LA SFIDA PER I “LADRI”…

“In ogni vita ci sono grandi Sfide,
e in ogni Sfida risiede l’essenza della vita”.

Valutare una SFIDA come un problema o come un’opportunità, dipende da noi stessi, dipende dal “punto di vista” con il quale la osserviamo e l’affrontiamo.
Oggi vogliamo farvi conoscere un nostro nuovo amico PAOLO FALESSI e la Band di cui fa parte…

Ciao PAOLO ti presenti ai nostri lettori?

Sono uno dei fondatori dei “Ladri di Carrozzelle” (http://www.ladri.com/ladri), suono la chitarra o il basso a seconda della formazione che allestiamo, adesso ho 48 anni ma quando ho iniziato a suonare in questa band, incredibile, ne avevo 23, vuol dire che quest’anno festeggiamo i 25 anni di attività!
La passione principale è sempre stata la musica che sono riuscito in maniera rocambolesca a far diventare il mio lavoro, mi piace anche leggere, viaggiare e incontrare nuove persone.

Chi sono i “Ladri di Carrozzelle”? Ci racconti la loro storia, come vi siete conosciuti, la scelta di questo nome….

I “Ladri di Carrozzelle” sono un’esperienza unica in Italia e forse nel mondo, in quanto si tratta di una formazione musicale formata principalmente da persone con disabilità, che da 25 anni girano l’Italia e non solo, proponendo spettacoli musicali composti da musica, parole e immagini, caratterizzati da leggerezza, ottimismo e buonumore! La formazione iniziale è cambiata e cambia a causa delle patologie che affliggono i componenti della band, ma chi sale sul palco offre sempre il massimo per proporre uno spettacolo divertente e professionale.
Con i fondatori ci siamo conosciuti tanti anni fa in un villaggio turistico e dopo esserci divertiti da matti per due settimane, essendo tutti di Roma e dintorni, non ci siamo persi di vista e avendo la comune passione per la musica, abbiamo deciso di mettere su una band e siccome quasi tutti “si stava in carrozzina” si è deciso di chiamarci “Ladri di Carrozzelle”, sulla scia dei Ladri di Biciclette di Paolo Belli, che allora stavano avendo molto successo. Attualmente la Band è un laboratorio musicale della “Cooperativa Arcobaleno” di Frascati, che da diversi anni ci ospita e supporta nella nostra attività.

Chi scrive le musiche e i testi delle vostre canzoni?

Nel corso degli anni vari componenti della band hanno scritto i pezzi e tutti nascono dalle cose che ci accadono tutti i giorni, la vita nelle sue mille sfumature: amore, rabbia, impegno civile, ironia e goliardia sfrenata.

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Cosa rappresenta per voi la Musica?

Cosa rappresenta l’acqua per un pesce? È quello che ci fa stare bene e affrontare la vita con le sue sfide quotidiane, è quello che ci permette di realizzare i nostri sogni e fare il lavoro più bello del mondo.

Quali sono i vostri sogni? Oppure sentite di averli già realizzati con il vostro progetto, la vostra band?

Fortunatamente molti li abbiamo già realizzati: dal lontano 1° Maggio 1995 quando suonare in piazza San Giovanni a Roma, davanti a 500.000 persone, ci ha fatto capire che potevamo fare sul serio; i dischi registrati, i video realizzati, le persone incontrate, i luoghi visitati. Ancora ci piace sognare che le cose potranno prima o poi cambiare e molti pregiudizi e luoghi comuni, nei confronti delle persone con disabilità, potranno sparire. E… prima o poi faremo anche il Tour Mondiale!

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Penso agli altri fondatori dei Ladri di carrozzelle che non ci sono più in quanto affetti da una patologia progressiva, la distrofia muscolare, che li ha costretti prima su una sedia rotelle e poi ad una scomparsa prematura. Penso al loro coraggio che ho ammirato, giorno per giorno, nell’affrontare con ironia e spensieratezza problemi giganteschi come se non esistessero e, quasi sempre, ridendoci sopra con una faccia tosta straordinaria.
Loro mi hanno insegnato che la disabilità non è una SFIGA come pensano molti ma una SFIDA quotidiana da vincere, senza arrendersi mai.

Sale in zucca_4Che messaggio vuoi lasciare ai ns lettori…

Quello che comunichiamo da 25 anni sui palchi quando ci esibiamo: cambiare punto di vista e guardare le cose con un’altra ottica può veramente fare la differenza nella vita di ognuno di noi.
Impegniamoci per fare qualcosa di straordinario nelle nostre vite. Impariamo ad accettare le occasioni che la vita ci offre. Rendiamoci conto che se non proviamo mai a confrontarci con sfide più elevate di noi, non sapremo mai quanto in alto saremo in grado di volare. La sfida più grande a cui ognuno di noi è chiamato, è quella di capire e saper affrontare i nostri limiti, spingendoci verso luoghi, persone ed esperienze, a cui mai avremmo immaginato di poter arrivare, incontrare o affrontare.

“I limiti esistono soltanto
nell’anima di chi è a corto di sogni”
(Philippe Petit)

Sara Sperduti

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