Padre Vittorio, un fondatore e un amico

Era all’inizio dell’Associazione e dovevamo fare le norme direttive di Branca Guide. Avevamo tante idee che non sempre si snodavano ordinatamente: padre Vittorio riusciva ad organizzarle sinteticamente. Con la sua logica, materia che fra l’altro insegnava da tanti anni all’università romana “Angelicum”, ci ha aiutato a disporre le idee in ordine di priorità, a rendere chiare le relazioni delle cose fra loro sistemando ogni aspetto delle questioni che elaboravamo, ed ecco si otteneva un quadro coordinato e accessibile.
Ricordo il primo capitolo delle Direttive per esempio, i paragrafi che riguardano le specificità femminili: in particolare come inserirle nel sistema educativo dell’Associazione, rendendole vita per ciascuna ragazza.
E ricordo quanto ci abbia aiutato nella parte sulle prove di classe, oppure in quello che abbiamo messo in appendice: la formazione integrale della persona, rappresentata simbolicamente attraverso il distintivo dell’Associazione.
Un altro momento magico era ai campiscuola di secondo tempo. La mattina all’alzabandiera, lui presente, davo brevemente l’impostazione della giornata e la sera al fuoco da campo tiravo le conclusioni. Padre Vittorio la sera, all’inizio, non c’era: ma era lì sempre quando si trattava di concludere con la preghiera; allora, sorprendentemente, riportava la conclusione logica, approfondita sul piano spirituale e soprannaturale, proprio di quello che avevo appena detto. Mentre lui non c’era ancora! Questo era padre Vittorio. Una persona con cui si lavorava bene insieme, perché sapeva entrare nella testa degli altri; ben disposto a dare sempre il suo contributo: la sua intelligenza prima di tutto, ma anche il suo capace aiuto pratico nelle costruzioni, e l’allegria con la quale accompagnava ogni sua attività.

Anna Bertolini Signorini Già Commissaria Generale

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