Carrefour Branca Lupetti – Una pista per una vita buona

Pensare a temi così grandi e da grandi come Famiglia, Lavoro, Educazione, Frontiera e Missionarietà potrebbe risultare difficile e forse fuori luogo per dei Capi in servizio nella Branca Lupetti. Se d’altro lato guardiamo all’educazione Scout come ad un lungo percorso che parte ad otto anni per giungere alla Partenza la prospettiva muta chiaramente. Il motto che ha accompagnato i Capi “Oltre le sfide dei tempi: preparati a servire” alla nostra dodicesima Assemblea Generale per intervenire ai Carrefour assembleari del sabato pomeriggio è stata una prima risposta della nostra Associazione agli Orientamenti Pastorali per il decennio 2010-20 “Educare alla vita buona
del Vangelo”. È in quest’ottica più ampia che i Capi hanno messo in comune le riflessioni scaturite dopo quasi un anno di lavori e confronti a livello di Gruppo Distretto e Regione dimostrando di essersi veramente appassionati al progetto di vita che ogni Vecchio Lupo deve avere nei confronti di ogni singolo Lupetto loro affidato. I lavori del carrefour si sono svolti in parte con la Branca Coccinelle con il fine di verificare tematiche che potessero intersecarsi in ambito intereducativo. L’obiettivo del carrefour è stato posto nel traguardare il Lupetto nella lunga prospettiva della vita per scovare le vere esigenze da soddisfare per avere una vita buona nei vari ambiti di analisi. Ai bisogni rilevati si sono trovati dei Mezzi e Strumenti delle specificità del Metodo.

Lavoro
Autonomia, adattabilità e responsabilità sono state le prime esigenze nell’ambito Lavoro. Per rispondere a queste si è messo l’accento
sulle piccole cose ben fatte tramite l’Abilità Manuale. Altra esigenza è la capacità di darsi da fare con passione e le Specialità sono state viste come la soluzione. Il Gioco è la risposta al bisogno del saper lavorare in squadra.

Educazione
Un bisogno rilevato è il saper essere curiosi, che attualmente viene minato dalla sempre più pervadente virtualità. In risposta a tali esigenze si è posto l’accento sul Gioco e in particolare sulla vita all’Aria Aperta e nella Natura, il tutto con una particolare attenzione al singolo.

 Missionarietà e Frontiera
Educare alla diversità e all’incontro all’altro è il bisogno rilevato. La Buona Azione è lo stile di vita proposto per rispondere all’esigenza di aprirsi al mondo esterno. Inoltre si pone l’accento sul buon uso dell’Impegno speciale di ogni Specialità, che è indirizzato al rendersi
utile agli altri.

Famiglia
La serenità, l’essere oggetto di attenzione e di sguardi rassicuranti, è il bisogno fondamentale per educare all’idea di famiglia. Si tratterà di educare ad un buon uso del tempo, che necessariamente dovrà rallentare e diventare tempo fecondo, tempo del Signore (Kairos invece di Kronos). In tal maniera potranno essere meglio costruite e seguite le relazioni a tutti i livelli, che siano esse interpersonali (familiari, scuola, amici…), personali (con la propria coscienza) e trascendenti (con il Signore). Per puntare ad obiettivi così alti sarà necessaria una condivisione con le famiglie dei Lupetti utilizzando un linguaggio condiviso. Risposta metodologica più azzeccata che mette insieme tutto e tutti è la vera Famiglia Felice, quella piena che parte dalla relazione con il Signore.

Verso la vita buona
Davanti a tante e diverse sollecitazioni (Lavoro/Abilità Manuale e Gioco; Educazione/Gioco nella Natura; Missionarietà/Buona Azione; Famiglia/tempo, relazioni, Famiglia Felice) che prendono in considerazione vari aspetti della personalità, l’elemento metodologico in grado di fare sintesi sarà la Progressione Personale. A simili conclusioni sono giunte anche le Capo della Branca Coccinelle con le quali si sono evidenziate come comuni la Famiglia Felice, il Favore/Buona Azione, le Specialità e la Progressione Personale. Noi Vecchi Lupi, in questo momento così difficile non solo nell’ambito educativo, siamo chiamati a guardare alla Pista come strumento di Speranza e di educazione alla vita buona del Vangelo. Ciò a patto che sappiamo viverla, in questo nostro tempo, con spirito attivo, propositivo e critico, avendo in mente gli obiettivi più lontani, che sono sì i più difficili ma sicuramente i più belli come “dar la caccia al capriolo nero!”

Giuliano Furlanetto

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