ABC dell’orientamento

da | Gen 18, 2019 |

L’Orientamento è una delle tecniche più utilizzate nello scoutismo; ci permette, infatti, di muoverci con sicurezza anche su terreni poco noti, di conoscere in ogni istante la nostra posizione e di individuare il percorso migliore per raggiungere una meta prestabilita. Per essere in grado di fare queste cose e quindi per essere preparati e vivere in sicurezza un’Uscita di Squadriglia, bisogna innanzitutto saper leggere bene una carta topografica, conoscere e saper utilizzare al meglio la bussola e cercare di fare piccole esperienze dirette con la propria Squadriglia.

Tipi di carte

Le carte più diffuse e utilizzabili per l’Orientamento sono le tavolette dell’IGM (Istituto Geografico Militare), le ortofotocarte edite dalle Regioni e le carte della FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento).

Tavolette IGM

Sono carte in scala 1:25.000. Sono molto utilizzate ma purtroppo sono anche vecchie nel rilevamento e quindi ormai non aggiornate; le nuove carte di questo tipo hanno una scala non adatta al movimento a piedi.

Ortofotocarte

Sono delle foto aeree a cui sono state sovrapposte, con particolari tecniche, le curve di livello e i toponimi. Sono in scala 1:10.000 e sono molto dettagliate. A volte presentano un problema: nelle foto, alcuni dettagli sono nascosti dalla vegetazione.

Carte da orientamento della FISO

Sono molto adatte al movimento a piedi, in quanto realizzate per questo scopo. Sono molto dettagliate e utilizzano una simbologia internazionale. Tuttavia se ne trovano solo per aree limitate.

La scala

Sulle carte, in genere, viene indicata sia una scala numerica che una scala grafica. La scala numerica è una scala espressa con numeri, come ad esempio 1:25.000. La scala grafica è una scala rappresentata mediante una linea retta o due linee parallele suddivise in tante parti uguali. Su queste sono riportati i numeri di riferimento e l’unità di misura.

Esempi di scala di riduzione

Calcolo delle distanze

Per capire come calcolare le distanze su una mappa, immaginate inizialmente che la terra sia piana. La scala della carta ci indica quante volte è più grande nella realtà una distanza misurata sulla carta. Immaginiamo ad esempio che la nostra mappa sia in scala 1:25.000; questo vuol dire che il nostro foglio nella realtà rappresenta uno spazio 25.000 volte più grande, per cui 1mm sulla carta corrisponde a 25.000mm, ovvero 25m, sul terreno. Se vogliamo conoscere la distanza grafica o planimetrica tra due punti sulla carta, prendiamo un righello e misuriamola. Supponendo che misuri 8,3cm (83mm), possiamo calcolare che la distanza tra i due punti nella realtà è L=83x25=2.075m

Orientare la carta

La prima funzione della bussola è quella di permettere l’orientamento della carta topografica. Per fare ciò è sufficiente allineare il bordo laterale piatto della bussola con la cornice laterale della carta, quindi ruotare la carta insieme alla bussola fino a che l’ago non punta il nord. In altre parole: l’ago, il bordo laterale della bussola e il bordo laterale della carta devono essere perfettamente paralleli. Se invece sei senza bussola e vuoi orientare la carta, devi individuare su di essa il luogo dove ti trovi e almeno un altro punto di riferimento (ad esempio un paese ben visibile dalla tua posizione). Metti la carta per terra e poggia su di essa un bastoncino che congiunga il luogo in cui ti trovi con il punto di riferimento (il paese visibile). Quindi ruota la carta – e con essa il bastoncino – fino a che quest’ultimo non si trova parallelo alla direzione effettiva del paese. Avrai così orientato la mappa e ricorda che il Nord è posto sempre nella parte alta delle carte! L’orientamento sarà più preciso se si prendono più punti di riferimento.