{"id":1106,"date":"2014-12-01T23:31:23","date_gmt":"2014-12-01T22:31:23","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1106"},"modified":"2015-02-16T19:10:28","modified_gmt":"2015-02-16T18:10:28","slug":"twittiamo-insieme-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/12\/01\/twittiamo-insieme-3\/","title":{"rendered":"Twittiamo insieme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Carissimi follower, come sempre inizio ringraziandovi per i vostri preziosi contributi per questo\u00a0numero <\/em><strong>#DonoCdM<\/strong><em>. &#8220;Un dono di Dio&#8221;. Con queste parole Papa Francesco ha definito, durante\u00a0l&#8217;ultima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Internet.<\/em><br \/>\n<em>Ma cosa rende Internet un dono del Signore? Proviamo ad immaginare il web, e specialmente\u00a0i Social Network come una grande realt\u00e0 in cui milioni di persone entrano in contatto tra di loro,\u00a0creando cos\u00ec una sorta di unione. Ecco quindi che la rete diventa un&#8217;esperienza d&#8217;incontro, un luogo di\u00a0condivisione. Immagino che la stragrande maggioranza di voi condivida quotidianamente su Twitter\u00a0o su Facebook i propri pensieri, i propri &#8220;stati&#8221;, ed immagino anche che, parecchie volte, subito dopo\u00a0aver cliccato sul tasto &#8220;condividi&#8221;, abbiate pensato che forse non era proprio il caso di condividere\u00a0certi messaggi. Questo accade perch\u00e9 la frenesia del dover trasmettere subito le informazioni, supera\u00a0la nostra capacit\u00e0 di giudizio, e ci\u00f2 trasforma la rete in un luogo in cui la condivisione si distorce in\u00a0divisione ed esaltazione di s\u00e9.<\/em><br \/>\n<em>Internet \u00e9 quindi un dono di Dio solamente se unisce davvero le persone. Deve essere utilizzato\u00a0con la consapevolezza che, nel momento in cui condividiamo qualcosa, noi stiamo donando alla\u00a0community, che sia un pensiero o una foto, una parte di noi stessi, e che la stiamo donando non per\u00a0avere qualcosa in cambio (penso allo sfrenato bisogno di ricevere i &#8220;mi piace&#8221;), ma per arricchire il\u00a0web dello spirito di comunit\u00e0, come quella che viviamo nei nostri clan e nei nostri fuochi!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Curiosit\u00e0 dal web<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un&#8217;iniziativa che fonde il gesto del donare con il mondo del web \u00e8 sicuramente\u00a0l&#8217;<strong>#IceBucketChallenge<\/strong>. Evitando le futili polemiche riguardo alcuni episodi a\u00a0riguardo, cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. L&#8217;<strong>#IceBucketChalleng<\/strong>e\u00a0consiste nel rovesciarsi addosso un secchio d&#8217;acqua ghiacciata in modo da provare\u00a0sulla propria pelle, per qualche istante, ci\u00f2 che prova un malato di <strong>#SLA<\/strong> (sclerosi\u00a0laterale amiotrofica). Questa malattia provoca, in chi ne \u00e8 afflitto, la paralisi dei\u00a0muscoli del corpo mentre la mente resta lucida. Una volta \u201cfatta la doccia\u201d, si<br \/>\nprovvede a fare una donazione all&#8217;associazione principale che si occupa della ricerca\u00a0per curare la SLA. Ancora non si conoscono esattamente le cause di questa malattia\u00a0e anche le cure sono piuttosto limitate. Per questo motivo, le donazioni raccolte con\u00a0l&#8217;<strong>#IceBucketChallenge<\/strong> sono davvero molto utili, al di l\u00e0 di ogni sterile polemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per chiunque voglia approfondire l&#8217;argomento, potete farlo visitando\u00a0il sito ufficiale dell&#8217;<strong>#ASLAssociation<\/strong> <a href=\"www.asl.org\">www.asl.org<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/Twittiamo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1107 size-large\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/Twittiamo-1024x554.jpg\" alt=\"Microsoft Word - Senza titolo\" width=\"605\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-1024x554.jpg 1024w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-300x162.jpg 300w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-600x324.jpg 600w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-100x54.jpg 100w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-150x81.jpg 150w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-200x108.jpg 200w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-450x243.jpg 450w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo-900x487.jpg 900w, https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Twittiamo.jpg 1647w\" sizes=\"(max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019argomento che tratteremo\u00a0nel prossimo numero \u00e8\u00a0LAVORO.<\/strong><br \/>\n<strong>Utilizza l\u2019hashtag\u00a0#LavoroCdM e non\u00a0dimenticare di menzionare\u00a0@CarnetdiMarcia\u00a0nel tuo Tweet!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Valerio Abbonizio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi follower, come sempre inizio ringraziandovi per i vostri preziosi contributi per questo\u00a0numero #DonoCdM. &#8220;Un dono di Dio&#8221;. 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