{"id":103,"date":"2013-05-09T18:00:14","date_gmt":"2013-05-09T16:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/?p=103"},"modified":"2013-11-09T18:16:19","modified_gmt":"2013-11-09T17:16:19","slug":"a-proposito-di-speranza-annalena-tonelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/2013\/05\/09\/a-proposito-di-speranza-annalena-tonelli\/","title":{"rendered":"A proposito di&#8230; speranza, Annalena Tonelli"},"content":{"rendered":"<p>A proposito di&#8230; speranza, Annalena Tonelli<\/p>\n<p>&#8220;IO IMPAZZISCO PER I<br \/>\nBRANDELLI DI UMANIT\u00c0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Annalena Tonelli\" alt=\"2013.A.SPERANZA.ANNALENA.02\" src=\"http:\/\/riviste.fse.it\/carnetdimarcia\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/2013.A.SPERANZA.ANNALENA.02.jpg\" width=\"142\" height=\"143\" \/> FERITA, PI\u00d9 SON FERITI,<br \/>\nPI\u00d9 MALTRATTATI,<br \/>\nPI\u00d9 DI NESSUN CONTO AGLI<br \/>\nOCCHI DEL MONDO,<br \/>\nPI\u00d9 IO LI AMO.<br \/>\nQUESTO NON \u00c8 UN MERITO,<br \/>\n\u00c8 UN ESIGENZA DELLA<br \/>\nMIA NATURA.&#8221;<\/p>\n<p>Annalena Tonelli nasce a Forl\u00ec, nel 1943. Cresce nell\u2019Azione\u00a0Cattolica forlivese e nella FUCI (Federazione Universitaria\u00a0Cattolica Italiana), di cui diviene presidente locale. Nel 1963\u00a0contribuisce a far nascere nella sua citt\u00e0 un comitato contro\u00a0la fame nel mondo che ancora oggi sostiene un centinaio di missioni.<br \/>\nSi laurea in giurisprudenza, ma contrariamente a quanto ci si potrebbe\u00a0aspettare, non diventa avvocato, n\u00e9 magistrato. A venticinque anni decide\u00a0di partire per il Kenia: \u201cCredevo di non potermi donare completamente\u00a0rimanendo nel mio Paese.\u201d &#8211; racconter\u00e0 nel 2001 &#8211; \u201cI confini della\u00a0mia azione mi sembravano cos\u00ec stretti, asfittici. Compresi presto che si\u00a0pu\u00f2 servire e amare dovunque, ma ormai ero in Africa e sentii che era\u00a0Dio che mi ci aveva portata e l\u00ec rimasi nella gioia e nella gratitudine.<br \/>\nPartii decisa a gridare il Vangelo con la vita\u201d. A Wajir, un villaggio desolato\u00a0nel deserto, vicino al confine con la Somalia, si dedica ai nomadi e ai<br \/>\nprofughi somali denunciando i militari kenioti che volevano annientarne\u00a0un\u2019intera trib\u00f9 e salvandone cos\u00ec a migliaia. Da sola impara a convivere<br \/>\ncon il rischio quotidiano: \u00e8 continuamente minacciata perch\u00e9 bianca,\u00a0donna, cristiana e non sposata. Arriva in Kenia come insegnante di lingua<br \/>\ninglese ma l\u2019incontro con l\u2019Africa e in particolare con i somali, la spingono\u00a0a studiare medicina. Consegue certificati e diplomi di controllo della<br \/>\ntubercolosi in Kenya, di medicina tropicale e comunitaria in Inghilterra,\u00a0di cura della lebbra in Spagna. Nel 1974 \u00e8 costretta ad abbandonare il<br \/>\nKenia: le sue denunce verso le repressioni dell\u2019esercito sulle trib\u00f9 nomadi\u00a0somale contribuiscono a fermare le uccisioni ma viene arrestata e davanti alla corte marziale \u00e8 chiaramente\u00a0minacciata di morte.