{"id":1047,"date":"2014-12-01T23:55:44","date_gmt":"2014-12-01T22:55:44","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=1047"},"modified":"2015-04-16T19:51:40","modified_gmt":"2015-04-16T17:51:40","slug":"un-dono-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2014\/12\/01\/un-dono-per-sempre\/","title":{"rendered":"Un dono per sempre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Ci sono doni che bisogna farsi. Ci sono cose che non possiamo non permetterci,\u00a0che non dobbiamo ritenere secondarie. Quando vogliamo fare un dono bello a\u00a0qualcuno a cui vogliamo bene ci dedichiamo tempo e attenzione. Lo pensiamo\u00a0per tempo, lo scegliamo con cura e facciamo in modo che arrivi nel momento\u00a0e nel modo giusto. Allo stesso modo ci sono doni che dobbiamo farci se ci vogliamo\u00a0bene, se vogliamo bene a noi stessi; dobbiamo prepararceli con cura e farceli quando\u00a0servono, non quando \u00e8 troppo tardi, quando il tempo \u00e8 scaduto. Non parlo di piccole\u00a0gratificazioni come pu\u00f2 essere un momento di relax o un oggetto desiderato da tempo.<br \/>\nParlo in particolare di un dono che varr\u00e0 per sempre e che anzi richiede di essere sempre\u00a0rinnovato, rifinito, migliorato. L\u2019altro giorno leggevo un\u2019intervista al cardinale Ravasi, il\u00a0Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Una frase mi ha colpito:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em><a href=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/Editoriale_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1049 size-full\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/02\/Editoriale_2.jpg\" alt=\"Editoriale_2\" width=\"97\" height=\"91\" \/><\/a>\u00abUno dei fenomeni pi\u00f9 drammatici \u00e8 l\u2019attuale dimensione dell\u2019indifferenza, della\u00a0banalit\u00e0. L\u2019uomo vive l\u2019istante, e la sua vita diventa una successione di eventi che\u00a0non lasciano traccia. Non c\u2019\u00e8 nessuna idea di un presente salvifico, cos\u00ec come ne parla\u00a0Cristo. Molti, troppi hanno dato le dimissioni dal problema, mentre l\u2019abbassamento\u00a0avanzava. Anche la religione ha colpe, per non aver proposto le verit\u00e0 ultime\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Abbassamento che avanza.<\/strong><br \/>\n\u00c8 esattamente cos\u00ec, \u00e8 terribilmente cos\u00ec. La nostra\u00a0civilt\u00e0 \u00e8 vittima di s\u00e9 stessa e noi siamo nel tritacarne.\u00a0Nella spasmodica ricerca di una vita facile stiamo\u00a0precipitando nell\u2019abisso di una ignoranza globale.<br \/>\nPer la vita smart che ci viene prospettata dalla\u00a0societ\u00e0 non c\u2019\u00e8 bisogno di persone particolarmente\u00a0acculturate e che si facciano troppe domande sul\u00a0senso della vita. Non bisogna chiedersi se una cosa\u00a0\u00e8 giusta oppure se vale dal punto di vista etico o\u00a0morale, se una cosa ha importanza assoluta, se\u00a0travalica mode e modelli e supera l\u2019effimero del\u00a0momento. Il mondo non vuole persone sagge\u00a0perch\u00e9 chi cerca troppe risposte crea problemi.<br \/>\nMeno cose sappiamo e meglio \u00e8. Meglio proporci\u00a0una formazione data con una superficiale\u00a0spennellata di nozioni; fermandosi a Wikipedia, per\u00a0intendersi. Meno ragionamenti complessi siamo in\u00a0grado di articolare e pi\u00f9 sar\u00e0 facile proporci idee\u00a0standardizzate. Anche i libri di studio diventano\u00a0sempre pi\u00f9 semplici, con pi\u00f9 schematizzazioni e\u00a0figure. Ecco, io credo che il dono che dobbiamo\u00a0farci \u00e8 quello di impegnarci ogni giorno ad uscire\u00a0da una prospettiva di banalit\u00e0. \u00c8 il pi\u00f9 bel dono che\u00a0possiamo fare alla nostra vita, alla nostra intelligenza\u00a0e alle persone che ci sono amiche. Come fare non\u00a0\u00e8 semplice, ma \u00e8 possibile. Dobbiamo smetterla\u00a0di avvallare, di considerare giusto o normale tante\u00a0storture che succedono ogni giorno. Smetterla\u00a0di pensare che sia normale buttare la nostra testa\u00a0nella massa, facendo sempre e solo quello che\u00a0fanno tutti, pensando sempre e solo quello che\u00a0pensano tutti.<br \/>\nDobbiamo approfondire argomenti e problemi e\u00a0alcuni, quelli fondamentali, considerarli mai esauriti;\u00a0ragionarci sempre sopra e usare tutti i parametri,\u00a0usare cuore, fede e ragione e anche l\u2019esperienza\u00a0che si accumula negli anni di vita. Dobbiamo\u00a0smetterla di farci bastare quello che leggiamo su\u00a0un giornale pensando che sia la verit\u00e0; che sia cos\u00ec\u00a0e basta perch\u00e9 lo dice la televisione. Smetterla di\u00a0consumare le nostre ore a scrivere, con qualsiasi\u00a0tipo di tastiera, frasi che scrivono gi\u00e0 tutti oppure\u00a0girando pollici.<br \/>\nNon possiamo restare indifferenti a una vita che\u00a0passa, alla nostra vita che filtra tra i giorni senza\u00a0lasciare traccia. Dobbiamo imparare a donarci il\u00a0tempo che ci viene donato. Ogni giorno possiamo\u00a0farci il dono di costruire noi stessi, di pensare al\u00a0mondo intorno a noi, di farci delle opinioni vere,\u00a0di capire come funzionano le cose senza prendere\u00a0partiti, ma comprendendo la complessit\u00e0 e\u00a0l\u2019interezza di ogni cosa.<br \/>\n\u00c8 un dono che non finisce mai, dono che chiama\u00a0sempre un altro dono. Quando avrai capito qualcosa\u00a0capirai che c\u2019\u00e8 altro da capire, da approfondire. E\u00a0quando avrai cominciato a comprendere sentirai\u00a0che non puoi restare indifferente a ci\u00f2 che accade.<br \/>\nPrima magari ti arrabbierai nei confronti della\u00a0banalit\u00e0, della stupidit\u00e0 e anche del male che ti\u00a0circonda, poi ti impegnerai a fare tutto quello che\u00a0puoi per salvare quel pezzo di mondo che puoi\u00a0raggiungere: avrai scelto di non dare le dimissioni\u2026 dalla vita di adesso e da quella dell\u2019Eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Monica D&#8217;Atti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono doni che bisogna farsi. Ci sono cose che non possiamo non permetterci,\u00a0che non dobbiamo ritenere secondarie. Quando vogliamo fare un dono bello a\u00a0qualcuno a cui vogliamo bene ci dedichiamo tempo e attenzione. Lo pensiamo\u00a0per tempo, lo scegliamo con cura e facciamo in modo che arrivi nel momento\u00a0e nel modo giusto. 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