La mia prima Assemblea

Abbiamo chiesto alle Capo e ai Capi alla loro prima Assemblea di raccontarci in breve le impressioni su questo evento. Ecco cosa ci hanno risposto.

Cosa ti è piaciuto di più di questa Assemblea?
Molti hanno evidenziato “la fraternità” e “l’impegno dei Capi brevettati”. È un tema che trova spazio in più commenti, per rimarcare
da un lato lo spirito di comunità e il sentirsi fratelli, dall’altro il grande impegno quale risposta ad una chiamata. “Sono colpito da come, con grande spirito di fratellanza, si discute sui problemi dell’Associazione e di cosa si vuole cambiare”. È piaciuto in particolare “l’impegno di tutti i Capi dell’Associazione”. Il momento di incontro è un momento di ricchezza, nello scambio reciproco: molti lo hanno segnalato, apprezzando “l’incontro”, “lo spirito di comunità”, “la condivisione” e il “confronto”, in particolare – ma non solo –
nei carrefour. Insomma, è stato bello “conoscere e incontrare di nuovo Capi di altre regioni”. Emozionanti ed importanti anche i momenti ufficiali, con la partecipazione alle votazioni e all’approvazione delle mozioni. L’Assemblea così diventa per molti un momento di conoscenza delle strutture associative e di chi le guida (“capire meglio la strutturazione dell’Associazione” e percepire una maggiore “vicinanza al Consiglio Direttivo”). Non manca la fatica di chi ha vissuto buona parte della propria prima Assemblea nel servizio come scrutatore (“sono stato, da buon scrutatore, dodici ore chiuso in una stanza a guardare schede e contare numeri”…). La fraternità, si sa, si vive anche a tavola: ecco perciò che più di uno ha evidenziato, apprezzandola, la “cena delle Regioni”. Qualcuno in proposito evidenzia la necessità di aumentare “i punti di distribuzione”, proponendo anzi una “cena dei Distretti”. Una segnalazione importante é anche per “la bella testimonianza del campo famiglie”, vissuta da un bel gruppo di Capo e Capi con le rispettive famiglie al seguito. Chissà che la proposta lanciata in Assemblea (un appuntamento annuale per le famiglie delle Capo e dei Capi), sulla base dell’esperienza vissuta, non possa diventare ben presto realtà.

Cosa ti ha colpito e fatto riflettere?
Qui i commenti si fanno meno emotivi e emergono anche alcuni aspetti negativi, che giriamo in particolare a chi organizzerà la prossima Assemblea. C’è infatti chi ci segnala di “avere la sensazione di essere in un villaggio vacanze” e chi, riferendosi alle fatiche per le tre votazioni effettuate, punta il dito sul “sistema di eccessiva politicizzazione del voto”. Qualcuno invece stigmatizza i Capi che, per alcuni atteggiamenti tenuti durante l’assemblea, “vengono meno nello stile e nel rispetto della legge”. Prendendo nota di questi appunti, segnaliamo comunque i numerosi commenti positivi sull’incontro: ad esempio, il “confronto riguardo la vita associativa”, i “momenti di condivisione nei carrefour di branca”, la “condivisione con altre Capo con esperienze diverse dalla mia”, gli “interventi e le testimonianze di Capi più esperti e grandi di me”. Dal confronto e dall’incontro esce anche una maggiore consapevolezza del proprio
ruolo e del servizio (“vedo che siamo in tanti e pensiamo allo stesso modo per servire Dio e i ragazzi che ci ha affidati”) e dell’impegno che i Capi mettono nell’essere sempre prossimi ai ragazzi e capaci di rispondere alle sfide dei tempi (“il tema affrontato ‘oltre le sfide dei tempi’ è azzeccatissimo… Il mondo è in continua evoluzione e sono d’accordo con la voglia di migliorarsi che c’è in Associazione”).

Cosa ti porti nel tuo servizio?
Le risposte ripercorrono un po’ quelle già date ai punti precedenti. C’è chi dichiara di portarsi nel cuore “l’Associazione e tutta la voglia di ringiovanirsi e di migliorarsi che ho visto in questi giorni”, e chi ribadisce la bellezza dell’essere “parte di qualcosa di molto più grande del singolo gruppo scout”. Un altro segnala “la consapevolezza di aver capito il significato del servizio”, anche nei “suoi aspetti difficili”. Torna poi la gioia per l’arricchimento che si è avuto per una maggiore “conoscenza dell’Associazione”, per le esperienze e i punti di vista sempre nuovi” e per “la concretizzazione delle proposte”. Non mancano riflessioni sull’importanza del servizio (la rinnovata “consapevolezza che essere Capo è una grossa responsabilità verso Dio”), sulla fatica di riuscire a dare risposte adeguate alle situazioni che si affrontano (anche affidando le proprie “perplessità… all’Assemblea e nei carrefour”), sulla difficoltà, a volte, di seguire le “dinamiche politiche associative”. Ma anche, da donne e uomini concreti e pragmatici, c’è anche chi si porta a casa “alcune proposte di attività da riproporre al mio Riparto”. Grazie a tutti quelle Capo e quei Capi che ci hanno consentito di condividere questo bagaglio di esperienze, riflessioni e sentimenti. Sta a noi, ora, continuare a lavorare per rendere il mondo “migliore di come lo abbiamo trovato”.
Alla prossima Assemblea!

Pier Marco Trulli

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