<br \/>\nNella vicina Somalia continua a\u00a0dedicarsi instancabilmente alle\u00a0piaghe che affliggono i popoli:\u00a0costruisce un ospedale che diventer\u00e0\u00a0punto di riferimento anche<br \/>\nper Gibuti ed Etiopia per la cura\u00a0e la prevenzione di tubercolosi e\u00a0AIDS; fonda una scuola per bambini\u00a0sordi, ciechi e disabili; si impegna<br \/>\ncontro le mutilazioni genitali\u00a0femminili (l\u2019infibulazione) e per\u00a0l\u2019assistenza ai poveri e agli orfani.<\/p>\n<p>Tuttavia, contro ogni logica, il suo\u00a0amore e la sua dedizione non sono\u00a0apprezzati da tutti, ma Annalena\u00a0non demorde, consapevole del\u00a0valore di quel che sta facendo:<br \/>\n\u201cSono stata in pericolo di vita, mi\u00a0hanno sparato, picchiata, sono\u00a0stata imprigionata, ma non ho\u00a0mai avuto paura\u201d.<br \/>\nNel 1976 la OMS (Organizzazione\u00a0Mondiale della Sanit\u00e0) le chiede\u00a0di diventare responsabile di un\u00a0progetto pilota per la cura della\u00a0tubercolosi tra i nomadi. Oggi il<br \/>\ntrattamento messo a punto da\u00a0Annalena, che consente la guarigione\u00a0in un tempo di sei mesi,\u00a0\u00e8 stato adottato dall&#8217;OMS per il<br \/>\ncontrollo della tubercolosi. Nel\u00a0giugno 2003 riceve il premio\u00a0Nansen, un prestigioso riconoscimento\u00a0dell\u2019Alto Commissariato\u00a0delle Nazioni Unite per i Rifugiati,\u00a0per il suo impegno nell\u2019assistenza\u00a0ai profughi. Nell\u2019ottobre dello stesso\u00a0anno, viene uccisa a colpi d\u2019arma\u00a0da fuoco mentre esce dal suo\u00a0ospedale, forse per vendetta, forse<br \/>\nper fanatismo. Quando muore\u00a0Annalena ha 60 anni, 33 dei quali\u00a0trascorsi in Africa a dare speranza ogni giorno agli ammalati e ai dimenticati,<br \/>\nai disperati insomma,\u00a0cio\u00e8 a coloro che hanno perso la\u00a0speranza.<br \/>\nNelle condizioni difficili, spesso apparentemente\u00a0impossibili in cui ha\u00a0vissuto, anche lei avrebbe potuto\u00a0smarrire la fede, la speranza, ma\u00a0come ha detto una volta:<br \/>\n\u201cLa vita \u00e8 sperare sempre, sperare\u00a0contro ogni speranza, buttarsi\u00a0alle spalle le nostre miserie, non\u00a0guardare alle miserie degli altri,\u00a0credere che Dio c\u2019\u00e8 e che Lui \u00e8 un<br \/>\nDio d\u2019amore. Nulla ci turbi e sempre\u00a0avanti con Dio. Forse non \u00e8\u00a0facile, anzi pu\u00f2 essere un\u2019impresa\u00a0titanica credere cos\u00ec. In molti\u00a0sensi \u00e8 un tale buio la fede, questa\u00a0fede che \u00e8 prima di tutto dono\u00a0e grazia e benedizione&#8230; Perch\u00e9\u00a0io e non tu? Perch\u00e9 io e non lei,\u00a0non lui, non loro? Eppure la vita<br \/>\nha senso solo se si ama\u201d.<\/p>\n<p>Francesco Barbariol<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito di&#8230; speranza, Annalena Tonelli &#8220;IO IMPAZZISCO PER I BRANDELLI DI UMANIT\u00c0 FERITA, PI\u00d9 SON FERITI, PI\u00d9 MALTRATTATI, PI\u00d9 DI NESSUN CONTO AGLI OCCHI DEL MONDO, PI\u00d9 IO LI AMO. QUESTO NON \u00c8 UN MERITO, \u00c8 UN ESIGENZA DELLA MIA NATURA.&#8221; Annalena Tonelli nasce a Forl\u00ec, nel 1943. 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