Invitati speciali ad una festa speciale

img_20160424_094948Laura Anni

Settantamila ragazzi e un “confessore” speciale, sono questi i numeri di un Giubileo che ha emozionato e coinvolto ben 2.000 esploratori e guide che hanno vissuto un’Avventura “diversa”.

La chiamata del Papa a questo Giubileo dei ragazzi è arrivata solo a gennaio ma, come il nostro motto ci insegna, “Estote Parati”, abbiamo saputo con prontezza rispondere con il nostro SI a quella che era una novità per le nostre gambe.

Noi abituati all’avventura nei boschi e sui fiumi, per una volta abbiamo vissuto una “Avventura sui sanpietrini” ed abbiamo imparato ad apprezzare come anche il “nuovo” possa essere adatto a noi scout.

Le sorprese dei tre giorni romani non sono mancate: la prima quando una guida, Anna Taibi del Palermo 8, ha trovato a confessarla niente poco di meno che il Papa… è si proprio lui in persona che ha ascoltato come un umile discepolo di Gesù i suoi peccati ed, alla fine, come ha raccontato Anna, “non mi ha neppure dato la penitenza”.

Tutto è continuato in modo straordinario con una festante processione, sotto una leggera pioggerellina, che si dirigeva verso l’Olimpico dove ad attendere i ragazzi in primis c’era un Papa “digitale”, trasmesso sui led del maxi schermo dello stadio.

Papa Francesco ha aperto la festa ricordandoci che una vita senza Gesù è come se non ci fosse campo sul telefonino, come quando “capita di dover telefonare a degli amici, però succede che non riesca a mettersi in contatto perché non c’è copertura di rete”.

Ecco, senza di Lui non si riesce a parlare e ci si rinchiude in se stessi. Allora per aprirci all’altro ed entrare in sintonia con il vicino è partita la grande festa che ha visto i ragazzi di tutta Italia ballare e cantare sulle note dei loro idoli e, come solo il canto sa fare, riunire ed accomunare le loro voci in una sola grande orchestra musicale.

Il giorno dopo è stato l’epilogo inaspettato di una festa gioiosa.

Noi scout eravamo nelle prime file di una piazza gremita da oltre 120 mila persone, vedevamo il Papa non solo suoi maxi schermi ma proprio con i nostri occhi e in quei posti ci sentivamo degli “invitati” speciali ad una festa speciale.

E da quella posizione privilegiata, che la pastorale ha voluto regalarci per il nostro pronto SI alla chiamata, abbiamo ascoltato rapiti Papa Francesco, che ancora una volta parlava la nostra lingua ed ha subito trovato la sintonia dei ragazzi.

Il Papa ha ricordato a tutti di sognare e di amare attraverso un amore libero che non opprime ma “si nutre di fiducia, di rispetto e di perdono”.

La festa si è poi conclusa con un dono che il Papa ha fatto ai giovani: la croce del Giubileo. Tra i destinatari di due di queste croci c’eravamo anche noi scout e a ricevere questo dono in rappresentanza dell’Associazione sono andati all’altare Anna Ganimede (Capo squadriglia del Vigevano 1) e Francesco Bozzari (Esploratore del Battipaglia 1), che emozionati ma contenti hanno potuto essere parte ancora più attiva di questo fantastico momento.

Alla fine il Papa ha girato più volte intorno alla Piazza e noi scout l’abbiamo salutato con calore sulle note di Madonna degli Scout, certi che quell’esperienza non rimarrà soltanto un ricordo sbiadito tra tanti ma sarà una pietra salda alla quale ancorarci quando saremo “senza campo” ed avremo bisogno di Gesù.