiti nei miei panni\u201d<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Sono le parole che Sandra ripete pi\u00f9 volte ai suoi colleghi; e sono i\u00a0colleghi stessi a ripeterle a Sandra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><em><strong>\u201cAma il prossimo tuo come te stesso\u201d<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">sono le parole di Ges\u00f9, duemila anni fa. Cosa \u00e8 cambiato da allora?\u00a0Mettersi nei panni di Sandra viene naturale, ma\u2026 come mi\u00a0comporterei io se dovessi rinunciare al bonus di mille euro, che mi\u00a0permettono di pagare con pi\u00f9 facilit\u00e0 le rate del mutuo, o iscrivere\u00a0mio figlio all\u2019universit\u00e0, o pagare le spese mediche necessarie? Le\u00a0risposte fanno di te la donna e l\u2019uomo della Partenza. I personaggi\u00a0del film, tanto veri nella loro genuinit\u00e0 quanto talvolta crudi nelle\u00a0parole e nei gesti, sono simbolo di un mondo dove l\u2019egoismo \u00e8\u00a0eternamente nemico dell\u2019amore: anche noi siamo spesso portati a\u00a0pensare che il miglior investimento sia quello rivolto e finalizzato a\u00a0noi stessi. Il nostro servizio, come Rover e Scolte, ci impone invece\u00a0di guardare all\u2019amore di Dio, quell\u2019amore dove il miglior investimento\u00a0sono le nostre fatiche rivolte verso il bene del prossimo: i\u00a0nostri Lupetti e le nostre Coccinelle, i nostri genitori da assistere\u00a0nella vecchiaia, il nostro partner nella difficolt\u00e0 della perdita del\u00a0lavoro.<\/p>\n<div id=\"attachment_1159\" style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Apertamente_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1159\" class=\"wp-image-1159 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Apertamente_3.jpg\" alt=\"Figura 1 - Sandra poco prima della votazione dei colleghi, in camice bianco\" width=\"342\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_3.jpg 342w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_3-300x176.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_3-100x58.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_3-150x88.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_3-200x117.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1159\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1 &#8211; Sandra poco prima della votazione dei colleghi, in camice bianco<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Apertamente_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1158\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/04\/Apertamente_2.jpg\" alt=\"Apertamente_2\" width=\"200\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_2.jpg 168w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_2-100x141.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Apertamente_2-150x211.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Titolo originale:<br \/>\n<\/strong>Deux jours, une nuit<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paese:<br \/>\n<\/strong>Belgio, Francia, Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Anno:<br \/>\n<\/strong>2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Durata:<br \/>\n<\/strong>95 min<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Regia:<br \/>\n<\/strong>Jean-Pierre e Luc Dardenne<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Massimo Pirola<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immagina che il tuo fidanzato o la tua ragazza\u00a0rischino di perdere il posto di lavoro. 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