Le responsabilità penali dell’educatore scout

La Redazione

E’ stato questo il tema del Convegno organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma dagli Scout d’Europa, dall’Agesci e dal Club Alpino Italiano a Roma il 13 dicembre 2014 presso la Sala Giubileo della LUMSA (Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta).
Oltre 250 tra avvocati, magistrati, professori universitari, nonché capi scout e appartenenti al C.A.I. Una prima volta nella lunga storia dello scoutismo in Italia.

Moderata dall’Avv. Francesco Romanini, del foro di Roma, la mattinata ha visto i quattro interventi programmati, più uno a sorpresa. Il Dott. Sergio Colaiocco, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma ha affrontato il tema “Educare attraverso l’avventura: il rischio consentito nelle attività scout”, di cui nelle successive pagine è possibile leggere una sintesi dell’intervento. Il Prof. Avv. Agostino De Caro, dell’università degli studi di Campobasso, ha invece parlato della “Responsabilità dell’adulto nelle attività autonome dei ragazzi”.

Gli altri due interventi hanno, invece, centrato l’attenzione sul rapporto tra scoutismo e montagna. L’Avv. Vincenzo Torti, del foro di Monza, Vicepresidente del C.A.I. ha illustrato le problematiche dell’accompagnamento in montagna da parte del Capo scout (anche di questo intervento nelle successive pagine è possibile leggere una sintesi dell’intervento). Infine l’Avv. Caterina Flick intervenuta a nome della Fondazione Courmayeur è intervenuta con una relazione su la “Montagna rischio e responsabilità”.

E’ possibile individuare percorsi che facciano salve le specificità pedagogiche dello scoutismo e che garantiscano ai ragazzi e ai Capi di non incorrere in sanzioni ? Questa è stata la domanda di fondo cui il convegno ha voluto rispondere.

Altro obiettivo del convegno è stato quello di gettare le basi per un percorso condiviso tra le associazioni scout e gli enti che si occupano della sicurezza in montagna anche per evitare “scaramucce” mediatiche quando avvengono incidenti che vedono coinvolti gli scout in ambiente montano.

La mattinata è stata una felice e feconda occasione di confronto tra giuristi che, conoscendo il mondo scout, hanno potuto offrire dei punti fermi sui temi trattati sia al mondo giuridico, in caso di incidenti da cui nascano indagini giudiziarie, sia al mondo scout per farne oggetto di divulgazione e formazione al proprio interno.

La grande partecipazione e la grande attenzione con cui i Capi della nostra Associazione (del Consiglio Direttivo, del Consiglio Nazionale, del Commissariato e molti Capigruppo) hanno seguito gli interventi dimostra la accresciuta sensibilità al tema.

Ma il tema sicurezza non è stato solo al centro del Convegno ma ha dato luogo ad un percorso, della nostra associazione, su due livelli: una riflessione tecnico-giuridica e la diffusione di una attenzione, cultura, formazione tra i Capi.

Sotto il primo profilo la pattuglia congiunta con l’Agesci creata nel 2013 (Sergio Colaiocco e Angela Turchiano da un lato e Agostino de Caro e Giacomo Ebner per l’Agesci) proseguirà i lavori affrontando nuovi temi al fine di offrire al mondo giuridico riflessioni di alto livello sullo scoutismo e sulla gestione da parte dei Capi dei pericoli ad esso connessi.

La seconda occasione è la pubblicazione degli atti del Convegno su riviste giuridiche specializzate – ad esempio su www.archiviopenale.it – in modo tale che chi, nel mondo del diritto, volesse, o dovesse in caso di incidente, approfondire la tematica abbia una linea di riflessione da cui partire.

Sotto il secondo profilo si è proseguito il cammino di sensibilizzazione dei Capi che, al di là di occasioni di formazione richieste dalla realtà locali e degli articoli su Azimuth, vede la definizione di come inserire la tematica nel percorso di formazione capi. A questo proposito importanti sono state le sessioni durante l’uscita nazionale Capi Gruppo, nel settembre 2014, e l’intervento sempre di Sergio Colaiocco durante le pattuglie congiunte del Gennaio 2015.

Il lavoro è impostato per proseguire secondo varie linee distinte: creare un pool di legali pronti all’operatività in caso di sinistro “Associativo”; redigere e presentare per giugno 2015 , la nuova chiacchierata Campi scuola sul rischio consentito nelle attività scout , e passare alla verifica “legale” le Norme Direttive; continuare l’opera di formazione all’interno delle regioni, distretti, gruppi, redazioni riviste.

Dicevamo in apertura di un intervento a sorpresa.

Ha, infatti, concluso i lavori un intervento del Prof. Giovanni Maria Flick – già Ministro della Giustizia e già Presidente della Corte Costituzionale – che ha preso la parola per evidenziare come gli obiettivi formativi dello scoutismo abbiano una copertura costituzionale. L’art. 2 della Carta, infatti, ha detto il prof. Flick nel riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità immaginava proprio agenzie educative come lo scoutismo che formassero la personalità ed il carattere delle giovani generazioni alla solidarietà, al servizio,e alla responsabilità.

Un bella conclusione per un appuntamento, intenso e profondo, per tutto lo scoutismo italiano.

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