CANZONIERE

Preghiera della sera

da | Giu 5, 2018 |

Il canto che ti proponiamo in questo articolo si intitola “Preghiera della sera”, anche conosciuto come “Al cader della giornata”.
Il testo venne scritto da don Tarcisio Beltrame Quattrocchi, un Assistente Spirituale dell’Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI), durante una Veglia notturna dell’Uscita di San Giorgio dell’anno 1946. La melodia, invece, è tratta da un canto della Grande Guerra, scritto in dialetto friulano, intitolato “Ai preat la biele stele”, che significa “Ho pregato la bella stella”: si tratta di una preghiera che i familiari dei soldati impegnati sul fronte del primo conflitto mondiale rivolgono al Cielo, per chiedere il rientro dei propri cari dai combattimenti.
Anche il testo del canto che ti stiamo presentando è una preghiera, con la quale l’autore affida al Signore la giornata di Campo appena trascorsa, vedendolo, ascoltandolo e percependolo nella Natura che Egli ha creato.
Puoi cantare questo brano al termine dei Fuochi da Campo e di Bivacco o per concludere una Veglia serale attorno al fuoco, come già sicuramente fai con i canti “Signor, tra le tende schierati” e “Scende la sera”. Inquadrando con il tuo smartphone il QR codeche trovi in questa pagina, potrai accedere a un video tutorial, nel quale ti daremo qualche piccolo suggerimento su come cantare e suonare questo suggestivo canto Scout: ci vediamo on line!

DO FA DO
Al cader della giorna—ta
MI- FA DO
noi leviamo i cuori a te.
FA DO
Tu l’avevi a noi dona—ta,
MI- FA DO DO7
bene spesa fu per te.
FA DO
Te nel bosco e nel ruscello,
MI- FA DO
te nel monte, te nel pian,
FA DO
te nel cuore del fratel—lo,
MI- FA DO
te nel mio cercai d’amar.

Se non sempre la mia mente
in Te pura s’affissò
e talora stoltamente
da Te lungi s’attardò.
Mio Signor ne son dolente,
te ne chiedo, o Dio, mercé.
Del mio meglio lietamente
io doman farò per Te.

I tuoi cieli sembran prati
e le stelle tanti fior:
son bivacchi dei Beati
stretti intorno al lor Signor.
Quante stelle, quante stelle,

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